Copertina 8

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2015
Durata:53 min.
Etichetta:Season of Mist
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. ANCHORS
  2. REBEL SMILES
  3. PART OF THE SEA
  4. SNOW SONG
  5. HELLFIRE FOREVER
  6. PICTURES
  7. ONWARD AND UPWARD
  8. LIGHTS OUT
  9. NEW YEAR REPEAT
  10. CLIMB IN THE THRONE
  11. LIONS
  12. BIG FRONTIER

Line up

  • Jason Shi: guitars, vocals
  • Johnny Collins: drums

Voto medio utenti

Welcome to the World of 'avantgarde rockenrolla'

"Wildlights" te lo aspetteresti tra i nuovi capolavori artistici del triangolo Waggawagga - Ararat - Mildura
invece è un must di metal leggero - Tar Heel - (USA). Un apice del 2015.

Qualcosina dei Therapy, di Slash, dei Coheed and Cambria, di Dave Matthews, di Zakk Wylde, dei Gazpacho, dei Saosin, forse dei Mars Volta...
Qualcosa delle pagine del trattato in cui Russell sostiene di aver perso la grazia che rivede intatta, invece, nelle bestie.
Qualcosa della Cruz Del Sur Music. Qualcosa dei gruppi seminali.
Qualcosa da bands che non so, qualcosa dei Blue Oyster Cult...
Quasi parecchio dei validissimi Baroness e dei Collective Souls,
Parecchio di Test For Echo (esacerbato e cosparso di vapori nello stoner. Quello bono, Quello che annienta spaventi). Parecchio dei migliori sontuosi Tiles nel versante laterale.

Da Anchors a Big Frontier si avanza fluidi come nei postulati ipermoderni
di Pëtr Leonidovič Kapica.

W/W è facile da risentire, facilissimo da commentare; difficile da approntare nei dettagli della stesura. Avverbi di alchimia fanno capolino e ammantano l'opera.

Se vi viene da tracciare inediti trekking nel giardino di vostra nonna siete in linea col
desueto e indispensabile
ritorno al viaggio a piedi.
(alcuni di voi approntano le salite cittadine con sci a rotelle convinti che ci sia un drone a documentarne la discesa?)
"molto molto benissimo"
Se vi irritate in alcuni passaggi vocali all'elio
interrompete spesso
tutte quelle cose che vi separano dal vostro desiderio principale. Prendete i diaframmi colle pinze. Impedite loro di seccarsi come un fegato dimenticato nel micronde.
E non crucciatevi se non siete riusciti a dire quello che avreste sempre voluto a quel tot di persone:
non siete speciali, anzi siete perfettamente allineati ai diecimialirdi di animati che vi girano attorno e vi hanno preceduti.

Volate a riempirvi i tendini di cotanta grazia rumorosa e
fate tesoro del privilegio capitatovi.
Meritatevi anche la spilla di bravi cittadini compiendo qualche azione di rilevanza sociale notabile e ripetibile.

Vi preferisco a telefonate di ex confuse, a rimborsi di tasse e agli spuntini notturni giovanili.
Siate felici: non vi é chiesto altro!

Album dell'anno sino ad Agosto; difficilmente superabile. Grazie Season Of Myst!
Recensione a cura di Marco Pastagakio Regoli

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