Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2011
Durata:53 min.
Etichetta:Napalm Records

Tracklist

  1. LOST
  2. REBORN
  3. COLLIDE
  4. THE SCARLET MASK
  5. SPARK
  6. OUR CAUSE
  7. DARKER DAYS
  8. BROKEN
  9. THIS MOMENT
  10. CLOSER
  11. THE MIRROR
  12. NADIE LO VE
  13. THE WORLD IS OURS

Line up

  • Marcela Bovio: Lead vocals, electric violin
  • Johan van Stratum: Bass
  • Eric Hazebroek: Guitars
  • Stephan Schultz: Guitars
  • Jeffrey Revet : Keyboards, Synths
  • Martijn Peters: Drums

Voto medio utenti

Al terzo album, gli Stream of Passion raggiungono la quadratura del cerchio. “Darker Days” è, infatti, quanto di meglio la band olandese-messicana ci abbia offerto in questi anni, grazie ad un equilibrio perfetto tra la potenza metal, le suggestioni del gothic, la malinconia insita nelle loro composizioni, e la spettacolare performance di Marcela Bovio, ormai un nome a cui riferirsi quando si parla di female fronted bands.
La cantante messicana, infatti, letteralmente dilaga in questo album, diventando la protagonista indiscussa. Il motivo è presto spiegato: le linee vocali di “Darker Days” sono bellissime, e rendono perfettamente giustizia ad una voce stupenda, espressiva come poche. Non solo, alcuni brani (“Spark”, per esempio, o “Nadie Lo Ve”) sono costruiti in una struttura pianoforte-voce-violino che fa letteralmente venire i brividi, per la delicatezza, la classe cristallina, che riesce ad emanare. Ma non temete, metallari dal cuore di burro: “Darker Days” è un album metal a tutti gli effetti, e di songs riffose e cariche ce ne sono a bizzeffe; le migliori, forse, “This Moment”, la bellissima opener “Lost”, una “Collide” dal riffone cattivo, e molto, molto altro…

Ed ancora: alcuni brani godono del cantato in spagnolo, come la struggente “Our Cause”, esperimento perfettamente riuscito, vista l’incredibile musicalità della lingua di Marcela.

Ed ancora (2): qua e là, piccoli accenni di fisarmonica danno suggestioni alla Astor Piazzolla, mentre la band riesce a tenere in equilibrio un sound dalle mille sfaccettature.

Insomma, potrei continuare ancora per molto, ma spero di aver reso il senso di quello che sto ascoltando da giorni. A cavallo tra Within Temptation, i primi The Gathering, musica popolare latina, baciati da un’ispirazione che è l’unica responsabile di dischi di questa fattura, “Darker Days” è, semplicemente, il più bel disco degli Stream of Passion. E, di conseguenza, un album stupendo, lungo, variegato, da ascoltare e riascoltare all’infinito.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino
Stream of passion - Darker days

Solo parzialmente incarna la vena rabbiosa della band che nei testi delle nuove tracce si occupa di dare spiegazione a sensi di oppressione ricercati nella volonta' di ribellarsi.Indiscutibile la freschezza stilistica e la padronanza degli strumenti.Stream Of Passion e' un gruppo che dimostra d'aver assimilato il basic contest del brutalgothic. Tuttavia questo infarcire di folk una 'operazione' perlopiu' symphonic metal riversa una mera originalita' pop

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 30 giu 2011 alle 01:27

Sarà mio!

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