Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2009
Durata:38 min.
Etichetta:Vic Records
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. LEAVING SHANGRI-LA
  2. MOURNING BECOMES ME
  3. I AM LEGION
  4. THE DARK ENGINE
  5. BLEED
  6. STIGMA DIABOLI
  7. WALK INTO LIGHT (LIARS PARADE)
  8. THE BLACK SWAN EPILOGUE

Line up

  • Kacper Rozanski: vocals
  • Mike Wead: lead guitar
  • Simon Johansson: rhtyhm guitar
  • Jonaz Bulund: bass
  • Tobhias Ljung: drums

Voto medio utenti

Che “The black swan epilogue” non sia un disco convenzionale appare chiaro fin dalle prime note. D’altra parte Mike Wead e Simon Johansson non sono certo dei pivellini, quindi quando decidono di incidere un nuovo akbum insieme c’è da aspettarsi sicuramente cose interessanti. Come quando quindici anni fa parteciparono al progetto Abstrakt Algebra, in compagnia di Leif Edling. I Bibleblack, però, sono lontani da quanto proposto dal gruppo del factotum dei Candlemass, e la cosa bella è che non è affatto facile far capire qual è lo stile di “The black swan epilogue”.
Se è vero, infatti, che la base portante è un classicissimo thrash/death di stampo svedese, è altrettanto vero che le influenze sono talmente tante che dare una definizione del genere è assolutamente riduttivo e ingiusto per il lavoro svolto dai nostri. Intanto una fortissima vena oscura e cimiteriale pervade tutte e otto le tracce dell’album. A questo aggiungete diversi passaggi ai limiti del prog, altri particolarmente doom, senza tralasciare una marcatissima componente sinfonica e teatrale. Non vi basta? Allora provate a pensare a uno strano incrocio tra una qualsiasi band svedese alle prese con il già citato thrash/death, i Mercyful Fate (vedi alcuni riff), i Mekong Delta (per le parti più cervellotiche), i Cradle Of Filth più ispirati (per le parti teatrali e atmosferiche) e il classico heavy metal di stampo ottantiano. Forse così riuscirete a farvi una lontana idea della musica dei Bibleblack.
So che può sembrare uno strano minestrone senza capo né coda, ma vi assicuro che la cosa funziona eccome… I brani hanno il giusto piglio, coinvolgono, sanno picchiare duro, così come risultare intelligenti, con le aperture melodiche di Wead come sempre sopra la media, ma questa non è certo una novità. I suoi assoli, spiccatamente heavy metal, sono sempre molto espressivi e caldi, e non prevalgono mai rispetto al resto del brano, donando quel po’ di respiro a canzoni quasi sempre molto tirate e veloci. L’unica cosa che non convince appieno è la voce di Kacper Rozanski, forse un po’ troppo monocorde e poco varia rispetto alla proposta musicale. E di certo non bastano le incursioni con voce pulita dei vari ospiti: Ronny Hemlin (Steel Attack, Tad Morose), Kristian Andrén (Memento Mori, Fifth Reason) e Matthias Ljung (Hearse). Tutto sommato, però, è un dettaglio abbastanza trascurabile, vista l’alta qualità delle canzoni presenti.
Altro punto a favore del disco è la sua breve durata. In un’era in cui sembra che se non si arriva ai fatidici 74 minuti le band non sono soddisfatte, i Bibleblack sono riusciti a trovare il giusto compromesso tra quantità e qualità, confezionando un album sobrio, che se fosse durato di più molto probabilmente avrebbe iniziato a stancare.
In genere gli intro sono quasi sempre inutili, invece questa volta “Leaving Shangi-La” svolge bene il proprio ruolo di apripista per “Mourning becomes me”, brano tirato che lascia già capire quali saranno gli sviluppi del’album. “I am legend” è sicuramente uno dei capitoli migliori del disco, col suo inizio intricato, prima che un mid tempo cattivissimo prenda il sopravvento. Toni più cupi, invece, per “The dark engine”, con sfuriate ai limiti del black sinfonico, mentre con “Bleed” si torna a spingere sull’acceleratore, anche se non mancano anche in questo caso parti più atmosferiche e maligne. Giro di boa con “Stigma diaboli”, di sicuro il brano più teatrale dell’album, prima della doppietta finale, che chiude un cd che mi ha veramente stupito, in positivo, ovviamente.
Ultimamente mi capita raramente di rimanere colpito da qualche nuova uscita… beh, i Bibleblack ci sono riusciti, quindi il consiglio è quello di comprare l’album perché è veramente valido. Spero che non resti un episodio isolato e che presto arrivi il secondo capitolo. Resto in attesa…
Recensione a cura di Roberto Alfieri

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