Kiko Loureiro: "con tutta la tecnologia di oggi non possiamo tornare indietro al cd"

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Siamo andati a parlare con il funambolico chitarrista Kiko Loureiro, a San Giovanni alla Vena, nei pressi di Pisa, dove si esibiva con il suo progetto solista di prog metal strumentale, che porta avanti sporadicamente da quasi 15 anni, con i fedeli compagni Bruno Valverde alla batteria e Felipe Andreoli al basso, sponsorizzato da DV Mark.

Ciao Kiko! come ti trovi qui in Italia?
Oh bene grazie, sicuramente anche a te piace stare qui (Ridacchia ndr).
I Megadeth hanno da poco annunciato l’uscita della raccolta greatest hits “Warheads On Forheads", questa uscita ha posticipato i lavori per il nuovo album, atteso a breve, o non ha avuto alcun effetto?
Non abbiamo ancora una data per il rilascio, Ora ci stiamo lavorando come sai.
Probabilmente lo incontrerò (Dave Mustaine ndr) il prossimo mese con gli altri ragazzi.

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Puoi anticiparci qualcosa del nuovo disco?
Beh, posso dirti che sarà Heavy. Noi stiamo provando a portare qualcosa come Dystopia, quello è un disco che è stato molto apprezzato dai fan, abbiamo anche vinto il Grammy Awards (Nel 2017 come best metal performance ndr) e questa è una grande cosa. Sicuramente cerchiamo di fare qualcosa che sia ancora meglio di Dystopia.
Se un giorno l’avventura con i Megadeth dovesse finire, tornerai negli Angra, ti dedicherai a questo tuo progetto solista o hai qualcos’altro in mente?
È difficile dire, non so prevedere il futuro. I ragazzi degli Angra stanno lavorando bene, sono amico di tutti, ho incontrato Raphael (Bittencourt, chitarrista degli Angra ndr) da poco. Io ho una vita diversa, ora con la mia famiglia vivo in un paese diverso, stanno facendo bene anche senza di me, è comunque un bel percorso no? non c’è ragione di speculare per il futuro.
Quali sono i dischi o le canzoni che ti piace di più suonare dei Megadeth?
Beh, quelle che devo suonare sul palco mi piacciono, alcune canzoni come Rust In Peace e altre del periodo degli anni ‘90 le ascolto sempre, come le ascoltavo quando ero bambino e ovviamente ho un rapporto particolare con quelle canzoni, ma ci sono canzoni come Mechanix, The Conjuring che abbiamo ricominciato a suonare da poco, grande canzone! Ovviamente mi piace molto suonare le canzoni di Dystopia, perchè sono stato coinvolto nella registrazione e nella loro creazione.
Com’è nata la tua collaborazione con il marchio di chitarre Ibanez?
La marca Ibanez (in perfetto italiano nrd)? Con gli Angra sono stato in giappone molte volte e credo che i ragazzi di Ibanez mi conobbero così. Ho lavorato alla distribuzione di Ibanez con Morgan Music, ho fatto diverse clinic con loro.
Quali sono i consigli che dai ad un giovane chitarrista che vuole emergere con il suo strumento a livello professionale?
Il consiglio di base è lavorare duro (ridacchia ndr), ma anche capire che i risultati arrivano con il tempo, lentamente, per poi diventare esponenziali. Noi vediamo molto che fanno successo velocemente grazie a internet, ma sono casi rari, normalmente è un percorso come una “J” all’inizio non hai soldi, hai poca tecnica e pratica, forse inizi con un gruppo e cominci ad imparare sempre di più e più in fretta, però se hai un cattivo rapporto con gli altri membri del gruppo è la fine, più entri nel mondo dell’industria musicale e più capisci quanto è difficile farsi notare, tuttavia se ti impegni puoi raggiungere risultati che non hai mai immaginato. Un altro consiglio di base è che se vuoi essere un professionista nella musica, prendi la musica come una professione, devi studiare sempre, mattina e pomeriggio, serve molta passione, lo so, devi lavorare tutti i giorni alcune ore.

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Che tipo di rapporto hai con gli altri membri dei Big 4 of thrash metal? Alla fine sei l’ultimo arrivato con Dirk Verbeuren…
Ho incontrato diverse volte i ragazzi degli Anthrax, perché noi abbiamo fatto alcuni concerti insieme, ragazzi eccezionali, ho incontrato qualche volta anche gli Slayer ad alcuni festival, ho avuto il tempo di parlare un po’ con loro ma non ho mai incontrato i Metallica ne non ho mai fatto concerti con loro. Ovviamente nei grandi festival incontri tantissime altre bands con cui fare amicizia. Ora abbiamo fatto un tour con Ozzy ed è stato molto carino, io sono un suo grande fan. Lo scorso mese sono stato al Joe Satriani’s camp, io sono un suo grande fan, ho molto rispetto per lui. Quando inizi ad avere bei risultati cominci anche ad incontrare anche grandi persone.
Qual’è il tuo parere sulla musica liquida, lo streaming? Pensi che servizi come Spotify, Amazon Music, iTunes ecc stiano uccidendo il mercato musicale e che “l’era dei dischi fisici” sia finita?
No, non penso che sia la fine del disco fisico, le persone comprano i vinili e gli altri prodotti attorno alla musica, ma non puoi combattere contro la tecnologia. Con l’avanzare della tecnologia potrai sentire la musica ad un livello qualitativo sempre migliore venire dal cloud e quindi non hai bisogno del prodotto fisico per sentire la musica, non puoi dire che possiamo tornare indietro. Se vuoi un CD o un vinile è fantastico, ma con tutta la tecnologia che abbiamo oggi sarà sempre più facile, anche nel mondo dei film, con servizi come Netflix e probabilmente tra poco avremo le proiezioni 3D in casa e qualsiasi cosa tu voglia. La tecnologia è fantastica, sono un grande fan, io sono ottimista, spero che a noi artisti verrà riconosciuto il valore del nostro lavoro sempre di più con il passare del tempo.
Grazie mille! Puoi fare un saluto agli amici di Metal.it?
Saluti a tutti gli amici di metal punto it! grazie a voi!
Intervista a cura di Carlo Masoni

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