Alternative / Djent / Post Rock - Introduzione

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Alternative
Identificato dai più con il grunge e “nemico” degli ostili ascoltatori di metal tradizionale che l’hanno identificato come responsabile della morte del thrash metal e dell’oscuramento del metal classico dai network internazionali, l’alternative metal è un particolarissimo sottogenere del metal, così particolare che molti lo inquadrano totalmente al di fuori di questo panorama.

Nato nei primi anni ’90, presenta commistioni notevoli con l’alternative rock, una base molto melodica ma allo stesso tempo piuttosto sperimentale e contorta, come nel caso dei famosissimi Faith No More di Mike Patton.

Più lineare e semplicistico è il grunge che per questi motivi ha attecchito a livello mondiale, strabordando abbondantemente fuori i confini dell’utenza metal, grazie a bands come Nirvana, Alice in Chains, Soundgarden, Stone Temple Pilots e Pearl Jam, nettamente rock nella loro impostazione.

Oggi il gruppo, con spiccate componenti progressive, di maggior successo inquadrabile in quest’area è quello dei Tool di Maynard James Keenan, cantante anche negli A Perfect Circle.

Djent
C'è chi non vuol sentire parlare di "djent" come genere musicale vero e proprio, c'è chi lo associa solo all'onomatopea generata da chitarroni ribassati, ma è innegabile che il movimento sia in piena espansione, soprattutto a cavallo della seconda decade del nuovo millennio, grazie a un numero sempre crescente di band a livello mondiale.

Il termine "djent" viene coniato inizialmente da Fredrik Thordendal dei Meshuggah e reso popolare da Misha Mansoor dei Periphery, una delle band di spicco del genere assieme ai TesseracT e agli Animals as Leaders.

Il Djent deriva principalmente dal progressive metal, con un groove molto enfatizzato e una notevole presenza di ritmi sincopati e poliritmie, di derivazione mathcore. Altra caratteristica principale del genere è l'utilizzo di chitarre a 7 o 8 corde accordate verso il basso, generanti proprio il tipico suono che da il nome al genere.
Il cantato è tipicamente in growl, ma non mancano le parti pulite, binomio tipico anche del metalcore.