Dream Theater: il momento della verità

Dream Theater 1989

Dream Theater 1989

Mike Mangini

Mike Mangini

Mike Portnoy

Mike Portnoy

A Dramatic Turn Of Events

A Dramatic Turn Of Events

Dopo il piccolo assaggio del Luglio 2011 (qui le impressioni raccolte da Sbranf a Villafranca), i Dream Theater tornano in Italia per il tour ufficiale di supporto al nuovo A Dramatic Turn Of Events (qui le recensioni), che li vedrà protagonisti per ben tre serate: il 20 Febbraio al Palasport di Pordenone, il 21 al Mediolanum Forum di Assago (MI) e il 22 al Palaevangelisti di Perugia.
Come al solito, dunque, la band più celebre del panorama progressive non si risparmierà per i fan italiani, andando anche a suonare in città solitamente poco battute dai tour più importanti.

Per i Dream Theater questi concerti avranno il peso di dover decretare una volta per tutte l’effettivo apporto del nuovo drummer Mike Mangini alle performance live, dopo un inizio abbastanza timido e vissuto all’ombra del gigante uscente Mike Portnoy. Qualche mese di rodaggio sicuramente sarà servito ad amalgamare la nuova formazione e a regalare a Mangini quella disarmante sicurezza che ne ha sempre contraddistinta l’esaltante carriera: il momento della verità è dunque finalmente arrivato. Quello che ha rappresentato Portnoy nel cuore di tutti i fan della band non potrà certo essere cancellato, ma già il fatto di assistere a un concerto dei Dream Theater senza sentire la mancanza del “vecchio” mastermind sarebbe un successo e darebbe legittimazione definitiva alla scelta di Petrucci & soci di proseguire l’avventura dei Dream Theater dopo il suo abbandono.

Metal.it seguirà l’evento con tutta l’attenzione che merita: in attesa di sentire cosa saprà regalarci il Teatro del Sogno, ripassiamone un po’ la storia, fatta di album indimenticabili e costellata di scelte stilistiche che non hanno mai mancato di dividere ferocemente fan e critica.

La storia dei Dream Theater

I Dream Theater nascono dai Majesty, il progetto formato durante gli anni di studi al Berklee College of Music di Boston da John Petrucci, John Myung e Mike Portnoy, cui ben presto si aggiungeranno Kevin Moore alle tastiere e Chris Collins alla voce.
Nel 1988 la band, prima di pubblicare l’esordio discografico When Dream And Day Unite (in cui il posto dietro il microfono passa a Charlie Dominici) è costretta a cambiare nome a causa della presenza sulla scena di un’altra band chiamata Majesty: da un’idea del padre di Portnoy viene dunque scelto il monicker Dream Theater.
Il primo disco presenta sicuramente pezzi degni di nota, ma evidenzia, soprattutto in fase live, ancora una certa immaturità: la band rintraccia in Dominici il problema e lo sostituisce, nel 1990, con il singer canadese James LaBrie.



Con la nuova formazione, la band approda all’Atlantic Records e pubblica il capolavoro assoluto del metal progressivo: Images And Words, che proietta immediatamente i Dream Theater nel gotha della musica mondiale. L’intensa attività live che scaturisce dall’improvvisa notorietà conquistata porta al lancio dell’EP Live At The Marquee, che mette in evidenza tutta l’incredibile qualità della band e rappresenta ancora oggi uno dei live di maggiore successo nel mondo del metal.
La consacrazione definitiva viene però raggiunta nel 1994, quando i Dream Theater sbaragliano la concorrenza con un altro disco epocale, quell’Awake che segna un altro punto a favore dei progster statunitensi e rappresenta anche un cambio di direzione verso sonorità più oscure, dividendo (come accadrà per ogni successivo album) i fan.



Proprio mentre tutto sembra andare nella giusta direzione, tuttavia, i Dream Theater perdono un cavallo di razza come Kevin Moore, allontanatosi per grosse divergenze musicali con gli altri membri del gruppo, ben presto sostituito dall’eclettico Derek Sherinian alle tastiere. L’eredità di Moore viene raccolta nell’EP A Change Of Season: una suite di 23 minuti in cui la band ritrova un sound molto simile a quello degli esordi. L’impronta di Sherinian è invece assolutamente chiara nel quarto album da studio, Falling Into Infinity, datato 1997, in cui i Dream Theater si concentrano sulla sperimentazione sonora e realizzano pezzi più corti e immediati, avvicinandosi maggiormente al grande pubblico.



La strada intrapresa con l’ultimo album non soddisfa i fan (anche se in molti, col senno di poi, rivaluteranno quegli anni) e la band cambia ancora tastierista: dopo la positiva esperienza con i Liquid Tension Experiment insieme a Petrucci e Portnoy, Jordan Rudess entra ufficialmente nei Dream Theater e lo fa con il botto. Nel 1999 la nuova formazione pubblica infatti l’ennesimo capolavoro, il concept album Metropolis Pt.2 – Scenes From A Memory (di cui qui trovate tutta la storia).



Gli anni che seguono sono costellati da grandi successi e feroci critiche: in dieci anni i Dream Theater pubblicano 5 album (Six Degrees Of Inner Turbulence, Train Of Thought, Octavarium, Systematic Chaos e Black Clouds & Silver Linings). Tra sperimentazioni varie e sfumature molto moderne che scontentano la gran parte dei fan di vecchia data, l’industria Dream Theater spicca il volo verso il mainstream, anche se il malcontento inizia ben presto a serpeggiare tra i vari membri.



Come verrà poi dichiarato dagli stessi Dream Theater, il “balletto” disco-tour-disco-tour rallenta il processo creativo appiattendo le composizioni e risulta estremamente stressante. Tutto questo porta Mike Portnoy, nel 2010, a chiedere ai compagni d’avventura una pausa dai Dream Theater, in modo da ricaricare le pile per tornare dopo un paio d’anni freschi e ravvivati. La richiesta di Portnoy è vissuta malissimo dai compagni, tanto che Petrucci e soprattutto Rudess non lesinano dichiarazioni anche abbastanza pesanti nei confronti del drummer, arrivando ben presto a scegliere di continuare senza di lui: l’anima e padre-padrone dei Dream Theater è dunque estromesso dalla band alla fine del 2010.
Lo shock per i fan è chiaramente percepibile, ma la band sceglie ben presto un sostituto, chiamando Mike Mangini dopo un lungo processo di scelta fatto anche a favore di telecamere e riassunto nel documentario The Spirit Carries On.



Nel 2011 i Dream Theater pubblicano il primo disco con Mike Mangini alla batteria: A Dramatic Turn Of Events, album che segna un parziale ritorno al sound delle origini ma che non manca, per l’ennesima volta, di suscitare polemiche e critiche nel mondo rock/metal.
A cavallo della pubblicazione dell’album la band inizia un lungo tour mondiale, destinato a proseguire per tutto il 2012: quali saranno i piani futuri dei Dream Theater ancora non si sa, ma siamo certi che tra le ipotesi sul ritorno di Portnoy e tutto il gossip che li ha sempre circondati i cari progster della East Coast non ci faranno annoiare nemmeno in futuro!

Ultimi commenti dei lettori

Avatar Inserito il 09 febbraio 2012 alle 06.59

Sistemato, era scappato in fase di editing! Grazie per la segnalazione!

Avatar Inserito il 08 febbraio 2012 alle 16.58

Sembrerebbero mancare riferimenti a A change of season e a Falling into infinity, come se un paragrafo fosse stato eliminato in tronco, visto che dopo si legge "cambiano ANCORA tastierista", e non si é mai parlato del primo cambio ;-)

Leggi la discussione completa

Pubblicato il: 08/02/2012

Articolo a cura di
Alessandro Quero
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