(Inside Out / Audioglobe)Event - Scratching The Surface

Copertina Una scelta intelligente, dettata dalla voglia di cambiare, o ancora magari determinata dal tentativo di aggrapparsi ai trend attuali?
Gli Event probabilmente hanno fatto quadrato e si saranno posti l'interrogativo se continuare a svolgere il ruolo di uno dei tantissimi cloni più o meno anonimi dei Dream Theater per il terzo album consecutivo e quindi decretare definitivamente il proprio fallimento come band, o darsi finalmente una mossa e cominciare a liberare finalmente tutte le proprie velleità ed influenze musicali.....
Probabilmente favorita anche da una certa attualmente palpabile, accennata flessione della band di Long Island per gli orientamenti del grande pubblico, ha prevalso la seconda ipotesi.
Non avendo necessariamente senso continuare a produrre albums-copia destinati al semianonimato, si può benissimo affermare che in buona sostanza la carriera musicale effettiva degli Event cominci ora....da questa terza uscita.
E' una metamorfosi netta.
Serve a poco guardarsi indietro, cercare adesso riferimenti a Dream Theater, Queensriche e composizioni caratterizzate da strutture articolate e solismi strumentali, elementi ormai davvero inesistenti, atrofizzati a tutti gli effetti.
"Scratching At The Surface" sfoggia nuovi punti di riferimento che fanno capo ad Alice In Chains, King's X, Faith No More. Non mancano anche chiari riferimenti a Nine Inch Nails e Garbage, soprattutto nelle sonorità, che ora vedono l'utilizzo di chitarre dal suono sporco e rarefatto, tracce di batteria frequentemente effettata, elementi elettronici e campionamenti.
Tutti fattori che conferiscono indubbiamente freschezza al nuovo "suono" della band.
Ad ulteriore conferma di questa sterzata, si evidenziano le nuove attitudini del cantante Dave Deluco che ora cerca di muoversi all'interno di un quadrilatero i cui vertici sono costituiti da Layne Staley, Mike Patton, Chris Cornell e Doug Pinnick.
"Scratching At The Surface" è sicuramente una svolta decisa, che pone di netto la band alle porte di una differente e più fertile dimensione sonora.
Benissimo così.

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Genere: Progressive Metal
Anno di uscita: 2003
Durata: 46 min.
Tracklist:

  1. MAKE YOUR WAY
  2. UNDER MY SKIN
  3. SOMEONE
  4. SCRATCHING AT THE SURFACE
  5. ONE SIMPLE FALL
  6. WONT COME LOOSE
  7. INTO THE FRAY
  8. LIVE, LIFE, LOVE, BEED
  9. PLEASURE IN THE PAIN
  10. IT MAKES ME...ME
  11. ALL TOO REAL
  12. SIREN
  13. TOO MUCH

Line up:

  • Dave Deluco: vocals
  • Shaun Michaud: guitars
  • Jay Rigney: bass
  • Matt Scurfield: drums

Voto medio utenti: Nessun voto

7
Recensione a cura di
Fulvio Bordi
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