(Meteorcity / People like you)Eternal Elysium - Share

Copertina I Samurai dello psych-rock? Di sicuro gli Eternal Elysium sono giapponesi e per quanto riguarda l’espressione musicale non impallidiscono affatto al cospetto delle migliori formazioni europee e statunitensi. Il loro debutto “Spiritualized D” era stato apprezzato per l’alta qualità della proposta, ma il presente “Share” è un gioiellino che lo supera in modo netto. Forse benefici sono arrivati dal completo sconvolgimento della line-up voluto da Okazaki, assoluto fulcro del tutto, o magari è lo stesso leader che è cresciuto in maniera esponenziale, fatto sta che il risultato è sorprendente. Il trio di Nagoya dimostra di possedere una dose enorme della positiva caratteristica che è la versatilità, nessuno stile portato avanti immutabile e monotono spacciato, come spesso accade, per “coerenza” bensì una naturale capacità di legare tra loro molteplici correnti di pensiero che nascono dalle fondamenta portanti del doom e si tramutano in temi heavy rock, acid blues, metal, sludge ed altro ancora. Un’abilità innata di mischiare le carte ben evidenziata ad esempio in “Feel the beat”, un’incastro di sensuale groove hard rock, passaggi di mefitica tenebra, strascicate vocals prese dal miglior grunge, scossoni metallici, che non scade però nel polpettone confusionario restando al contrario confinato nei binari della compattezza e dell’omogeneità. Notevoli e fantasiosi colpi di genio costellano l’album, quali la ritmica funkeggiante di “Movements and vibes” fusa con un poderoso chitarrismo heavy o l’episodio stoner-tribale “Dogma” dove viene generato uno dei più ossessivi cori ascoltati in questo settore, vero “must” per i momenti di massimo “stonaggio”. Il germe sabbathiano, comunque primario nella cultura della band, si sviluppa invece nelle chilometriche tracce “Waiting for the sun” e “No answer”, oscuri tunnel saturati di atmosfere acide e rocciosi riffs circolari, ed anche in quest’ambito gli Eternal Elysium non avanzano su una monorotaia dimostrandosi abili e brillanti nel far deflagrare irresistibili accellerazioni spaziali dal tiro devastante. Altrettanto meritevoli le canzoni più vigorose, ruvidi e sanguigni inspessimenti di ispirazioni settantiane, vedi la massiccia e multiforme “Schizy” ed i grezzi metal-stoner “Love is all” e “Machine”. Unico momento che non mi ha convinto è quello conclusivo, quattro minuti di narcolettica “extravaganza” realizzata con gemiti, urla, sibili, distorsioni, un’electro-noise certamente originale ma totalmente alieno al resto dell’opera. Nessuno è perfetto. Dunque si tratta di un cd che è molto di più di una conferma, un progresso eccitante che pone il trio del sol levante nella cerchia dei migliori esponenti di questa eterogenea galassia di “alternativi”. Dopo un breve momento di stasi c’era necessità di un disco che scuotesse la scena stoner-psych e “Share” vi è certamente riuscito.

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Genere: Doom Metal / Stoner / Sludge
Anno di uscita: 2002
Durata: 54 min.
Tracklist:

  1. SCHIZY
  2. FEEL THE BEAT
  3. MOVEMENTS AND VIBES
  4. WAITING FOR THE SUN
  5. MACHINE
  6. NO ANSWER
  7. LOVE IS ALL
  8. DOGMA
  9. FAIRIES NEVER SLEEP

Line up: non disponibile

Voto medio utenti: Nessun voto

8
Recensione a cura di
Fabrizio 'Stonerman' Bertogliatti
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