Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2024
Durata:37 min.
Etichetta:Reaper Entertainment

Tracklist

  1. WAR
  2. ARISE
  3. VILLAGE
  4. HATRED AND BLASHEMY
  5. FOUR DEMONS
  6. BEHIND THE INVERTED CROSS
  7. VULTURES
  8. WOLF
  9. KOHTI KUOLEMAA
  10. SATANIC NORTH

Line up

  • Skomorokh: guitars
  • Von Occult: vocals
  • IIT Caprae: bass, vocals (backing)
  • Abyssir: drums

Voto medio utenti

Nel 2024, passati i 50 anni, un gruppo che si chiama Satanic North e che rilascia l'omonimo debut, mi fa sorridere e mi fa riflettere sulla serietà di certa scena estrema.
Sapere poi che dietro al progetto ci sono, tra gli altri, due musicisti di lunga esperienza come Petri Lindroos e Janne Parviainen, voce e batteria dei celebri Ensiferum, accresce il mio "disagio" e mi porta ad approfondire la riflessione di cui sopra.
Ma, forse, sono solo troppo vecchio e quindi mi limito a parlarvi della musica.
"Satanic North", allora, viene ad essere un buon album di Black Metal che deve, molto ed in egual misura, alla scena svedese di un tempo, agli Immortal del periodo senza Demonaz, e, ovviamente, all'estremo finlandese, soprattuto per la velata melodia che, ad un ascolto attento, si può cogliere all'interno di brani, invece, molto violenti, gelidi, devastanti nel loro essere senza respiro e votati, decisamente, all'annichilimento dell'ascoltatore.
Questo è, di fatto, un lavoro "in your face", come direbbero gli anglosassoni, ben articolato tra riffing dalle antiche reminiscenze thrash, cavalcate in doppia cassa, epiche e sulfuree, come insegnato dai grandi maestri svedesi, ed arricchito da una prova vocale al vetriolo del buon Petri che in questa veste, con ogni probabilità, riesce ad essere più se stesso di quanto non possa fare con la sua band madre, e capace, quindi, di marchiare a fuoco (o meglio a ghiaccio), con urla disumane, una struttura musicale che non fa prigionieri e che, sferzante, avanza spietata senza dimenticare, tuttavia, la giusta attenzione agli arrangiamenti (ottimi alcune tessiture del basso) e quella sottile ricerca di armonie malinconiche delle quali vi parlavo più in alto riferendomi alla cifra melodica del disco.
Che altro raccontarvi?
Messo da parte il nome poco indovinato, rinunciato a qualunque velleità rivoluzionaria, "Satanic North" resta un dischetto confezionato con tutti i crismi, satanico (ovviamente) nel suo dispiegarsi tra mid tempos spacca collo e blast beats selvaggi, chitarre mai banali, e forti della lunga esperienza di chi ci sta dietro, che tessono trame che vi entreranno sotto la pelle soprattutto se siete nostalgici degli anni '90 dal momento che, spero si sia capito, è verso quella epoca che i nostri finlandesi hanno rivolto lo sguardo e composto dieci brani furiosi e nostalgici che si trasformano, avvolti nella pece, in una violenta bufera di neve nella più classica tradizione dell'oscurità dell'emisfero nordico...
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.