Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2022
Durata:32 min.
Etichetta:Antiqrecords

Tracklist

  1. ASCENSION
  2. LA PREMIèRE NEIGE
  3. AU SEUIL DE L'OUBLI
  4. INTERLUDE
  5. LES RETRANCHEMENTS
  6. L'ÉTREINTE DE LA CHUTE
  7. OUTRO

Line up

  • Achlys: guitars
  • Grise: bass
  • Ondine: clean vocals
  • Yharnam: vocals
  • Zhand: drums
  • Xes: guitars

Voto medio utenti

L'esordio dei francesi Silhouette è un album sorprendente.
Vero è che la Antiq Records, etichetta che lo pubblica, ci ha abituato, nel corso degli anni, al suo eclettismo, ma stavolta non mi aspettavo qualcosa di questo genere.
Già, quale genere?
Inquadrare "Les Retranchements" all'interno di una specifica definizione è, di fatto, impossibile e, probabilmente, poco importante.
Quello che conta, in questo caso più che in altri, è l'emozione che la musica riesce a suscitare, e qui di emozioni non solo ce ne sono molte, ma sono anche molto differenti tra di loro.
I Silhouette creano una amalgama sonora tutta loro: le atmosfere sono arcane e rimandano a tempi passati, la musica ondeggia tra inflessioni "classiche" e violento black metal, il comparto vocale risulta essere suggestivo grazie all'alternarsi della voce angelica di Ondine ed a quella estrema di Yharnam, a volte disperata a volte rabbiosa, le composizioni del leader Achlys sono complesse, variopinte, melodiche, cupe, sognanti, deflagranti e sono tutto questo contemporaneamente.
L'equilibrio sonoro all'interno di "Les Retranchements" è perfetto.
Niente è forzato o fuori posto.
Tra le note si respira un velo di magia ricoperto dalla nebbia di tempi andati e le atmosfere riescono, quasi nel medesimo istante, ad abbracciarti ed a lacerarti la pelle permettendoti di viaggiare con la mente e con il corpo verso un universo che ci appare sfocato ed affascinante.
Non siamo al cospetto di un album estremo in senso stretto: tuttavia i Silhouette riescono, ugualmente, ad essere estremi e ci dimostrano che quello che più conta all'interno della musica è il proprio animo e la libertà con la quale lo si lascia esprimere.
"Les Retranchements", dunque, è libertà di espressione artistica ed è un album molto profondo che ha necessità di essere capito in tutte le sue sfumature per essere apprezzato fino in fondo: se avrete la pazienza di entrare in sintonia con lui, comunque, vivrete una esperienza davvero appagante e, come ricordavo più in alto, magica.
Per quanto mi riguarda, album ultra consigliato e da non lasciarsi sfuggire.

Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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