Trick or Treat - Re-Animated

Copertina Tutti lo volevano, qualcuno lo chiedeva ma nessuno fino ad oggi lo aveva mai fatto…

Come sarebbe a dire di cosa parliamo?

Un intero album con le sigle dei cartoni animati, degli anni ’80 e ’90, ovvero gli anni d’oro degli Anime sulle nostre TV, quando la maggior parte di noi, passava i pomeriggi fra Bim Bum Bam e qualche emittente locale in compagnia dei vari Kenshiro, Uomo Tigre, Lamù, Daitarn III, Sasuke e fermatemi perché potrei continuare per ore!!!


Poi c’erano quelli come me, che fra un cartone e l’altro, ascoltava Iron Maiden, Manowar, Helloween, e si esaltava nel sentire le sigle di Trider G7, Daitarn III o Jeeg Robot d’acciaio, pensando, (con l’orecchio critico da piccoli metallari che crescono bene) …
ma come sarebbe bella in versione Metal?
oh ma questa suona davvero potente!



E non è certo un mistero che alcune di queste sigle sembravano davvero canzoni Heavy Metal prestate agli Anime, personalmente ho sempre pensato che ogni ragazzino che negli anni 80 avesse ascoltato la versione originale della sigla di Ken il Guerriero, o Daitarn III, crescendo non poteva che diventare “metallaro”

Ovviamente tutto questo prima dell’avvento della Cristina nazionale, momento in cui ogni anime che passava nel contenitore Bim Bum Bam, doveva necessariamente rifarsi il look, ovvero la sigla.



Ma attenzione! guai a chiamarle solo “canzonette”, vallo a dire ai mitici “Cavalieri del Re” autori, di non so neanche quante sigle, anche se poi un pò tutti li conosciamo per Devilman, La spada di King Arthur, e si, anche per Fiorellino Giramondo! (e se non la conoscete, ascoltate “La ballata di Fiorellino”)

E alzi la mano chi, imparando a suonare uno strumento non ha mai provato questa o quella canzone in versione Heavy, personalmente una delle mie preferite da “strimpellare” con la chitarra è sempre stata Babil Junior



E ora che succede?

Succede che il sogno di ogni ragazzino “metallaro” nato negli anni ’70/80, di ascoltare le sigle più belle in versione Heavy Metal, diventa realtà grazie ai Trick or Treat.

Alt, un momento, lo so, che c’erano in giro versioni Metal di questa o quella canzone da parte di band più o meno (facciamo meno) conosciute, tuttavia se nel 2018 c’era una band che poteva avere il coraggio di imbarcarsi in un simile progetto, questi potevano essere solo i Trick or Treat, col loro spirito scanzonato, e quello spirito Happy che trasuda in ogni loro album fin dagli esordi, che ormai è diventato il loro inconfondibile marchio di fabbrica.
Inoltre la band non è nuova a questo tipo di operazioni, già in passato ha strizzato l’occhio a diverse cover di cartoni animati e non solo.

Per la precisione, il progetto nasce ben prima del 2018, basti pensare al MetalItalia Fest dello scorso autunno la “miglior open band” ci aveva presentato la loro versione, nientepopodimeno che di Daitarn III, e se quella doveva essere una sorta di “episodio pilota”, a giudicare dall’indice di gradimento ricevuto dal pubblico è stato davvero un successone!



Questo progetto si distacca totalmente dagli album di inediti rilasciati fino ad oggi, "Re-Animated" non esce per la Frontiers, si tratta invece di un lavoro co-prodotto coi fans, i quali seguendo le indicazioni che la band Emiliana rilasciava quasi settimanalmente sul loro profilo Facebook, per 60 giorni hanno votato e sottoscritto “offerte” sulla campagna di crowdfunding su Musicraiser, così quello che doveva essere un album con qualche canzone, alla fine è diventato un contenitore con ben diciannove pezzi!


Oltre a quelli già conosciuti come “Robin Hood”, “Let It Go” e “David Gnomo”, troviamo episodi cult come: “Devilman”, “Jeeg Robot d’Acciaio”, “Ken il Guerriero”.

Che dire? Questa è roba X veri nerd!!!


Iniziamo dalla copertina disegnata da Alessandro Conti, in cui non mancano i dettagli che ci svelano cosa aspettarci durante l’ascolto del CD.
Il tutto sotto l’occhio vigile del “pupazzo Uan”, storica mascotte di Bim Bum Bam ormai in versione “The Walking Dead”

Come detto, questo album suona decisamente Happy, ottima prestazione strumentale, produzione eccellente, sono gli ingredienti che completano il disco.
Bene o male, ognuno di noi conosce ogni singola canzone di "Re-Animated", sappiamo i testi a memoria, le note gli accordi, e tutto il resto. 









E’ arrivato il momento di scoprire l’album, Track by Track, coi relativi ospiti.

“Voltron” (intro)

Ovvero, Defender of the Universe, intro di sicuro impatto, quasi un peccato che duri solo un minuto.


“Batman” con Roberto Tiranti (LABYRINTH)

Facciamo subito un viaggio negli anni ’90, e devo ammettere che questa versione va oltre ogni mia più rosea aspettativa, non che l’originale non mi piacesse, ma vogliamo mettere a confronto con la versione Metal con tanto di chitarre “cattive”?

E poi diciamolo (sottovoce altrimenti poi si arrabbia) vogliamo mettere Conti/Tiranti con la brava Cristina D’avena?




“5 Samurai” con Mark Basile (DGM)

Ed ecco un altro classico di fine anni ottanta, che Conti e Mark Basile si dividono in parti uguali, il risultato è un pezzo dal piglio decisamente accattivante. 
Siamo solo all’inizio ma si capisce subito che la strada è quella giusta!


“What’s My Destiny Dragon Ball” con Giorgio Vanni
Altra grande prestazione fornita dalla band su una sigla di cartoni animati fra le più famose degli anni novanta, la "Sfera del drago” che in questa veste, suona decisamente più Heavy e Happy che mai.

“Jeeg Robot d’Acciaio” con Giacomo Voli (RHAPSODY OF FIRE)
Signore e signori fermi tutti!

Qui si ri-scrive la storia!
Facciamo un balzo temporale negli anni settanta, “quando il domani verrà il tuo domani sarà” alzi la mano chi non la conosce, una delle sigle ”mecha" più famose, è vero, in giro se ne trovano una miriade di versioni, fra cui quella “Soft” di Piero Pelù.

La versione dei Trick or Treat invece è decisamente più Heavy, senza però snaturare il sound originale, come si può notare dall’assolo “simil-minimoog” prima della seconda parte del pezzo, in cui invece troviamo un assolo di chitarra che da quel quid in più ad un pezzo, di per se già splendido!

“Jem” con Sara Squadrani (ANCIENT BARDS)

Questo è uno dei brani che ero più curioso di ascoltare, la versione originale mi ha sempre esaltato, forse perchè era il cartone animato “hard rock” per antonomasia, credo che non ci sia bisogno di raccontarne la trama, siamo tornati nel bel mezzo degli anni ottanta, il pezzo parte con la bella voce di Sara Squadrani, che lo interpreta alla perfezione, anche in questo caso troviamo un assolo di chitarra mozzafiato a completare il tutto.


“Pokémon – Oltre i cieli dell’Avventura” con Mark Pastorino (TEMPERANCE)

Devo ammetterlo, non ho mai seguito la serie animata dei “Pokémon”, per me era già qualcosa di troppo “moderno”, anche se negli anni novanta è stato davvero un fenomeno di massa senza precedenti.
Ragion per cui, anche la sigla originale non mi ha mai preso più di tanto.
Ebbene, ascoltando la versione di "Re-Animated", mi sono esaltato fino al punto che mi è venuta la voglia di riscoprire anche l’anime.

Credo non ci sia nulla da aggiungere!


“David Gnomo” con Damnagoras e Lethien (ELVENKING)

Eccoci giunti al primo pezzo già conosciuto, come per “Robin Hood”, la band nel 2010 aveva già presentato una loro versione di “David Gnomo”, che già originale aveva un tiro allucinante, ma la versione Power Metal dei Trick or Treat è davvero tanta roba.


“Prince Valiant” con Potowotominimak (NANOWAR OF STEEL)

Altro momento topico dell’album, qui l’epicità sprizza da ogni poro, la canzone è perfetta, l’arrangiamento curato in ogni minimo dettaglio, ci regala una versione che potrebbe tranquillamente essere inserita come bonus track sia su un album dei Trick or Treat che dei Nanowar of Steel.



“Il Mistero della Pietra Azzurra” con Chiara Tricarico (TEODASIA, ex TEMPERANCE)

Ed ecco che arriva anche il duetto con la voce femminile, in questo caso quella della bravissima Chiara Tricarico, anche questo adattamento, è riuscitissimo, potremmo definirlo il mid-tempo dell’album


“Daitarn III” con Michele Luppi (SECRET SPHERE, WHITESNAKE)
Ok, di cosa vogliamo parlare?
“Daitarn III” è un mito, Yoshiyuki Tomino è un mito (al pari di Gō Nagai) tutti noi maschietti abbiamo sognato di essere Haran Banjo
la sigla italiana nasce nel 1980 interpretata da I Micronauti, e attenzione, qui parlare di “semplici” sigle per cartoni animati è altamente riduttivo.
Diciamola tutta, in questo caso i Trick or Treat hanno avuto forse il compito più semplice di tutto l’album in quanto siamo già al cospetto di un pezzo “Heavy Metal” probabilmente il più coverizzato.

In questa versione apprezzo la sostituzione della voce del robot con un bel coro, il quale precede uno degli assoli di chitarra più interessanti che abbia sentito negli ultimi anni, in grado di personalizzare in maniera definitiva questa pietra miliare delle sigle ”mecha”.

Esaltazione all’ennesima potenza! Voto 10.



“Beyblade Metal Masters” con lo YouTuber Danny Metal

Lasciamo per un attimo gli anni ottanta e novanta, in questo caso devo riconoscere i miei limiti, non conosco questo anime, e non ne conoscevo la sigla, si tratta dunque di un inedito anche per me, l’unica cosa che potevo fare era mettere a confronto le due versioni, il risultato è schiacciante in favore dei Trick or Treat, versione ovviamente più “Hard” ma la differenza più netta si palesa con tutto il suo “mode happy” nel refrain, davvero una bella sorpresa!

“Devilman” con Steva (DEATHLESS LEGACY)

Da dove possiamo incominciare?

Prima di tutto torniamo nuovamente negli anni ottanta e rendiamo omaggio al maestro Gō Nagai, con questa opera di immenso valore per gli appassionati del genere.

E visto che ci siamo rendiamo omaggio anche ai grandi “I Cavalieri del Re” con questa sigla, che probabilmente è una delle più conosciute della band di Riccardo Zara.

Fare meglio era oggettivamente impensabile, ed infatti i Trick or Treat ci presentano una versione sobria, seppur suona decisamente più Heavy, con l’aggiunta di un solo-guitar nel finale che personalizza maggiormente il pezzo.
Come per la precedente “Daitarn III”, Voto 10.

E aggiungo, fosse anche solo per questi due brani, "Re-Animated" è un album da avere!!!






“Robin Hood” con Tomi Fooler (SKELETOON)

Anche in questa occasione non ascoltiamo un’anteprima assoluta, la band aveva già proposto la versione Power di “Robin Hood” nel 2009. 
In questo remake con l’ospite alla voce è Tomi Fooler, il pezzo risulta 
pompato al punto giusto, il ritornello di per se già accattivante, chiede solo di essere cantato dal pubblico sotto il palco alla prima occasione!

“Ken il Guerriero” con Fabio Dessi (ARTHEMIS)

Non lo nego, appena ho ricevuto il CD è stato il primo pezzo che ho voluto ascoltare.

Anche “Ken il Guerriero” non ha bisogno di presentazioni, “mai mai scorderai, l’attimo la terra che tremò” la sigla che tutti abbiamo provato a cantare, non riesco a trovare nulla di più epico, il testo si presta alla perfezione ad una base musicale “Hard/Heavy”, i nostri non hanno fatto altro che renderla più “pesante” con gli ennesimi travolgenti assoli di chitarra inseriti nel finale, che rendono il brano perfetto!

(La prossima volta però voglio anche la versione Metal di "Tough Boy”)


“Diabolik”

E’ strato il primo brano scelto “dai fans”, ammetto che anche in questo caso non ne conoscevo la versione originale, che ho deciso di ascoltare solo dopo aver sentito quella dei Trick or Treat, ovviamente stiamo parlando di sigle già più in linea col target di fans più giovani rispetto ai classici degli anni ottanta, e il risultato finale è davvero interessante.


“King Arthur And The Knights Of Justice”

Qui siamo al cospetto di un brano già Heavy Metal nel suo DNA, poi il fatto che sia in inglese conferisce alla canzone quella caratteristica più vicina ai nostri ascolti quotidiani.
Non a caso questo è probabilmente il brano che più di tutti potrebbe essere inserito come bonus track in album di inediti. 
Ennesimo centro per un lavoro che ormai è giunto quasi in dirittura d’arrivo senza il minimo calo di tensione.


“Let It Go” con Adrienne Cowan (LIGHT & SHADE, SEVENSPIRES)
La versione già presentata dai Trick or Treat qualche anno fa è già la più Heavy che si possa trovare su YouTube.

Si poteva fare meglio? Evidentemente si, basta ascoltare questa nuova prova per rendersene conto, a differenza della precedente, questa versione è supportata dalla voce femminile (e che voce) di Adrienne Cowan. Ammetto di essere rimasto a bocca aperta durante l’ascolto dell’intero brano.


“Pegasus Fantasy” con Yuri (RAKSHASA)

Anche in questo caso non si tratta di un brano inedito, in quanto “Pegasus Fantasy” era già stata presentata in lingua originale durante il tour in terra nipponica con i Secret Sphere.

A parte il fatto che riuscire a cantare in Giapponese è già di per se sorprendente, per l’occasione la band si è avvalsa della madrelingua Yuri, cantante dei Rakshasa, collaborazione che ha reso il pezzo davvero glorioso.
“Saint Seiya” è davvero la conclusione perfetta per questo sontuoso album, sicuramente senza eguali nel suo genere!


CONCLUSIONI


Come ad un concerto live della nostra band preferita, dove tutti avremmo voluto sentire questa o quella canzone, anche per "Re-Animated", tutti noi certamente abbiamo una nostra “set-list preferita” di canzoni dei cartoni animati che avremmo voluto sentire, per quanto mi riguarda è andata abbastanza bene, perché sono presenti la maggior parte dei miei pezzi preferiti, a vuole proprio fare il rompiscatole, mi sarebbe piaciuto sentire in versione Happy Metal altri classici come Lupin III, Sasuke e Vola Mio Mini Pony, ma credo che più di così i Trick or Treat non avrebbero davvero potuto fare.



P.S. Vola Mio Mini Pony è quanto di più power possa esserci, ascoltare il ritornello per credere, chissà se cantandola Cristina D’Avena se ne sia mai resa conto.


"Re-Animated", è un “regalo”, che la band aveva certamente nelle loro corde da diversi anni, per il quale si aspettava solo la giusta occasione per poterlo realizzare, e dopo la saga di “Rabbits' Hill” questo era davvero il momento migliore, in attesa ovviamente di un nuovo full-leight di inediti targato Frontiers, e chissà magari un domani anche un "Re-Animated Part II”, con tutte quelle sigle delle nostre “set-list preferite” che non hanno trovato spazio in questo party album

Immagine







Tracklist/Guestlist:

01. Voltron (Intro)
02. Batman - feat. Roberto Tiranti- (Labyrinth)
03. Cinque Samurai - feat. Marco Basile (DGM)
04. What's My Destiny Dragonball - feat. Giorgio Vanni
05. Jeeg Robot D'Acciaio - feat. Giacomo Voli (Rhapsody of fire; Teodasia)
06. Jem - feat. Sara Squadrani (Ancient bards)
07. Oltre I Cieli Dell'Avventura- Pokemon - feat. Marco Pastorino (Temperance)
08. David Gnomo - feat. Damnagoras (Elvenking)
09. Prince Valiant - feat. Potowotominimak (Nanowar of steel)
10. Il Mistero Della Pietra Azzurra - feat. Chiara Tricarico (Teodasia)
11. Daitarn 3 - feat. Michele Luppi ( Whitesnake; Secret Sphere)
12. Beyblade Metal Masters - feat. Danny Metal
13. Devilman - feat. Steva (Deathless legacy)
14. Robin Hood - feat. Tomi Fooler (Skeletoon)
15. Ken Il Guerriero -feat. Fabio Dessi (Arthemis)
16. Diabolik
17. King Arthur And The Knights Of Justice
18. Let It Go- feat. Adrienne Cowan ( Seven spires; Light & Shade)
19. Pegasus Fantasy - feat. Yuri ( Rakshasa)

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Ultimi commenti dei lettori

Avatar Inserito il 09 febbraio 2018 alle 20:41

In ascolto, da contributore premium.. :P

Avatar Inserito il 08 febbraio 2018 alle 12:13

Non vedo l'ora di comprarlo!

Leggi la discussione completa

Genere: Power Metal
Anno di uscita: 2018
Durata: 62 min.
Tracklist:

  1. VOLTRON (INTRO)
  2. BATMAN

  3. CINQUE SAMURAI
  4. WHAT'S MY DESTINY DRAGONBALL
  5. JEEG ROBOT D'ACCIAIO
  6. JEM
  7. OLTRE I CIELI DELL'AVVENTURA - POKEMON
  8. DAVID GNOMO
  9. PRINCE VALIANT
  10. IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA
  11. DAITARN 3
  12. BEYBLADE METAL MASTERS
  13. DEVILMAN
  14. ROBIN HOOD
  15. KEN IL GUERRIERO
  16. DIABOLIK
  17. KING ARTHUR AND THE KNIGHTS OF JUSTICE
  18. LET IT GO
  19. PEGASUS FANTASY


Line up:

  • Alessandro Conti: vocals
  • Guido Benedetti: guitar
  • Luca Venturelli: guitar
  • Leone Villani Conti: bass
  • Luca Setti: drums
  • Re-Animated Choir:
  • Sara Squadrani, Chiara Tricarico, Chiara Vecchi, Silvia Vecchi, Fabio Dessi, Alessandro Conti

Voto medio utenti: Nessun voto

8,5
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Fabio De Carlo
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