Esoteric - Subconscious Dissolution Into The Continuum

Copertina 6,5

Info

Genere:Gothic / Dark
Anno di uscita:2004
Durata:51 min.
Etichetta:Season of Mist
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. MORPHIA
  2. THE BLOOD OF THE EYES
  3. GREY DAY
  4. ARCANE DISSOLUTION

Line up

  • Greg Chandler: vocals, guitars
  • Steve Peters: guitars
  • Gordon Bicknell: guitars
  • Mark Bodossian: bass
  • Olivier Goyet: keyboards
  • Andy Semmens: drums

Voto medio utenti

Torniamo indietro di dieci anni, al 1994: in quel periodo il filone più oscuro ed estremo del metal era sicuramente rappresentato dal black, un genere che stava iniziando ad attirare l'attenzione di un numero sempre crescente di ascoltatori. All'epoca mi capitò di sentire "Epistemological despondency" degli Esoteric, un disco che con la scena black non aveva molto a che fare ma che fu parecchio apprezzato da coloro che la seguivano a causa del sound tetro e opprimente che proponeva. Proprio per questo motivo la formazione inglese divenne subito una sorta di "cult band", status che è riuscita a mantenere nel tempo grazie alla pubblicazione di altri due lavori interessanti, "The pernicious enigma" (1997) e "Metamorphogenesis" (1999). A dir la verità credevo che fosse ormai sparita dalle scene, invece quest'estate è tornata con un album a dir poco allucinato e pesante, oltre che "difficile" e impegnativo (cosa che si può intuire anche solo leggendone il titolo!!). In effetti ascoltarlo non è certo un'esperienza "rilassante": al suo interno di musica per rilassarsi ce n'è proprio poca, mentre abbondano le sonorità claustrofobiche e funeree, che in pratica rappresentano un buon 98% dei contenuti del cd. Il dark/doom metal degli Esoteric è davvero qualcosa di unico, con il suo lento incedere e le sue cupe atmosfere, ma è chiaro che tale particolarità rappresenta anche un limite, nel senso che una release come questa o la si apprezza o la si considera insopportabile! Chi non ha simpatia per i generi poco "dinamici" e poco "solari" farebbe bene a stare lontanissimo da "SDITC", anche perché la lentezza dei quattro brani inclusi (che durano mediamente dodici minuti!) è davvero esasperante. Per quanto riguarda gli altri, beh come dicevo poco fa non credo ci siano persone che possono riuscire a rimanere "neutre" nei confronti di materiale di questo tipo, piuttosto direi che alcuni possono essere in grado di apprezzarne gli "eccessi", e quindi non rischiano di annoiarsi a morte dopo pochi minuti d'ascolto... Un disco per pochi eletti insomma, che forse non farà guadagnare molti nuovi fans al gruppo, ma che gli garantirà la completa fiducia da parte di quelli di vecchia data!
Recensione a cura di Angela 'Grendel' Benemei

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.