(Nuclear Blast / Audioglobe)While Heaven Wept - Fear of Infinity

Copertina "Vast Oceans Lachrymosae" è stato l'album dell'anno (2009) per molti. Un sound "antico" quello degli americani While Heaven Wept, che richiamava le sonorità dei primissimi Candlemass e dei Fates Warning pre-Adler, ma che veniva contemporeaneamente presentato in una veste rinnovata. Immergersi nelle note di quell'album era come scoprire una caverna magica, un mondo nascosto ed ancestrale, popolato da presenza misteriose e rassicuranti allo stesso tempo. Fa anche piacere notare che, ogni tanto, è ancora il "passaparola" tra i fruitori di musica a determinare la visibilità di un gruppo, visto che la potentissima Nuclear Blast ha fatto di tutto per aggiungere il nome dei While Heaven Wept al proprio (già ricchissimo) rooster artistico. Ecco, il problema che attanagliava i cuori e le menti degli aficionados era proprio questo: sarebbe riuscita una label così potente ed influente a "corrompere" la purezza d'animo (e d'intenti) che contraddistingueva le fatate note di canzoni come le già classiche "Vessel" o "Living Sepulchre"? Detto in termini molto semplici, si temeva una "deriva power", che avrebbe allineato i While Heaven Wept alle esigenze generali di mercato, ma conseguentemente mortificato una vena compositiva così personale e distintiva. Sospiro di sollievo: "Fear Of Infinity" non è nulla di tutto questo e, pur non raggiungendo i vertiginosi picchi del suo predecessore, conferma il sestesso statunitense come il più interessante gruppo epic/prog/doom metal attualmente sulla scena. Le coordinate stilistiche su cui viaggia questo nuovo album sono molto simili a quelle di "Vast Oceans Lachrymosae", eccezion fatta per uno standard produttivo ovviamente superiore. Superbo, per pathos ed intonazione, il vocalist Rain Irving, che eleva la propria ugola al rango di strumento aggiunto, con interpretazioni sempre calibrate e finalizzate alla valorizzazione della melodia e dell'arrangiamento. Sono lontani gli eccessi di esibizionismo a cui si piegano molti frontman (anche famosi) per accalappiare il facile entusiasmo e garantirsi l'applauso facile. Altra carta vincente le atmosferiche tastiere di Michelle Schrotz, che sembrano abbracciare la medesima filosofia "in punta di piedi" del succitato Irving. Un disco, questo "Fear Of Infinity", che non deluderà nessuno dei vecchi fan, ma che ha tutte le potenzialità per allargare il bacino di utenza dei While Heaven Wept.

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Ultimi commenti dei lettori

Avatar Inserito il 22 giugno 2011 alle 15.51

Ascolta "sestetto" diciamo che non ho voglia e tempo di spiegarti le cose. Ti auguro che la recensione venga letta da chi, come te, li conosce al massimo da un paio d'anni. Potrebbe essere d'accordo. Ma non certo Tom Phillips. Da come parli di "prog che non c'entra", "doom ancora molto presente" ed altre amenità si capisce che ci azzecchi poco. Accogli almeno il consiglio, anzi la correzione, di aggiornare la line up.

Avatar Inserito il 22 giugno 2011 alle 15.44

il dispiacee di vere le canzoi del precedente album tagliate e riaggiornate non è bello, ma rimangono comunque un gradino sopra la media, ammetto che se il cantante potesse avere dei musicisti di livellosuperiore si otterrebe un supergruppo, a tratti infatti perde il mordete, ma non c'è da nascondere che dischi così ne escon pochi ormai, p.s. il power c'è... concedetemi il paragone, ma... potrebbero essere i symphony X di 15 anni fà con un tocco più romantico e decadente

Avatar Inserito il 22 giugno 2011 alle 15.09

Ma che vi danno da mangiare? Non homai detto "è un disco power", bensì che rispetto ai primi album la "deriva" prog-power (RIPETO: prog-power....ma se vi piace di più dite pure solo prog) c'è stata. Il cambio più netto fu tra OEF e Vast, con l'aggiunta di un cantante per giunta, dove l'abbandono del doom è quasi totale. Con il passaggio alla Nuclear Blast alcuni elementi si sono rafforzati....e questo E' frutto di esigenze di mercato. Poi oh, dite quel che vi pare. Se fai lo scribacchino devi accettare le critiche, non solo fare copia incolla da wikipedia. Soprattutto se hai la fortuna di essere corretto da me che sui WHW non sbaglio dal 2003. Ciao "sestetto", contali da sinistra a destra.....(o da destra a sinistra se vuoi essere "prog"): http://www.thrashhits.com/wpress/wp-content/uploads/2011/04/While-Heaven-Wept-promo-photo-Thrash-Hits.jpg

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Genere: Epic Metal
Anno di uscita: 2011
Durata: 37 min.
Tracklist:

  1. HOUR OF REPRISAL
  2. DESTROYER OF SOLACE
  3. OBSESSIONS NOW EFFIGIES
  4. UNPLENTITUDE
  5. TO GRIEVE FOREVER
  6. SATURN AND SACRIFICE
  7. FINALITY

Line up:

  • Rain Irving – Vocals
  • Tom Phillips – Vocals, Guitar, Keyboards
  • Scott Loose – Guitar
  • Jim Hunter – Bass, Vocals
  • Trevor Schrotz – Drums
  • Jason Lingle – Keyboards

Voto medio utenti: Nessun voto

8,5
Recensione a cura di
Alessandro Ariatti
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