(KScope)Gazpacho - Missa Atropos

Copertina Sulla carta, il neofita che volesse avvicinarsi alla band potrebbe trovarsi davanti a diversi ostacoli. Innanzitutto, diciamolo, un monicker leggermente infelice! A seguire, una ricca discografia sostanzialmente ignorata da etichette e stampa mainstream, ed infine una stringa di generi volti a descrivere il loro stile che confonde e forse spaventa un po'. Si parla infatti di "classical post ambient nocturnal atmospheric neo progressive folk world rock".
Ok, respirate e lasciate perdere tutto, compresi gli illustri paragoni che leggerete accanto al nome della band (per dovere di cronaca: Pink Floyd, Marillion, Radiohead, Porcupine Tree...).

Missa Atropos è molto semplicemente un disco bellissimo (diamo comunque per scontato che le sonorità sopra citate siano di vostro gradimento!), intenso, sognante, malinconico, luminoso, che rasenta il sublime, in certi passaggi. I nostri norvegesi (l'avreste mai detto?!) non si inventano nulla, come lasciano intuire i riferimenti di cui sopra, ma hanno dalla loro una rara eleganza compositiva che, durante i sessanta minuti di questo concept album, riesce a rapire l'ascoltatore portandolo in uno scenario onirico ed introspettivo, guidato da una misteriosa figura solitaria e misantropica che narra il suo percorso emotivo interiore, lirica dopo lirica.
L'album è idealmente dedicato dal suo protagonista ad una delle Moire, le tre figure della mitologia greca che intessevano i fili del destino dell'uomo, Atropos appunto; una messa per colei che decideva quando recidere il filo dell'inevitabile, ovvero decretare la morte.

Insomma, un'opera epica nel vero senso della parola, che però non risulta contorta o pesante, ed è anche impreziosita da una suggestiva veste grafica, ricca di immagini disegnate che illustrano i vari brani. Il tutto racchiuso in un bel digibook.
Questa volta i Gazpacho escono per un'etichetta, la Kscope (già ben nota per il suo roster in ambito post progressive), in grado di distribuirli su scala mondiale e che saprà valorizzarli come meritano.
Finalmente!

Modifica album


Ultime opinioni dei lettori

Avatar _Ozzy
Voto: 1,5Sonnolenza

Preso sotto consiglio de mio pusher di cd di fiducia nella visita settimanale, in quanto facenti parte della cricca di Steven Wilson. Due palle, sto disco....più mosci dei coldplay che ascoltano i La Crus.

Aggiungi la tua opinione Leggi tutte le opinioni

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?

Genere: Prog Rock
Anno di uscita: 2011
Durata: non disponibile
Tracklist:

  1. MASS FOR ATROPOS I
  2. DEFENSE MECHANISM
  3. I WAS NEVER HERE
  4. SNAIL
  5. RIVER
  6. MASS FOR ATROPOS II
  7. MISSA ATROPOS
  8. SHE´S AWAKE
  9. VERA
  10. WILL TO LIVE
  11. MASS FOR ATROPOS III
  12. SPLENDID ISOLATION
  13. AN AUDIENCE

Line up: non disponibile

Voto medio utenti: Voto: 1,5

9
Recensione a cura di
Stefania Renzetti
In vendita su EMP
Copertina
13.99 € / 2-CD
Copertina
14.99 € / CD (DigiBook)
Copertina
34.99 € / Camicia donna (nero, 100% cotone)
Copertina
15.99 € / T-Shirt (nero, 100% cotone)
Dello stesso genere
Copertina Pendragon
The World
(Toff records / 1991)
Nessun voto
0 opinioni
Copertina Beardfish
Mammoth
(Inside Out Music / 2011)
Nessun voto
0 opinioni
Copertina Der Blutharsch
Der Blutharsch
(WKN / 1996)
Nessun voto
0 opinioni
Copertina Kansas
Always Never The Same (featuring The London Symphony Orchestra)
(River North / 1998)
Nessun voto
0 opinioni
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.
Facebook Facebook YouTube YouTube Twitter Twitter
Aggiungi notizia Segnala notizia Aggiungi concerto Segnala concerto
Loading