JOSEPH THOLL, tutti i dettagli del nuovo album "It Might Be Art"

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Pubblicata il:07 maggio 2026
Fonte:Comunicato Stampa
Joseph Tholl ha svelato il brano che dà il titolo al suo prossimo album, “It Might Be Art”, in uscita il 12 giugno 2026 per la High Roller Records. Potete guardare il video qui:



Joseph Tholl è un noto polistrumentista, cantante e cantautore svedese. Ha ottenuto fama internazionale come membro fondatore e chitarrista della band speed metal Enforcer (da cui è uscito ufficialmente nel 2019). Dopo l’esperienza con gli Enforcer, ha fondato i Black Trip (in seguito Vojd) e attualmente suona la chitarra nei Tribulation.

Dopo “Devil’s Drum” del 2019, “It Might Be Art” è il suo secondo album da solista (e il secondo per la High Roller Records). È stato registrato e mixato all’Humbucker Studio, di cui è comproprietario insieme a Robert Pehrsson (anch’egli sotto contratto con la High Roller Records).

In “It Might Be Art” Joseph Tholl canta, suona la chitarra e gran parte del basso, occupandosi anche delle parti di pianoforte e sintetizzatore. Robert Eriksson (The Hellacopters) e Jakob Ljungberg (Second Sun) si dividono la batteria in questo album. Oltre a ciò, ci sono alcune apparizioni di musicisti ospiti come Johannes Andersson (Tribulation), Tobias Lindkvist (Tyrann), Pia Stjärnvind (Serpent Omega), Adam Zaars (Tribulation) e Robert Pehrsson (Dundertåget, Robert Pehrsson’s Humbucker).

Joseph Tholl ritiene che, nonostante la sua ampia varietà, “It Might Be Art” sia comunque adatto agli appassionati di heavy metal: «Non vedo perché no. Insomma, non è heavy metal. Ma spero che alla gente piaccia per quello che è, un album di rock melodico molto sincero e ben realizzato. “It Might Be Art” è al tempo stesso più cupo e più luminoso di “Devil’s Drum”. Musicalmente suona probabilmente un po’ più luminoso e pop nel complesso. Ma poi ci sono canzoni come ‘I’m In A Darkness’ o ‘The Burial’, che sono molto cupe."

A tratti, in “It Might Be Art” si possono cogliere influenze di Sisters Of Mercy, The Cure, New Model Army e Midnight Oil, il che porta Joseph Tholl a riflettere: “È incredibilmente difficile citare alcune band come influenze, ce ne sono semplicemente troppe. Oltre a quelle che hai menzionato, c'è un mix di grunge, heavy metal, pop/rock svedese, AOR ecc., che io plasmo nel mio personale rock n roll.”



Tracklist e artwork:

01. New Dawn
02. Oh the Madness
03. I'm in a Darkness
04. Invocation of the Evening Star
05. Walking
06. It Might be Art
07. I Syrenens Tid
08. Rebirth
09. On Velvet Waves
10. The Burial


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Notizia segnalata da Francesco Metelli

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