Ibridoma: No! Non abbiamo dimenticato.

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Gruppo:Ibridoma

Con “Sangue innocente” gli Ibridoma festeggiano 25 anni di storia, ma non si tratta di un album celebrativo, infatti, è una conferma della coerenza – e non solo musicale – della formazione marchigiana qui rappresentata dal loro cantante, Christian Bartolacci…

L'ultima volta che ci siamo sentiti per un'intervista risale addirittura al 2013, credo che si possa proprio partire da qui. Quali vicissitudini avete affrontato? Più le difficoltà o le soddisfazioni?
Ciao a tutti, sono Christian il cantante degli Ibridoma. Mamma mia come vola il tempo! Dal 2013 di cose ne sono successe tante, era entrato da poco in formazione Sebastiano Ciccale e con lui abbiamo girato in lungo e in largo, dalla Grecia alla Germania alla Francia, Russia, Polonia, Austria, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Ucraina 2014 con la guerra già iniziata durante il viaggio da Odessa a Kherson abbiamo visto diversi presidi militari niente rispetto a quello che è successo dopo. Aperture importanti come Sabaton in Russia, Queensryche a Roma, Rhapsody of Fire, Kamelot, Manowar, Dirkschneider, Blaze in Italia e tanti altri che non sto qui a elencare, abbiamo subito anche un furto di strumenti a Barcellona tra le cose negative, con quella formazione abbiamo registrato 3 album e un split album in acustico (con i nostri amici Adamas) in 6 anni è stato uno dei periodi più belli e fruttuosi per la band, poi è entrato a fine 2020 per un album Lorenzo ma ha lasciato quasi subito per seguire i suoi progetti , poi si è unito a noi Andrea Marresi nel 2024 e con lui nostro amico da tanti anni abbiamo scritto il nuovo album, mentre Sebastiano ci aiuta qualche volta con i live. Difficolta ce ne sono, i festival più grandi in Italia non ci hanno mai ospitato la concorrenza è davvero tanta per il futuro speriamo bene. Comunque, direi più soddisfazioni che difficoltà.
Vi conosco dai tempi dei vostri esordi, e ancora oggi ho un ottimo ricordo del demo "Lady of Darkness" uscito - se ricordo bene - nel 2005, da allora vi siete presentati con costanza al mercato discografico, ha voglia di fare un excursus sulle vostre uscite?
Esatto la nostra prima uscita discografica è stata nel 2005 con “Lady of Darkenss” da lì ci siamo buttati a capofitto nel mondo degli inediti con quel demo abbiamo ottenuto il contratto con la Nightmare Records, etichetta Americana, ricordo ancora l’emozione nel firmare il nostro primo contratto, poi “Page 26” demo del 2008, da lì la voglia di realizzare un album intero è diventata realtà due anni dopo con l’omonimo “Ibridoma” 2010, poi “Night Club” 2012 prodotto in America nei Barbarosa Studio Michael Elvis Baskette , produttore di Incubus, Ratt, Alter Bridge… poi 2014 “GoodBye Nation”, ospiti
Ralf Scheepers, Paolo Ojetti, Fabio Lione, prodotto da Max Morton Studio in Ucraina, poi da Simone Mularoni (DGM) Domination Studio, abbiamo fatto reamping e missaggio di “December” 2016 ospiti Paul Di’Anno e Blaze Bayley, “City Of Ruins” 2018, “Norimberga 2.0” nel 2022, e infine la nostra ultima uscita “Sangue Innocente” 2026, registrato quasi per intero da Mauro Ulag Mancinelli presso “Ulag zone” un ritorno per noi, con lui abbiamo realizzato il nostro primo full length e i primi due demo e lo split album acustico “Ruote 77” insieme agli amici Adamas nel 2017.

"Sangue Innocente" segue all'ottimo "Norimberga 2.0", e troviamo un più esteso impiego del cantato in italiano, per quanto non sia una novità assoluta (ricordo, ad esempio, "Arcobaleno" da "Goodbye Nation", "Di Nuovo Inverno" da "City of Ruins" e "Ti Ho Visto Andare Via" da "Norimberga 2.0"), come mai questa scelta? È possibile pensare a un futuro album totalmente in italiano?
Crediamo che per affrontare determinati argomenti in Italia usare la nostra lingua madre è una scelta doverosa per non rischiare che il messaggio non arrivi chiaro e forte ai nostro concittadini, ci è capitato negli anni che alcuni testi non venissero presi minimamente in considerazione e così abbiamo cercato di rendere le nostre tematiche più dirette anche a chi non sa l’inglese, cerchiamo di mischiare la cosa per rimanere comunque più internazionali possibili, non escludiamo di poter scrivere un album completamente in Italiano ma poi se le idee o le linee melodiche non ci convincono potremmo ritornare anche a scrivere più brani in inglese.
A proposito del contesto lirico, erroneamente d fronte al titolo del già citato "Norimberga 2.0" avevo pensato ad un concept album, ma pur toccando argomenti comuni (pandemia, temi sociali...) non lo era. Quali temi affrontate invece su "Sangue Innocente"?
In questo album affrontiamo problemi della società moderna dalla guerra alle difficoltà dei giovani, poi della violenza domestica e delle nuove tecnologie, comunque l’attualità è la tematica più presente.
Cosa ci racconti invece sul contributo di Walter Olivetti?
Walter è un amico di lunga data di Torino è un bravissimo poeta ed era un po’ che volevamo fare qualcosa insieme così gli abbiamo chiesto se poteva scrivere per noi una poesia sui bambini di Gaza, poi l’abbiamo abbinata al brano che più rappresentava il testo, possiamo dire che si adattava bene a più di una canzone, è stata una scelta non facile, speriamo che le persone apprezzino l’abbinamento che abbiamo scelto. La sua poesia è davvero toccante è stato un vero onore per noi collaborare con lui!
E quello di Giacomo Voli e di Chiara Malvestiti?
Avendo suonato nel 2012 con i Rhapsody of Fire in Europa abbiamo sfruttato il contatto con Roberto De Micheli, che ci ha introdotto a Giacomo Voli, è stata una bella esperienza è un bravissimo cantante e ha fatto un super lavoro, siamo davvero felici di averlo come ospite nel nostro album, gli abbiamo mandato il materiale con la mia voce già registrata e lui ci ha offerto la sua grandissima interpretazione. Inoltre, ha registrato il video delle rec che poi abbiamo abbinato al nostro video ufficiale in studio.
Con Chiara è stato più semplice essendo una nostra grande amica, inoltre insegna canto nella stessa scuola del nostro chitarrista Marco Vitali. Lei è davvero bravissima e ha dato per l’ennesima volta la prova sia della tecnica che del colore che riesce a dare alle sue note, sono state due collaborazione a livello vocale di grande qualità.

A mio parere il nuovo album ha mantenuto fede ai propositi espressi in passato, come vi siete mossi e soprattutto cosa pensate di aver aggiunto o tolto su "Sangue Innocente" rispetto ai precedenti lavori?
Cerchiamo sempre di seguire la nostra via, scriviamo a casa nuovi riff e in sala prove li elaboriamo insieme, se sono brani più lunghi del solito cerchiamo di renderli il più diretti possibili magari limando un po’ qua e un po’ la per non annoiare l’ascoltatore. Cerchiamo di mischiare l’Heavy Metal ad altri generi affini per rendere i brani più moderni e più nostri.
Sicuramente abbiamo aggiunto più testi in italiano e per la prima volta un nostro testo è stato scritto da una persona esterna alla band, poi anche la presenza di una cantante lirica per noi è una novità, infine la produzione è cambiata, ma qui incidono i gusti personali, noi siamo soddisfatti, avendo lavorato a stretto contatto nella fase di missaggio sentiamo ancora di più il lavoro come nostro.
Siete al settimo album, quindi ormai con una "lunga" esperienza in studio... hai qualche aneddoto da raccontarci?
I primi album entravamo in studio ad osservare le registrazioni degli altri per la grande curiosità così finiva per diventare una festa e per registrare si impiegava molto più tempo, oppure il fonico di turno preso dalla disperazione doveva richiamarci all’ordine, alcune parti delle canzoni nei primi demo sono state scritte in studio. Una volta il fonico ha sistemato la linea melodica di un assolo poi la fatta registrare al nostro chitarrista, oppure per un’incomprensione nella decisione dei brani da registrare (avevamo più brani in lizza) mi sono ritrovato a dover registrare tutte le parti di chitarra di una canzone.
... e qualche dettaglio più tecnico?
È capitato negli anni che mentre uno sta registrando prova la parte prima di andare in rec e spesso viene talmente bene che pensi di essere scemo a non averla registra subito. di solito io cerco di far registrare tutto anche se sto facendo una prova, oppure può capitare che la tecnologia ti remi contro e il rec non parta e tu magari hai suonato o cantato la parte benissimo così il fonico impreca e tu pensi oddio riuscirò a rifarla uguale, ma noi quando entriamo in studio le parti le sappiamo più che bene, io se non canto buona alla prima mi altero con me stesso, quindi, a casa e in sala prove si studia parecchio prima di registrare. Quindi se una rec si perde si ri-registra come se non fosse successo niente.
Hai ancora voglia di fare un'altra carrellata? Stavolta sulle dieci canzoni che compongono "Sangue innocente"?
Con la prima canzone “Realize” ritorniamo all’album precedente al caso Epstein che ha ispirato il titolo Norimberga 2.0 tema che ritorna qui con questo brano che ci ricorda l’orrore che subisce chi viene rapito e alle fasi convulse in cui un bambino\a viene portato via dai propri affetti, poi parliamo della violenza domestica, della guerra e del genocidio in corso a Gaza e dell’indifferenza con cui il resto del mondo vive la cosa, dei giocatori d’azzardo con la loro ludopatia, affrontiamo il delicato tema della depressione, male silenzioso della società contemporanea, poi di un viaggio in Giappone e dell’incontro con la sua meravigliosa storia e li abbiamo scoperto con meraviglia che si può vivere in modo diverso e dove ci sono molte persone che aiutano chi è in difficoltà, e dove tutto è curato nei minimi particolari, forse troppo per come noi siamo abituati. Parliamo di intelligenza artificiale e dei possibili effetti negativi sulla nostra società, abbiamo dedicato un brano a Paul Di’Anno “Sing in the Sky” per le emozioni che ci ha regalato con la sua voce quando eravamo ragazzini e in fine un brano dedicato alle persone che hanno perso la coscienza di sé stesse a causa di malattie neurologiche e ai loro familiari che lottano tutti i giorni per difendere la dignità della persona.
Devo dirti che mi è piaciuta molto anche la copertina. Chi la ha realizzata... soprattutto l'ha creata ascoltando l'album o perlomeno "Sangue innocente", brano che personalmente (ci ho preso?) ho subito abbinato all'artwork, oppure avete pescato nel "mazzo"?
Siamo felici ti sia piaciuta, hai indovinato la copertina è stata realizzata dal grande artista internazionale Gustavo Sazes sulla nostra descrizione del testo “Sangue Innocente”, poi lui trova la chiave giusta per trasformare un’idea in un’immagine visiva. Lui ha realizzato copertine per moltissime band internazionali come Kamelot. Arch Enemy, British Lion, Machine Head, Amaranth… per noi è un onore collaborare con lui sin dall’album “Goodbye Nation”. Ha realizzato per noi anche il nostro nuovo logo nel 2014 e le copertine dei nostri ultimi 5 album. Ormai è un sodalizio!
A proposito di arte, pensi che la musica sia solo uno svago, divertimento... oppure che possa essere considerata alla stessa stregua della letteratura?
La musica per me può essere considerata alla stregua della letteratura, perché oltre a intrattenere il pubblico scrive delle emozioni e della vita che ci circonda, solo che alle parole abbina anche l’emozione che solo la musica ti sa dare, quindi a modo suo la musica ti fa viaggiare in luoghi anche lontani proprio come succede mentre leggi un libro.
Dopo anni di sudditanza nei confronti della scena Metal internazionale, il Metal italiano si è spinto sempre più in primo piano ricevendo consensi ed elogi, come ti spieghi questo "riscatto"?
In Italia ci sono moltissimi gruppi di talento vedi: Lacuna coil, Rhapsody Of Fire, Labyrinth, Domine, Vision divine, DGM, Elvenking, Extrema, Folkstone, Strana Officina, Trick or Treat per citarne solo alcuni, che hanno grande tecnica e ottime canzoni, con la costanza si ottengono buoni risultati speriamo che continui così e che anche i giovini ritornino ad ascoltare l’Heavy Metal.
Ho potuto testimoniare la vostra bravura dal vivo, e in questo campo sembrate avere parecchia esperienza vero? Ricordo che in passato avete ad esempio tenuto un tour in compagnia dei Sabaton e aperto per gruppi importanti come i Queensrÿche e Blaze Bayley, avete qualche episodio interessante da ricordare?
Abbiamo alle spalle circa 400 concerti live. Con le grandi aperture per band famose abbiamo imparato a stare su un palco e ad affrontare il pubblico nel modo migliore che riusciamo a fare cioè dando il massimo, sicuramente ricordiamo con grande piacere la tournee Italiana con Blaze Baley, 10 date in giro con il tour bus con lui e la sua band, lui ci ha insegnato che anche se ci sono 30 persone il concerto lo fai con la stessa intensità di quando davanti ne hai 500 o 5000 o 10000, certo posso dire che di spalla ai Sabaton a Mosca con 5000 persone che applaudono e 100000 watt di impianto e un ottimo fonico è più facile divertirsi e divertire il pubblico.
Un aneddoto su tutti direi, 2014 atterrati a Odessa e in viaggio per Kherson era all’inizio della guerra in Donbass, abbiamo incontrato l’esercito e presidiare la città e abbiamo suonato con l’esercito alle spalle sopra ad una struttura e in mezzo al pubblico è stata una situazione surreale per noi, poi abbiamo visto che le cose sono andate molto peggio!
Un aneddoto più divertente con Blaze che all’inizio rifiuto il nostro cibo locale ma poi ci ripensò e credo che ricordi ancora il sapore dei prodotti marchigiani oltretutto presi dal contadino (mio Padre) della porta di casa mia :-) , in fine in tournee con i Rhaposdy of Fire da Vienna dovevamo andare a Zilin e invece siamo andati a Zilina, stessa distanza ma due nazioni diverse, tutto recuperato con circa 250 km di strada in più da percorrere.

Non resta che tornare a parlare del presente e magari del futuro: cosa state facendo in questo momento e cosa ci dobbiamo aspettare dagli Ibridoma?
Prepariamo i prossimi concerti che si terrano nella nostra regione, ripassiamo i nuovi brani e abbiniamo le nostre canzoni migliori, e se i locali lo richiedono suoniamo a modo nostro anche delle cover. Stiamo cercando altri contatti per arrivare a suonare in altri festival italiani. E cerchiamo di far girare il più possibile il nostro nuovo lavoro.
Allora, tante grazie per l’intervista!! Se vuoi aggiungere qualcosa, ti lascio la parola!
Grazie mille per lo spazio che ancora una volta ci avete concesso, spero che il pubblico appezzi il nostro nuovo lavoro, noi cercheremo di promuoverlo al meglio.
Intervista a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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