(08 maggio 2019) Metallica @ Ippodromo Snai San Siro, Milano

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Provincia:MI
Costo:non disponibile
Dicembre 2018:

Andiamo a vedere i Metallica? Ma si dai!! Tanto a maggio non è freddo anzi è estate come ogni anno!

8 Maggio 2019:

Sembra novembre!



Iniziamo proprio da qui.
Che le previsioni del tempo non promettessero nulla di buono lo si sapeva ormai da una settimana, però fin dalle prime ore della fredda giornata milanese, sembrava che Dio Pluvio ci volesse risparmiare o quantomeno la pioggerella seppur fastidiosa andava e veniva.

Così è stato almeno fino a metà concerto quando probabilmente il cielo ha restituito la quantità di acqua che da queste parti non si vedeva da almeno quattro mesi.




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Ma facciamo un passo indietro e alcune considerazioni.

Lo show sold-out dell’8 maggio all’Ippodromo SNAI San Siro segna il record dei Metallica per il maggior numero di spettatori con 47.427 presenze riferito all’Italia, quasi 50mila persone a mio avviso sarebbero state gestite meglio in uno stadio.
Faceva quasi sorridere vedere tutta quella gente, il fango e il mastodontico palco con alle spalle lo Stadio Meazza che sarebbe stata certamente una location più adatta, considerando che durante le partite si riesce a gestire afflussi di gente anche più importanti.


E poi diciamola tutta, più di 100 euro per vedere il concerto dai maxischermi fa un pò arrabbiare, credo che la gente avrebbe giustificato e capito queste cifre, magari anche più alte, se la location fosse stata un più confortevole stadio.

Ma qui subentrano sicuramente altri fattori economici molto più grandi di noi.

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Poi come spesso accade in questi eventi nascono le solite “discussioni”
andare a vedere o no una band “bollita”?
Sono i classici eventi del “pubblico occasionale”
Io li ho visti nel tour del 1900e qualcosa e mi basta!
Meglio supportare band emergenti che spaccano i culi

ecc ecc ecc..


Dirò la mia facendo un paragone musica/calcio che ritengo sia abbastanza attinente.

Come spesso avviene ai grandi eventi il pubblico delle grandi occasioni non manca mai, succede per le partite di cartello succede per i Metallica gli Iron Maiden o fate voi, personalmente non ci vedo nulla di strano e non mi da fastidio, inoltre seguire la grande band non esclude di poter seguire anche il piccolo evento e infine “band bollita”?
a parte che è soggettivo ma vi assicuro che i Metallica visti ieri non sembravano affatto una band bollita, come un tifoso segue la sua squadra del cuore sia quando vince la Champions League che quando gioca per salvarsi, un fan dei Four horsemen, può decidere di continuare a vederli nel 2019 dopo averli ammirati all'apice della loro carriera molti anni prima.
Il tempo passa per tutti anche per i Metallica, non credo ci sia nulla di male, anzi ieri di gente avanti con l’eta e i capelli grigi ne ho vista tanta!

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Ma ora veniamo al concerto, l’atmosfera era già elettrica durante il viaggio in metropolitana e una volta scesi, durante il tragitto dalla stazione ai cancelli gli odori provenienti dai vari venditori di salamelle e panini con in sottofondo le note di "Kill em All", suggerivano di dover fare rifornimento.

C’è da dire che nonostante la massiccia affluenza di pubblico l’organizzazione è stata impeccabile, file moderate ai tornelli, controlli veloci e indicazioni ben chiare.


La prima cosa che balza agli occhi entrando nell’area dell’Ippodromo, oltre il fango, è il mastodontico palco che svetta imponente ben visibile anche dai punti più lontani.

Fra la M e la A del logo Metallica ci sono ben 5 maxi schermi ad alta risoluzione su cui durante le canzoni scorrevano video relativi ai brani e immagini live della band.
Non potevano mancare laser di ogni colore, fiamme fuochi d’artificio e fumi a creare una nebbia suggestiva, il tuto reso ancora più epico dalla pioggia battente!

Peccato però che il forte vento abbia creato qualche problema all’audio, ma alla fine nessuno sembra averci dato peso, in fondo cosa ci cerca in un concerto?
L’appartenenza e l’adrenalina che l’evento stesso crea, personalemte ho sempre pensato che se uno pretende la perfezione debba stare a casa a guardare un dvd o ascoltare un CD. 


La scaletta che la band ha proposto al pubblico italiano è senza dubbio di tutto rispetto, fin dalla note della famosa intro di Ennio Morricone “The Ecstasy of Gold” il pubblico ha continuato ad incitare i ragazzi con cori da stadio, “Olè Olè Olè Meta-Llica” per tutta la durata del concerto si è creta un’empatia unica fra la band sul palco e i suoi fans.



La setlist scorre senza un’attimo di tregua dalla gloriosa "Ride the Lightning", a "The Unforgiven", passando per “Moth Into Flame” durante la quale il malcapitato Kirk Hammett cade durante l’assolo per colpa della tanta pioggia che nel frattempo aveva reso il palco parecchio scivoloso.
Fortunatamente non ci sono conseguenze serie e si prosegue fino ad arrivare a "Sad But True", prima che Robert Trujillo prenda il microfono per cantare e rendere omaggio, "El Diablo" dei nostri Litfiba per l'occasione accompagnato da tutto il pubblico presente.


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Non mancano ovviamente i classici assoli di Hammett e Trujillo il quale durante il suo show personale rende omaggio all’indimenticabile Cliff Burton le cui immagini scorrono sui maxi schermi.



Intanto James Hetfield decide saggiamente di indossare un K-Way, la scaletta prosegue con "St. Anger", della quale più di qualcuno avrebbe fatto volentieri a meno in favore magari di qualche altro pezzo “storico”, ma il meglio deve ancora arrivare.


Da li in poi infatti non ci sarà più tregua con nell’ordine:"
One" (ebbene si ho visto gente coi cellulari alzati per fare l’intero video di 8 minuti!! non so se provare stima o compassione)
"Master of Puppets", "For Whom The Bell Tolls" e "Creeping Death" fino alla celeberrima "
Seek & Destroy" 
inutile dire che il pubblico pogava nonostante pioggia freddo e fango e non solo sotto palco ma anche nelle retrovie.



Dopo i saluti di rito e la meritata pausa di qualche minuto la band torna sul palco per il finale in crescendo che vede "Lords Of Summer", l’intensa "Nothing Else Matters" durante la quale le coppette si tengono per mano e il gran finale targato "Enter Sandman" correlato da fuochi d’artificio sparati nel cielo di Milano.

“Take a look to the sky just before you die
It is the last time you will”

... e ora guardando il cielo nero che si colora di giallo e di rosso, capiamo che è davvero finita.

Chiudiamo con le parole di Lars Ulrich il quale ha detto che “Lo show di Milano è stato speciale… umido pioggia e freddo ci ha reso più uniti!”

Grazie Metallica per questa fantastica notte che il maltempo ha reso ancora più gloriosa, rendendo il pubblico degli “eroi”, e oggi su Milano fa capolino un bel sole caldo.


Setlist
The Ecstasy of Gold (Ennio Morricone – Intro)
Hardwired (Intro)
Hardwired
The Memory Remains
Ride the Lightning
The God that Failed
The Unforgiven
Here Comes Revenge
Moth Into Flame
Sad But True
Halo on Fire (Solo di Kirk Hammett e Rob Trujillo con ‘El Diablo’ dei LITFIBA)
St. Anger
One
Master of Puppets
For Whom The Bell Tolls

Creeping Death

Seek & Destroy
Encore

Lords Of Summer

Nothing Else Matters

Enter Sandman

Le fotografie sono tratte dalla pagina Facebook dei Metallica
Report a cura di Fabio De Carlo

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