Copertina 7

Info

Genere:Punk
Anno di uscita:2007
Durata:47 min.
Etichetta:People Like You
Distribuzione:Masterpiece

Tracklist

  1. BORROWED TIME
  2. DREAMING OF ANGELS
  3. THE GAUNTLET
  4. THE DEVIL'S CONCUBINE
  5. HEY YEAH
  6. REMEMBER WHEN
  7. WHAT'S IN A NAME
  8. OUR WORLD
  9. WALK AWAY
  10. SHADES OF GREY
  11. CRY FOR HELP
  12. FIGHT IT
  13. MY LIFE
  14. WORST DAY OF THE REST OF MY LIFE
  15. TAKE IT BACK
  16. MCALISTER'S HYMN
  17. OUTRO

Line up

  • Chris Klinck: vocals
  • Ben Ballard: guitar, vocals
  • Kevin Gentry: guitar
  • Chris Hausen: bass
  • Larry Hargrave: drums

Voto medio utenti

Ammetto che conoscevo i Born To Lose solo di nome, e che questo “Old scars” è il loro primo cd che ascolto e devo dire che sono rimasto assolutamente affascinato dal loro punk rock, a metà strada tra sonorità più old school e quelle di derivazione Bad Religion, il tutto senza mai scadere nel becero o nel commerciale come la marea di gruppetti idioti e inutili che invadono MTV. Qui si tratta di punk, non di pop mascherato da punk… “Old scars” in realtà non è il nuovo album dei Born To Lose, bensì una raccolta di brani rari risalenti agli esordi della band, brani mai pubblicati prima d’ora e brani tratti dal loro ultimo cd “Sweet misery” del 2006. I Born To Lose definiscono la loro proposta “working class pop rock”, o più semplicemente “pub punk”, e penso che entrambe le definizioni rendano perfettamente l’idea di cosa suonino i nostri. Il punk meno violento e dal ritornello orecchiabile incontra i cori da birreria ed il gioco è fatto. “Old scars” vi farà passare tre quarti d’ora in assoluta spensieratezza, e vi assicuro che senza neanche accorgervene vi ritroverete dopo pochi minuti ad urlare i cori dei brani in una sorta di estasi alcolica… non per niente loro stessi definiscono i loro coretti “beer-drenched vocal”… a voi la traduzione… Vi assicuro che non sto scherzando, se ascoltate bene i brani vi sembrerà davvero di stare in un fumoso pub inglese in mezzo a decine di ubriaconi che alzano i boccali in aria e si lasciano andare a cori più o meno dignitosi… E la cosa bella è che in realtà i Born To Lose sono texani… La cosa che ho apprezzato di più di “Old scars” è la freschezza delle canzoni e quel senso di divertimento che sprigionano le note suonate da questi cinque ragazzotti americani e credetemi se vi dico che appena il cd finirà premerete di nuovo il tasto play senza pensarci due volte. E questo non è cosa da poco in un periodo in cui siamo invasi da cd fiacchi e ripetitivi, che si fanno ascoltare con estrema fatica. È ovvio che in un genere che non si è mai rinnovato più di tanto (per fortuna aggiungo io…) è difficile non risultare ripetitivi e ‘già sentiti’. Beh, i Born To Lose hanno una loro forte personalità e anche se ricalcano, come abbiamo già detto, le orme dei grandi del passato, riescono comunque a risultare efficienti e a modo loro anche discretamente originali. Sanno il fatto loro in poche parole e lo dimostrano a suon di punk rock pieno zeppo di attitudine, che in questo genere, più che in altri, è un fattore determinante per la buona riuscita di un cd. E non oso immaginare cosa possono combinare i nostri su un palco… “Old scars” è un cd che coinvolge e contagia, dona allegria e spensieratezza. Date un’opportunità ai Born To Lose, non ve ne pentirete…
Recensione a cura di Roberto 'Dulnir' Alfieri

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