Autentici anacoreti del
metal estremo, i
Fluisteraars continuano imperterriti nel loro percorso musicale eccentrico nel senso più squisitamente etimologico del termine. Non parliamo, si badi, di mero snobismo di stampo elitista, bensì di una ricerca artistica legata a dinamiche volutamente inattuali, per certi versi autolesionistiche, in ogni caso aliene alle tragiche modalità di fruizione musicale odierne.
Eccoci quindi alle prese con un
full length di tre brani per oltre quaranta minuti di musica complessiva, presentato da un
artwork che definirei
naif per mantenermi nell’alveo del politicamente corretto, ancora una volta con
lyrics in lingua olandese, l’idioma più difficile in natura [
semi-cit.], registrato interamente
live in una
take in una torre abbandonata dalle parti di
Arnhem…
A ciò si aggiunga,
ad abundantiam, un complessivo ispessimento della componente
black nella miscela sonora, che abbandona quasi del tutto gli echi
folk, psichedelici e
vintage percepibili nelle precedenti
releases in favore di una maggiore incisività delle trame chitarristiche.
“
Jacht der Mysteriën”, d’altra parte, non rinuncia affatto alle tinte
ambient e atmosferiche, che vengono però declinate con maggior rudezza, con una insistenza ritmica e strutturale piuttosto marcata e attraverso soluzioni meno sognanti.
Insomma: ascoltare i
Fluisteraars in cuffia e con gli occhi chiusi continuerà a materializzare nelle vostre menti immagini di boschi impenetrabili e zeppi di ancestrali segreti, ma a questo giro fa capolino un elemento di minaccia subliminale, come se il buio fosse più fitto, l’aria più gelida e la vegetazione più ostile e impenetrabile…
La qualità compositiva, come sempre, si mantiene su standard elevati, benché ad ogni release dei Nostri mi aspetti un definitivo salto di qualità che ad oggi, ahimè, non si è ancora verificato.
Capolavoro, quindi, proprio no; ennesima bella prova di una formazione fieramente
sui generis, anacronistica, di nicchia, direi senz’altro di sì.
Se come
Pascoli amate smarrirvi nella nebbia impalpabile e scialba, percorrendo sentieri foschi e poco battuti, “
Jacht der Mysteriën” potrebbe farvi palpitare il cuore.
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