Nocturnal Sorcery - Captive in the Breath of Life

Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2024
Durata:49 min.
Etichetta:Kvlt

Tracklist

  1. THE DARK SECRET
  2. OATH AT MT. HERMON
  3. CRY OF THE WOUNDED HEAVEN
  4. CAPTIVE IN THE BREATH OF LIFE
  5. SPECTRAL FORCE
  6. BEYOND SALVATION
  7. JOYLESS DANCE IN THE SHADOW
  8. REDEMPTION AT DAYBREAK
  9. DAMNED BY THE LAW OF THE STARS
  10. LUCIFER'S SHADE
  11. ALONG THE PATH OF FIRE

Line up

  • Epäluoma : drums
  • Vorr : guitars
  • Genius of Perversions : guitars
  • Maledictus Vult : guitars, vocals

Voto medio utenti

Si può fare un nuovo album, vecchio? Ovvero? Ovvero si può tornare indietro invece che avanzare quando si pubblica della nuova musica? Vabbè, marzullaniate a parte il nuovo album dei Nocturnal Sorcery è proprio questo , un passo indietro (temporale) rispetto al debut che già non brillava poer avanguardismo ... dunque basterebbe solo aver ascoltato ‘The Holy Law In Total Ruin’ , ottimo affresco di black metal nordico senza molti compromessi, per capire che il nuovo ‘Captive In The Breath Of Life’ è ancora più nichilista, più diretto, più rozzo e più ‘back to the roots’... chissà se i quattro finlandesi hanno fatto tutto ciò di propsito o hanno lasciato semplicemente fluire il male che hanno dentro, fatto sta che l’album è un unico blocco nero, farcito di riff semplici e diretti, un drumming minimale e un basso fieramente assente che sorregge ‘misteriosamente’ maledizioni sparse qua e la. ‘Captive In The Breath Of Life’ è un inno ai primordi, incurante di tutto quello che è successo negli ultimi 30 e passa anni. Che sia un bene non posso dirlo, visto che di ‘bella musica’ ne è uscita tanta in quest’arco di tempo, ma di sicuro i Nocturnal Sorcery ci hanno dimostrato come si può suonare true, evil and dark, senza cadere nel ridicolo, nel banale o nel riciclaggio fine a se stesso. Ovviamente non vi parlo della produzione perchè qui non c’è produzione intesa come ‘arricchimento/abbellimento’ e studio del sound migliore, qui c’è solo odio in musica... Fosse un album con una data d’uscita differente da 2024 si potrebbe dire che è un album ‘kvlt’ , come la label che lo pubblica, ma siccome la definizione sarebbe in parte fuorviante, mi limito a consigliare questa perla nera a tutti i sostenitori della non luce, garantendovi che se si continuerà così, la nera fiamma splenderà in eterno ... black as death !

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