Copertina 7,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2023
Durata:34 min.
Etichetta:Scarlet Records

Tracklist

  1. THE CALLING
  2. BLACK SPIRIT
  3. THE LIFE YOU LEFT BEHIND
  4. CASTAWAYS
  5. BRIGHTER DAYS
  6. (R)EVOLUTION
  7. FORBIDDEN DESIRE
  8. EVENT HORIZON I: GRAVITY
  9. EVENT HORIZON II: ENTROPY
  10. EVENT HORIZON III: SINGULARITY

Line up

  • Davide Sportiello: keyboards, bass
  • Lorenzo Pasutto: guitars
  • Cecilia Petrini: piano, vocals (female)
  • Stefano Sain: vocals
  • Gabriele Boz: drums

Voto medio utenti

I Sinheresy hanno decisamente cambiato pelle. Abbandonato (quasi del tutto) il power metal e le suggestioni sinfoniche degli esordi, passati per una fase più contaminata ed interlocutoria, la band triestina si ritrova oggi con un'identità più definita ed un nuovo album, "Event Horizon", più snello ma non per questo meno pregno di contenuti. L'asse creativo si è spostato dalle parti di un metal moderno, in cui le voci di Cecilia e Stefano possono duettare con un nuovo equilibrio, cercando spesso soluzioni più catchy e meno pompose, più Lacuna Coil e meno Nightwish insomma. La cosa è particolarmente chiara sin dalla coppia in apertura "The Calling" / "Black Spirit", laddove per il primo singolo, "The Life You Left Behind", si è preferito scegliere un brano più 'paraculo' (si può dire?), che stia più nel mezzo, tra power e modern metal. Da notare come l'equilibrio vocale sia molto migiorato: Stefano ha ammorbidito ed arrotondato la sua performance, ricordandomi a volte Chad Kroeger, mentre Cecilia spinge più sulla linea vocale interessante che sul mero sfoggio di tecnica. Alle loro spalle, la band si inspessisce, soprattutto sul piano della sezione ritmica, che cerca soluzioni più groovy e appesantite, aiutata anche da chitarre a 7 corde ed un riffing in generale più nervoso. Non mancano però momenti quasi prog, penso alla parte centrale di "Castaways", che potrebbe essere un estratto dei Symphony X. L'album mantiene questa dualità fino al trittico finale (che dà il titolo al disco), con un piede in quello che fu ed uno in quel che sarà. E vi dico la verità, a me "Event Horizon" è piaciuto parecchio, anche per il fatto di durare 35 minuti; AH, se fosse durato 35 minuti anche l'ultimo dei Maiden...



Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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