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Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2022
Durata:51 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. DELIVER US FROM EVIL
  2. DAMNATION
  3. SECRETS OF THE AMERICAN GODS
  4. VIOLENT SHADOWS
  5. LIFE BEYOND THE SPHERES
  6. ARCHITECTS OF DOOM
  7. LET IT BE NO MORE
  8. BLOOD OF THE ELVES
  9. DESTINY

Line up

  • Hansi Kürsch: vocals
  • André Olbrich: guitars (lead), guitars (acoustic), guitars (rhythm)
  • Marcus Siepen: guitars (rhythm), guitars (acoustic)
  • Frederik Ehmke: drums

Voto medio utenti

Inserito il 05 set 2022 alle 11:36

Disco che mi sta piacendo moltissimo. Sono d’accordo con chi dice che è nettamente il loro migliore lavoro della seconda fase di carriera. Al contrario del grande Sbranf per me Damnation e Blood of the Elves due gioielli, anche la opener non scherza. Ciao!!!!!!!!

Inserito il 05 set 2022 alle 12:31

Ciao polimar72, sempre un piacere!

Inserito il 05 set 2022 alle 13:43

Ad un primo ascolto sembra anche a me sia stato fatto un leggero e, oserei dire, INASPETTATO passo in avanti rispetto ai lavori degli ultimi 20 anni!

Inserito il 05 set 2022 alle 14:21

Produzione imbarazzante (ma proprio sbagliata), linee vocali di Hansi sempre orrendamente stratificate, il che fa a cazzotti con composizioni che tentano di portare un po' di aggressività ma non ci riescono perché vengono castrate dai suoni e da idee poco chiare. Bene la minore pomposità ma manca, appunto, l'efficacia di un songwriting diretto che pare non appartenga più ai Bardi. C'è qualche sussulto, qualche momento davvero sorprendente che però risulta troppo diluito; 50 minuti sembrano 2 ore. Peccato perché nel tour estivo hanno dimostrato di saper eseguire ancora bene il vecchio materiale.

Inserito il 06 set 2022 alle 00:01

dai Sbranf se questo è un album da 6, allora il 90% degli album power usciti nei precedenti sette-otto anni affoga nell'insufficienza totale e non è questo il caso. Il giudizio per me è troppo severo. Per chi ascolta solo o soprattutto power "The God Machine" rappresenta indiscutibilmente un'opera di maestri del genere, che ormai non temono confronti né con altre glorie né con non più giovani esordienti, che altro non possono fare che tentare di emularli in tutti i modi senza poterci davvero riuscire... (qualcuno ha detto Judicator? Persuader? Savage Circus?) Il suono dei Blind resta comunque unico ed inimitabile, epico e mai banale, capace di evolversi e sperimentarsi negli anni, ma sempre secondo la propria coerenza stilistica. Il ritorno post-orchestrale alla semplicità del passato a me suona come un rilancio verso il futuro. La produzione poi qui è rivedibile, ma la classe, be', la classe è fuori discussione.

Inserito il 06 set 2022 alle 11:11

Dare 6 a questo album significa essenzialmente che qualsiasi band storica, specialmente thrash o death, dovrebbe prendere 4 o 4,5 ad ogni nuova uscita.

Inserito il 06 set 2022 alle 15:58

Ah, quindi adesso dovremmo dare i voti per il genere, non per l'effettiva qualità di un album...

Inserito il 07 set 2022 alle 19:13

Cioè thrash e death sono peggio del power? Non ho capito….

Inserito il 14 set 2022 alle 15:21

Ah, quindi adesso dovremmo dare i voti per il genere, non per l'effettiva qualità di un album... No. Eppure l'ho scritto in italiano corretto. La qualità delle uscite delle bands storiche, oggi, e dei generi inflazionati (in Italia principalmente thrash e death) in proporzione al 6 dato ai B.G. meriterebbero voti tipo 4/4,5. Mediamente. Con le dovute eccezioni. (Implicito).

Inserito il 14 set 2022 alle 15:24

Cioè thrash e death sono peggio del power? Non ho capito…. Perché, i B.G. fanno power, OGGI? Ma a parte il dettaglio, no è chiaro che ogni genere ha un suo valore, ma esistono generi inflazionati, e sicuramente dieci anni fa lo era il power, oggi lo è il death (e recentemente il doom). Non vedo molta proporzione nell'assegnare i voti. Potrei dire che ho visto dare voti alti ai Temperance, dopo una manfrina di ore contro le female-fronted bands, per poi arrivare ad un 6 ai B.G. Ecco, diciamo che mi fa un po' specie.

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