Copertina 8

Info

Genere:Gothic / Dark
Anno di uscita:2022
Durata:65 min.
Etichetta:Avantgarde Music

Tracklist

  1. PALE AWAKENING (INTRO)
  2. AGAIN
  3. WINTER
  4. ANOTHER TEAR
  5. ONYRIA
  6. THIS TIME (80'S SONG)
  7. IN THE NIGHTIME
  8. WAIT FOR NOTHING
  9. SCENT OF INNOCENCE
  10. WHEN THE DREAMS BECAME MEMORIES
  11. TIME TIME (ELECTRO MIX)
  12. BIO VITAL

Line up

  • Diego Merletto: vocals, synthesizers, samplers, programming and effects
  • Claudio Brosio: guitars, bass, effect, vocals

Voto medio utenti

A distanza di ben 27 anni dalla sua realizzazione, la Avantgarde Records si occupa di ristampare, con un nuovo formato grafico e due bonus track, "Pale Awakening", esordio per il duo italiano dei The Frozen Autumn, un gruppo di "culto" nei circuiti underground della musica dark.
Chiariamo subito, a scanso di equivoci, che in quest'album non troverete nessun riferimento alla musica metal poiché i Nostri si fanno portavoce di un classico suono Darkwave anni '80, ben amalgamato con influenze Ambient e Synth-pop, capace di far rivivere, ieri come oggi, le magiche atmosfere di un genere a me molto caro all'interno del quale Cocteau Twins, Jesus And Mary Chain, Clan of Xymox, Dead Can Dance o Depeche Mode, tutti gruppi che influenzano quest'album, hanno saputo scrivere pagine indelebili di quella che a me piace definire notturna malinconica.
"Pale Awakening", ancora oggi, risulta essere un piccolo gioiello fatto di momenti atmosferici, tristi, a volte più ritmati, tutti caratterizzati, comunque, da una sorta di velo onirico che ammanta ogni composizione e ci permette di imbarcarci in un viaggio nel nostro animo alla ricerca di realtà parallele "scandite" dagli onnipresenti sintetizzatori e da un gusto pop davvero squisito e lontanissimo dalle derive plasticamente commerciali a cui la parola può facilmente essere associata.
I The Frozen Autumn, certo meno famosi di tanti altri, hanno saputo donarci, con questo album, un vero e proprio omaggio agli anni 80 e ci hanno regalato un concentrato di atmosfera tanto drammatica quanto completamente lunatica che, nonostante i tanti anni, resta sempre ammaliante soprattutto per tutti gli amanti del gotico e della elettronica più crepuscolare.
La nostalgia, dunque, è assicurata con un lavoro del genere.
Il piacere dell'ascolto, anche.
Se volete capire il significato profondo della Darkwave, questo è l'album che fa per voi.
Io torno ragazzo...
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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