Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2021
Durata:40 min.
Etichetta:AOP Records

Tracklist

  1. SUNKEN IN STYX - PART I : SUBMERSION
  2. SUNKEN IN STYX - PART II : DESCENT
  3. ELEGANCE OF IRONY
  4. THE REDEMPTIVE END
  5. NIL
  6. HOMEWARDS

Line up

Non disponibile

Voto medio utenti

Tornano in pista i bavaresi Groza con il loro secondo album che segue il debut "Unified in Void" con il quale, un paio di anni fa, avevo scoperto questa interessante realtà estrema capace di inserirsi, con molta efficacia, nel solco, indelebile, tracciato dai maestri Mgla.
Il nuovo album, al pari del predecessore, conferma che i tedeschi sono un ottimo gruppo, in grado, infatti, di offrirci un black metal moderno, raffinato, rabbioso, ma anche melodico e quasi accattivante, evidenziando, ancora una volta, quanto l'insegnamento del duo polacco citato in alto sia tenuto in grande considerazione dai Nostri.
Certo, qualcuno potrebbe scrivere o pensare che i Groza siano solo degli imitatori dei Mgla, ed in realtà la cosa non sarebbe campata in aria, ma, assodato che tra i solchi di "The Redemptive End" le atmosfere, le dissonanze, gli intrecci, gli arrangiamenti, sono tutti elementi di chiara matrice polacca, va anche detto che il quartetto ci offre canzoni scritte ed eseguite con grande perizia e, soprattutto, perfette nel loro mix di violenza e melodia, ed "arricchite" da un vago sentore death, nei momenti meno veloci, e da qualche riferimento alla madre patria Germania, nei momenti arpeggiati vengono spesso in mente le derive malinconiche tipiche della scena estrema di quel paese, che garantiscono quel minimo di personalità in grado di farmi piacere un album davvero sopra le righe, ruffiano quanto volete, ma pieno di spunti esaltanti e di soluzioni davvero coinvolgenti.
I Groza, nella sostanza delle cose, ci offrono un nuovo grande lavoro.
Non un prototipo di originalità, chiaro, ma un concentrato di armonie, ferocia, gelidi rallentamenti, concessioni melodiche, atmosfere rabbiose e dal piglio sdegnoso che non è facile offrire con tanta convinzione e tanta qualità.
Per quanto valga la mia opinione, "The Redemptive End" è un album da non lasciarsi sfuggire e tra i migliori del 2021 in ambito black.
Al pubblico decidere se "bastano" i Mgla o serve anche altro.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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