Copertina 8

Info

Anno di uscita:2021
Durata:42 min.
Etichetta:Silver Lining Music

Tracklist

  1. LUMERIAN
  2. DECEIVER
  3. MONARCH
  4. ILLUSION
  5. ANTAGONIST
  6. MODESTY
  7. DISSIDENT
  8. FORTUNE

Line up

  • Joel Ekelöf: vocals
  • Cody Ford: guitar
  • Lars Enok Åhlund: guitar, keyboards
  • Oleksii “Zlatoyar” Kobel: bass
  • Martin Lopez: drums, percussions

Voto medio utenti

Il 29 gennaio 2021 ha visto nei vari negozi musicali l’arrivo del quinto album in studio dei Soen.
Se all’inizio potevamo parlare di una malcelata tribute band dei Tool, da un paio di album a questa parte il gruppo svedese ha acquisito sempre più personalità, andando a maturare molto la sua proposta musicale.

Imperial presenta una tracklist formata da un lotto di nove canzoni che donano all’ascoltatore quarantadue minuti spaccati di musica: un minutaggio mediamente corto e conciso che nel pezzo più lungo, Antagonist, tocca i sei minuti di durata; questo fattore insieme all’enorme ricchezza melodica che attraversa questi solchi avvicina in qualche modo i Soen a quello che fu il neo prog.

Qui dentro troveremo suoni limpidi e cristallini che ci faranno apprezzare con grande chiarezza le varie sfumature qui presenti in un flusso musicale che guarda alla parte più emotiva del progressive metal e non a quella più famosa e virtuosa che ha stereotipato sempre più il genere chiudendolo dentro a confini sempre più stretti e soffocanti: le chitarre macinano riffs moderni e potenti alternandoli a giri melodici e ad assoli fluidi e cangianti più vicini al rock, le tastiere creano un delicato tappetto sonoro che per nostra (e loro) fortuna non risulta essere invadente, mentre la batteria dell’ex Opeth Martin Lopez è a conti fatti lo strumento che più si mette in mostra con i suoi interessanti pattern ritmici insieme alla voce di Joel Ekelöf, che nonostante il timbro molto melodico riesce a non essere stucchevole e zuccheroso, un dettaglio questo non di poco conto visto l’ampio spazio che ha.

I Soen continuano il loro cammino con personalità e più che ai Tool, vista la ricchezza melodica e l’emotività che ne esce, ora si può in qualche modo paragonarli pur con tutti i distinguo del caso a nomi come A Perfecte Circle e ultimi Katatonia, in un album che secondo me potrà dare il meglio di sé dal vivo. Sono la classe e i dettagli che elevano questo lavoro sopra la media e ormai ai Soen manca solo il proverbiale colpo di genio per diventare immortali…


Recensione a cura di Seba Dall

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 03 feb 2021 alle 10:46

Sbagliato dire che si sento un eco neanche tanto lontano di Pink Floyd? Comunque non male!!!

Inserito il 03 feb 2021 alle 09:41

Corretto. Grazie Sammy-boy per la segnalazione.

Inserito il 03 feb 2021 alle 09:05

Avete messo di proposito la tracklist di Lotus per sottintendere che i due album sono identici? :D

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