Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2021
Durata:41 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. BIG BOYS DON'T CRY
  2. THE MOMENT OF TRUTH
  3. THE CALL OF THE WILD
  4. GOT TO BE ABOUT LOVE
  5. BEAUTIFUL GAME
  6. HOW FAR TO BABYLON
  7. COMING HOME
  8. WHAT ARE YOU WAITING FOR
  9. YOU BETTER BELIEVE IT
  10. HOW DO I KNOW
  11. ONE FINAL KISS

Line up

  • Jeff Scott Soto: vocals
  • Erik Martensson: guitar, guitar, backing vocals, keyboards
  • Robert Säll: keyboards, guitar
  • Magnus Henriksson: guitar
  • Andreas Passmark: guitar
  • Robban Bäck: drums

Voto medio utenti

Non lo nascondo … in un 2020 impreziosito da tante uscite di enorme livello (Harem Scarem, Pride Of Lions, The Night Flight Orchestra e H.E.A.T., per fare qualche esempio …) il mio rammarico per non aver visto nemmeno un disco di rock melodico nella Top Ten dei nostri lettori è stato piuttosto consistente … eppure lo so che tra il popolo dei Gloriosi ci sono parecchi estimatori del genere, evidentemente troppo “timidi” e riservati per far sentire adeguatamente la loro voce. E allora questa è l’occasione giusta per sollecitare la falange più “raffinata” del nostro pubblico a inserire questo “Retransmission” tra le incisioni migliori del 2021, esortandolo fin da ora a ricordarsene senza ritrosie quando si tratterà di condividere l’elenco dei primatisti dell’anno.
Mi rendo conto che un’affermazione del genere, al 22 di gennaio, potrebbe sembrare forse un po’ prematura, eppure sono fermamente convinto che battere i W.E.T. sul loro “terreno” preferito sarà ancora una volta un’impresa pressoché proibitiva, rappresentando quel prodigioso benchmarking a cui molti guardano con ammirazione e magari pure con un pizzico di malcelata invidia.
C’è poco da fare … quando questi campioni del settore uniscono le loro forze, ai gangli sensoriali dei melomani non resta che prepararsi a un gratificante superlavoro, incalzati da dosi massicce di perizia tecnica, forza interpretativa e pathos tangibile.
Un coagulo espressivo che va oltre il risultato della collaborazione tra eccellenti performers e si presenta come una pregiata forma di “affinità elettiva” tra anime sensibili ed estremamente dotate, capaci di ostentare una comunione artistica davvero avvincente, espressa attraverso undici nuovi frammenti di grande musica.
Big boys don't cry”, con la sua melodia pulsante che si scompone nell’etere, è il primo lampo emozionale dell’opera, ma a dimostrazione che non si tratterà di un passeggero temporale estivo, arrivano subito dopo una jam session tra Ozzy, Rainbow e Journey intitolata “The moment of truth” e una scalciante “The call of the wild”, gioiellino di evidente derivazione Talisman-esca.
Got to be about love” ha tutti i mezzi per diventare un hit “radiofonico” e se “Beautiful game” graffia con garbo ed esplode in un refrain a “presa rapida”, “How far to Babylon” torna a proporsi con convinzione come potenziale “tormentone” per i palinsesti attenti al rock n’ roll, anche di quelli che, nello specifico, amano trasmettere “roba alla Nickelback” e non hanno preclusioni di sorta nei confronti di una formazione meno nota in “certi” ambienti e tuttavia attrezzata per farsi rispettare pure tra i nomi “alla moda”.
A chi ama le atmosfere maggiormente sbarazzine e vaporose è destinata “Coming home” (non lontana da certe cose dei The Darkness), mentre a coloro che non s’illanguidissero durante l’ascolto di “What are you waiting for” consiglio un immediato controllo cardiologico.
Si continua con la vibrante frivolezza di “You better believe it” e l’estrema piacevolezza di “How do I know”, per un programma che con la contagiosa “One final kiss” conficca nella memoria degli chic-rockers l’ennesima scheggia di classe purissima, mescolando ad arte ingredienti sonori tutt’altro che rivoluzionari.
Robert Såll, Erik Mårtensson e Jeff Scott Soto, i titolari originali (con le rispettive “navicelle madri”) del monicker, e i loro preziosi sodali, hanno dunque sfornato un nuovo archetipo di supremo piacere melodico ... dopo averlo appurato, non rimane che gridarlo tutti assieme ai quattro venti!
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 14 feb 2021 alle 01:22

amore a prima vista. Avrei rischiato mezzo voto in più senza timore.

Inserito il 04 feb 2021 alle 22:59

Grandissimo album, una bomba hard rock - AOR. Credo che sara' nella mia Top 10 di fine anno

Inserito il 27 gen 2021 alle 12:47

disco bellissimo!!!

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