Copertina 7,5

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2020
Durata:52 min.
Etichetta:Rockshots Records
Distribuzione:Asher Media

Tracklist

  1. FROM ASHES & DUST
  2. ITHACA
  3. MAZE
  4. SAVIOR MACHINE
  5. FORTRESS OF SOLITUDE
  6. NEMESIS
  7. SECRET PLACE
  8. REACH FOR THE STARS
  9. RAINBOW'S END
  10. ONE LAST BREATH
  11. QUEEN OF SHADOWS
  12. CIRCLE OF DESPAIR

Line up

  • Nikos Tsintzilonis: drums
  • Vasilis Georgiou: vocals
  • Vasilis Liakos: bass
  • Gus Drax: guitars
  • Themis Koparanidis: keyboards

Voto medio utenti

Prendiamo i Kamelot migliori, ossia quelli di "Fourth Legacy" - "Karma" (chi non è d'accordo può abbandonare la recensione, grazie); aggiungiamo un chitarrista che, oltre che a scrivere belle canzoni, sappia anche fare a rilasciare bei solos di stampo spesso neoclassico; aggiungiamo un pizzico di cattiveria e, se possibile, aumentiamo la dose di drammaticità del cantante-clone di Khan. Eccovi pronta la ricetta di "Ithaca" dei greci Black Fate.

Domanda dal pubblico: "Ma allora sto disco è 'na scopiazzata e basta?"
Sbranf: "Ma no, amico lettore. Le composizioni ci sono, arrangiate bene e curate nell'esecuzione, ma una certa derivatività è fin troppo palese".
Altra domanda: "Eh ok, ma quindi fa schifo?"
Sbranf: "Noooneee, 'Ithaca' è un bell'album con i suoi momenti più squisitamente power e mid tempos rocciosi ("Nemesis" o "Reach for the Stars", ad esempio) che forniscono 52 minuti di piacere metalloso e kamelottoso".
Sempre il pubblico: "Ma è così tanto tanto simile ai Kamelot?"
Sbranf: "Porca miseria! Ma più che altro è la voce di Vasilis Georgiou ad essere davvero molto, molto simile (sentire per credere la ballad "Rainbow's End": fatela sentire a qualcuno che non conosce i Black Fate, e chiedetegli di dirvi che band è...). Ad onor del vero, questo 'Ithaca' ha momenti spesso più oscuri e tecnicamente ricercati (penso alla title track o "Savior Machine"), che me li avvicinano anche ai Conception (paragone forse un filo più calzante), ma è decisamente un bel sentire."

Beh insomma, alla fine della conferenza stampa: "Ithaca" è un album molto piacevole, costruito bene ma inevitabilmente pagante pegno alla voce (e al modo di cantare) di Khan in maniera potenzialmente imbarazzante, se non fosse che la band suona bene, Vasilis canta molto bene e le canzoni funzionano, anche al netto degli inevitabili paragoni. Decisamente piacevole, ma sull'originalità non garantisco.




Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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