Copertina 7

Info

Genere:Avantgarde
Anno di uscita:2020
Durata:56 min.
Etichetta:Century Media Records

Tracklist

  1. ROTTED FUTURES
  2. EXCELSIOR
  3. CITY SWINE
  4. ATOMIC AGE
  5. TRANSMISSION TO MERCURY
  6. ALPHAVILLE
  7. THE GREATER GOOD
  8. EXPERIMENT (VOIVOD COVER)
  9. HAPPY HOME (THE RESIDENTS COVER)

Line up

  • Zachary Ezrin: vocals, guitars, orchestrations
  • Kenny Grohowski: drums
  • Steve Blanco: bass, keyboards, piano, vocals

Voto medio utenti

In occasione dell'uscita del loro quinto album, gli statunitensi Imperial Triumphant approdano alla corte della potente Century Media per dare alle stampe questo nuovo "Alphaville" nel condivisibile tentativo di dare maggiore respiro e raggiungere una più vasta platea di ascoltatori nonostante la proposta del gruppo non sia delle più mainstream e di facile digestione: sotto le maschere che i componenti indossano nelle foto promozionali e dal vivo si celano infatti musicisti dall'innegabile caratura che in 59 minuti di durata di questo "Alphaville" ci trapanano le orecchie ed il cervello con una miscela di death, black, psichedelia in un vortice in cui finiscono anche rimandi jazzati ed in cui il collante è la ricerca musicale di una forma espressiva quanto mai cerebrale, eterogenea, tecnica ed assolutamente al di fuori degli schemi. Il costante mood dissonante che permea le canzoni unito alla destrutturazione della forma canzone in favore di tempi storti, spezzati e folli rendono l'ascolto di questo disco davvero impegnativo ed al contempo stimolante, anche perchè è lampante come gli Imperial Triumphant posseggano tutte le qualità necessarie per evitare che la propria musica sia un potpourry di influenze messe insieme più o meno casualmente: nonostante sia evidente come le canzoni abbiano un filo rosso che le lega, la musica contenuta in "Alphaville" vive di continui cambi di umore, tra momenti di violenza sonora implacabile con batteria devastante ben supportata da chitarre quasi black metal ed altri frangenti meno di impatto e caratterizzati da un'acida psichedelia sporcata da qualche influeza free jazz, con sassofoni, trombe, inserti di piano che danno la sensazione di stare assistendo ad uno spettacolo di vaudeville sotto l'effetto di LSD. "Rotten Futures", "Atomic Age" o la titletrack evocano visioni distopiche per cui il caos controllato generato dagli Imperial Triumphant rappresenta la colonna sonora ideale, con brani mediamente lunghi in termini di durata e dove le chitarre dissonanti accompagnate dallo scream di Zachary Ezrin e Steve Blanco riescono a generare un costante senso di disagio che accompagna l'ascoltatore durante l'ascolto di questo "Alphaville". Nella versione estesa del disco sono inoltr presenti due cover, una di "Experiment" dei Voivod resa in maniera ineccepibile nello stile del gruppo, e che confrontata ai brani originali degli Imperial Triumphant suona come un jingle pubblicitario, ed una di "Happy Home" dei Residents che certifica ulteriormente il background musicale della band: il brano infatti presenta tutti i tratti distintivi degli americani che riescono ad ammantare di una oscura pesantezza il brano dandogli una pesante inflessione metal.
Certamente quello che ci ritroviamo tra le mani è un lavoro ostico ed avantgardistico, certo non privo di difetti: è facile venire sopraffatti dal senso di straniamento che le canzoni comunicano e perdere di conseguenza la bussola. La conseguenza naturale è che quella di ritrovarsi soverchiati da una musica che mira a destabilizzare l'ascoltatore, bombardandolo di diverse influenze tenute insieme da una tecnica ineccepibile, con il rischio talvolta di eccedere. Nonostante le intenzioni degli Imperial Triumphant e nonostante diversi brani presentino spunti davvero degni di nota, l'ascolto di "Alphaville" si rivela davvero sfidante anche per coloro i quali sono abituati ad ascoltare questo tipo di propopsta, probabilmente tagliare un paio di canzoni avrebbe aiutato a rendere meno monolitico ed asfissiante l'ascolto di questo album, ma con altrettanta probabilità questo non avrebbe coinciso con la volontà del gruppo di proporre una musica dal taglio disturbante.
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.