Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2020
Durata:33 min.
Etichetta:Bad MoFo Records / Cargo Records UK

Tracklist

  1. RIOT RIOT ROCK N ROLL
  2. AIN’T GONNA BE YOUR DOG
  3. THE DEVIL
  4. GIVE ME A REASON
  5. AS THE BOMBS FALL
  6. ADDICTED TO OUTRAGE
  7. HEAVEN CAN WAIT
  8. CHAOS
  9. ROOFTOP TEARS
  10. LOST CRAZY PSYCHO

Line up

  • Gene Louis: vocals
  • Felipe Rodrigo: guitar, backing vocals
  • Zachary Kibbee: bass, backing vocals
  • Jonny Udell: drums

Voto medio utenti

Ci sono almeno due maniere differenti di affrontare un genere musicale molto celebre, rodato e codificato … rievocandolo con “nostalgia” e candore, infarcendolo di pose (gradevolmente) stantie, di un immaginario seducente e magari un po’ pacchiano, oppure “strapazzandolo” a dovere, cercando di adattarlo al presente, pur mantenendone intatte le caratteristiche essenziali.
Così, se molti credono che per commemorare lo street-metal siano sufficienti make-up, capelli cotonati e monicker irriverenti (infarciti di lettere doppie, x e y …), dall’altra c’è chi trasmette l’idea di una “vera” attitudine stradaiola, concreta, reale, in cui la “storia” del settore diventa qualcosa da vivere sulla propria pelle senza rimpianti.
Tra i gruppi ispirati dal secondo orientamento descritto ci sono sicuramente i Bullets and Octane, sleaze-rockers di St. Louis (ma con base a Los Angeles, per una maggiore “infusione” nel mood della scena di riferimento), influenzati da L.A. Guns, Guns n’ Roses, Social Distortion e Backyard Babies, in un misto di punk, hard-rock, rabbia e scelleratezza molto pragmatica, capace di celebrare l’età dell’oro del genere con una carica adatta anche alle nuove generazioni.
Una “roba” che può ricordare l’approccio di Buckcherry (e non è un caso che il singolo “Ain’t gonna be your dog” sia stato scritto con il loro ex chitarrista Keith Nelson) e Hinder, per una band che non ha “paura” di condividere il palco con Avenged Sevenfold, Stone Sour, Korn ed Eagles Of Death Metal, come accaduto in passato.
E allora ecco che “Riot riot rock n roll” si rivela un’autentica esplosione di energia e sfrontatezza, a tratti saggiamente “ruffiana”, ma sempre dal notevole impatto, il tutto concentrato in trentatré minuti di inesorabile profusione adrenalinica.
Il tiro micidiale della title-track colpisce come un treno in corsa e se la già citata “Ain’t gonna be your dog” s’insinua nei sensi subdola e strisciante, a “The devil” è affidato il compito di sedurli attraverso una scorticante modalità operativa.
Se vi siete mai chiesti come suonerebbe una rissa tra Van Halen e Foo Fighters, “Give me a reason” potrebbe aiutarvi a trovare una plausibile risposta, mentre “As the bombs fall” pulsa nuovamente d’insinuante punk n’roll e “Addicted to outrage” abbassa ulteriormente le luci, ammantando di notturna licenziosità il caro vecchio rock-blues.
Heaven can wait” è un altro brano che con un po’ di fortuna farebbe la sua “sporca figura” nelle heavy rotation delle programmazioni radiofoniche “alternative” contemporanee, cosa che potrebbe capitare anche alle dissertazioni swingate di “Chaos” e alla melodia tenebrosa di “Rooftop tears”, non lontana da certe cose targate The 69 Eyes e HIM.
La “botta” finale alla Space Age Playboys, intitolata “Lost crazy psycho”, lascia l’ascoltatore appassionato soddisfatto, saturo di benefica elettricità nell’organismo e di cori accattivanti nella memoria … con i Bullets and Octane la strada brucia ancora.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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