Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2006
Durata:41 min.
Etichetta:Adipocere
Distribuzione:Masterpiece

Tracklist

  1. NEMESIS
  2. COLLAPSE
  3. IDENTISICK
  4. SEX ADDICTED
  5. MOURNING AFFLICTION
  6. THE TWINS
  7. RANSACK THE SOUL
  8. BLIND TO THE WORLD
  9. SPIRITUAL MANSLAUGHTER
  10. ISCARIOTH
  11. SUFFER THE CHILDREN (NAPALM DEATH COVER)

Line up

  • Julien Truchan: vocals
  • Olivier Gabriel: guitars
  • Liem N'Guyen: guitars
  • Eric Lombard: bass
  • Fred Fayolle: drums

Voto medio utenti

Tornano i francesi Benighted, band oramai giunto al quarto disco e che, già col precedente “Insane Cephalic Production”, mi avevano molto impressionato.
Il nuovo “Identisick” riparte proprio da dove li avevamo lasciati, anche se nel frattempo è arrivato il nuovo bassista Eric Lombard, e stiamo parlando di brutal death metal virato grindcore, sullo stile di quanto di buono fatto da bands come Dying Fetus, ma non solo. Gamma vocale che va dal gutturale allo screaming, groove imploso e accelerazioni devastanti tipicamente grind, intensità da paura e brutalità a tonnellate. E pensare che forse il pezzo più “leggero” è proprio la title-track, “Identisick”, una song molto hardcore, mentre altrove, ad esempio la successiva “Sex Addicted” (sul quale canta anche Leif dei Dew Scented), si picchia molto più duri, con un riffing che ha un non so che di apocalittico, oppure scende giù nei meandri della brutalità più efferata, come nel caso di “Mourning Affliction” e “Ransack The Soul”.
Il disco è forse meno brutale ed articolato del precedente, pur non mancando a iosa cambi di ritmo e di tempo funambolici, però forse guadagna di più in fruibilità, in coesione e compattezza sonora.
Ottima la prova del singer Julien, e ovviamente quella del batterista, buona anche la produzione.
Il disco si chiude con la cover “Suffer The Children” dei Napalm Death, canzone più volte oggetto del tributo di bands estreme, e che in questo caso viene riproposta con la medesima carica originaria, con lo stesso spirito furibondo della band inglese.
In definitiva un disco che mantiene le aspettative, pur se bisogna dirlo i Benighted non hanno ancora sfornato il loro masterpiece, cosa che potrebbe essere indicativa dopo quattro dischi. Però siamo fiduciosi, e speriamo che al prossimo la band ci dia dentro. Per il momento più che buoni.
Recensione a cura di Luigi 'Gino' Schettino

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