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Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2019
Durata:38 min.
Etichetta:Gates of Hell Records

Tracklist

  1. STARBREAKER
  2. STREET MACHINE
  3. BEHIND THE IRON
  4. KONAMIZED
  5. UP TO YOU
  6. FALLEN HEROES
  7. MINDLESS MAZE
  8. SPEED QUEEN

Line up

  • Matt Ries: guitars
  • Jean-Pierre Abboud: vocals
  • Dave Arnold: bass
  • Chad Vallier: drums
  • Toryin Schadlich: guitars

Voto medio utenti

Inserito il 24 feb 2019 alle 14:53

Disco fantastico per tutti coloro a cui piace ancora l’Heavy Metal..(Parte 1)

Inserito il 24 feb 2019 alle 18:05

Bel disco e bella rece Frankie. Io sento prepotenti i Maiden più d'antan risuonare nei riff dei ragazzi....

Inserito il 24 feb 2019 alle 18:23

Certo che ci sono anche i vecchi Maiden, Ale, hai sentito bene :)

Inserito il 25 feb 2019 alle 12:57

Io invece non riesco a trovare nulla di interessante in queste "retroband". Mi pare che non abbiano niente di loro. Ridicolo il tentativo di ricreare quella produzione anni 70/80 e che suona autentico come una moneta da tre euro. Spero sinceramente che questa retromania (retroconsole, retrosound, retrometal) finisca una volta per tutte

Inserito il 25 feb 2019 alle 14:12

Mah, io spero invece che questo interesse per il metal classico non svanisca :) Sono ragazzi innamorati di questa "vecchia" musica e la suonano con sudore e pochi mezzi. Spesso c'è della qualità, ma non sempre. A volte erte band scimmiottano i grandi e basta, senza idee o convinzione, te lo concedo, ma trovare quelli bravi in questo mare di revival non è facilissimo. Niente di nuovo? Tutto già sentito? Certo! Ma avviene la stessa cosa nel black e nel death. Dovremmo allora smettere di ascoltare metal, non vedo cose originali da oltre 20 anni :)

Inserito il 25 feb 2019 alle 14:23

Ovviamente no, non ho detto che bisogna smettere di ascoltare metal, ci mancherebbe, e non sono neppure un sostenitore dell'innovazione a tutti i costi. Secondo me c'è una profonda differenza tra il seguire le orme dei classici e "scimmiottarli". E , sempre secondo il mio punto di vista, il filone che mi piace chiamare "retrometal" a cui appartengono gruppi come appunto i Traveler rientra purtroppo, in questa categoria. Io non ci sento nulla della "fame" e del "sudore" dei gruppi dell'epoca e, ripeto, questa produzione finto vintage mi fa una tristezza infinita. Poi sul black e sul Death non so cosa dire, sono generi che seguo poco da sempre perchè salvo rari casi, apprezzo veramente poco.

Inserito il 25 feb 2019 alle 14:39

Forse la vedo in modo "romantico" io :) Preferisco così, sporchi, imperfetti, palesemente influenzati da altri che cloni patinati pubblicizzati come imperdibili tipo Sabaton, Powerwolf o amenità simili. Poi, naturalmente, tutto si divide tra buona e cattiva musica. Non voglio assolutamente farti cambiare idea eh, ho capito il tuo punto di vista, ti spiego solo ragioni che mi portano a godere di questo tipo di dischi :)

Inserito il 25 feb 2019 alle 15:06

Mah...io penso semplicemente che questo sia grande heavy Metal oggi come 35 anni fa...

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