Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2018
Durata:31 min.
Etichetta:Argonauta Records

Tracklist

  1. BILE DEALER
  2. WEED & BROWN SOUND
  3. BUKKRAKEN
  4. WHALEFUCKER
  5. ZEBRA COAT COBRA HEAD
  6. U-666
  7. BEAK & CLAW
  8. REPTILE GAUCHOS
  9. NUCLEAR PISS

Line up

  • Dr. Pixo the Maniac: bass, vocals
  • Boggio the Zulu Hammer: guitars, vocals
  • Nuzzi Beak: drums

Voto medio utenti

La cafonaggine e l'ignoranza (da leggersi in chiave positiva) dei Carcharodon è davvero irresistibile, d'altronde a un gruppo che decide di intitolare un album "Bukkraken" come si fa a non volere almeno un po' bene? In giro dal lontano 2004 e con vari demo, EP, split e full-length alle spalle, il trio ligure con il loro terzo album sulla lunga distanza ci da in pasto una sana dose di "macho metal", come amano definirsi, ovvero un calderone immondo in cui confluiscono il savoir faire dell'hardcore più grezzo, l'irruenza dei Motorhead, il lerciume degli Eyehategod, una certa dose di blues distorto e l'unto tipico della focaccia genovese: il risultato è un cocktail esplosivo, non adatto ai fini esteti della musica che potrebbero rimanere urtati nella loro sensibilità da pezzi come "U-666", "Zebra Coat Zebra Head", "Nuclear Piss" o la massiccia e punkeggiante "Reptile Gauchos", roba da gustarsi con indosso solamente la canotta bianca d'ordinanza macchiata di sugo e sbocco. Chitarre graffianti, riff diretti e ficcanti, talvolta melmosi e carichi di groove e una voce che puzza di birra e sigarette anche attraverso le casse dello stereo sono l'arma vincente dei Carcharodon, che con "Bukkraken" riescono a regalarci un disco davvero molto divertente e ispirato. Nove canzoni che sono nove cazzotti in faccia, trasudanti arroganza, sudore, ironia, divertimento e la sana sfacciataggine di chi a quindici anni da quando ha iniziato si diverte ancora a suonare la propria musica, schiacchiando a fondo sul pedale dell'ignoranza.
Se amate il metal più genuino e senza fronzoli, sporcato dalle sue derive più fangose, i Carcharodon fanno al caso vostro, così come "Bukkraken". Ma attenti agli effetti collaterali: a me dopo l'ascolto hanno revocato la licenza media.
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata

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