Copertina 8

Info

Anno di uscita:2015
Durata:39 min.
Etichetta:Reclamation Records, Ipecac

Tracklist

  1. SOL INVICTUS
  2. SUPERHERO
  3. SUNNY SIDE UP
  4. SEPARATION ANXIETY
  5. CONE OF SHAME
  6. RISE OF THE FALL
  7. BLACK FRIDAY
  8. MOTHERFUCKER
  9. MATADOR
  10. FROM THE DEAD

Line up

  • Mike Patton: vocals
  • Jon Hudson: guitars
  • Roddy Bottum: keyboards
  • Bill Gould: bass
  • Mike Bordin: drums

Voto medio utenti

« Gilgameš dove stai andando?
La vita che tu cerchi, tu non la troverai.
Quando gli dèi crearono l'umanità,
essi assegnarono la morte per l'umanità, tennero la vita nelle loro mani.
Così Gilgameš, riempi il tuo stomaco,
giorno e notte datti alla gioia, fai festa ogni giorno.
Giorno e notte canta e danza,
che i tuoi vestiti siano puliti,
che la tua testa sia lavata, lavati con acqua, giosci del bambino che tiene (stretta) la tua mano, possa tua moglie godere al tuo petto:
questo è il retaggio (dell'umanità). »

Saltate in qualsiasi punto della recensione poichè i soggetti discussi insegnano che:
non c'è il IL percorso ma solo un Tuo incedere.
Null'altro conta.

Di leggenda personale in leggenda personale attraverso la restituzione composta dai Nostri si approda a Sol Invictus.

Nella civiltà del potere
Nella società dei privilegi
Nella tendenza "dell'onorino"
Nella globalità bubbonica
FAITH NO MORE sono come 'eremiti'.
Svincolatisi da molti condizionamenti e convenevoli si sono ritrovati decenni fa nelle stanze senza pareti del "simbolico".

Se vi dicessi subito "POP" reagireste?

SI...non è un album che manifesta nè che testimonia sebbene sia un sistema di gesti che ravviva in Noi il testimone e il viandante

La musica sta in quel 'spaziononspazio' universalmente recepibile, vicina ai mondi di E Abbott Abbott. Sta ed é.
Mentre, distanti ore-luce dalla torre di Babele, i genialoidi della vecchia Yerba Buena stampano un album interlocutorio che piacerà irreprensibilmente anche al difficilissimo Joshua Michael Homme!

Prendete una manciata di virgolette e:
il meglio del pop avantgarde dei Manes, il meglio del pop Helloween, il meglio del poprog in Cribcaged, un meglio pop dei SOAD, i Puscifer+Do You Realize a cappella di The Flaming Lips, un ottimo pop Ulver e i migliori Fair to Midland in scia a Devil Doll etc
Ora, posizionate il tutto sulla scarpiera di un negozio del centro.
"Ecco fatto" direte Voi!
Gettate via le vostre calzature o desumete le orme dei vostri piedi
Restate con SI finchè Vi ritroverete con suole (magiche) aderenti a menadito.
Relegarsi alla Terra costringe imperituramente alla presenza Qui: sarà impossibile sbarazzarsi
degli Esseri umani, declinarsi in Altre Specie o ascendere a Nuove tralasciando piedi e impronte.

Evadiamo il 'pop' di cui sopra
SI non va benissimo con alcolici nè con delizie
tantomeno con varie estrogenie...
?
e se vi dicessi che il suo posto non è in tramonti mozzafiato, programmi radio e discografie ordinate e soprattutto che è un capolavoro minino
?
Come smettereste di reagire?
e che è per tutti (?)
il capolavoro minimo è l'IO rispetto al mondo
il capolavoro minimo è SI rispetto ad un coagulo di musica

...Che il suo posto sei TU?

Qualora la ragione non suturi deliri e accessi inediti si tenti la mambassa

Se vi piaciono le locuzioni "album viscerale", "album concettuale", "album Qua-album Là"
rinunciate ai piaceri delle presunte etichette a favore dell'ombra che i piedi slanciano al suolo.
SI è il limen che inerisce l'incedere alle superfici: semplice, essenziale, necessario.
Sebbene si possa camminare a testa in giù in pensieri, stazioni orbitanti, strambe e varie immersioni, rudi 'circencismi', Patton e CO passano a ricordarci che la Vita è aldilà del detto.

E se SI è il meno FNM della storia e se Si è come una tela nuda e se Si è zeppo di ingenuità meravigliose e banali
"chissene"
e siccome avreste voluto sentirci più Mudvayne etc
"chissene"
e benchè compendi il meglio del metal fruibile anche da parte di non adde(pp)tti
e ammesso che deflagri nel popolare come una massa in un sincrotone

è un lusso immenso averci a che Fare


E se nella stessa canzone sentite anche Voi dai Calexico a Undertow, da Patrick Wolf e
Fornaciari agli Arcturus siamo davvero figli dello stesso Padre e della stessa Madre
Recensione a cura di Marco Pastagakio Regoli

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 05 giu 2015 alle 16:40

I Faith No More sono, insieme con Patton, una delle più grandi sciagure mai accadute alla musica. Recensione, come sempre del resto, splendida. Cominciamo ad essere d'accordo su troppe cose, caro il mio Dopy :) Come disse il (odiosissimo) Mughini, aborro questa roba....

Inserito il 04 giu 2015 alle 11:40

I Faith No More sono, insieme con Patton, una delle più grandi sciagure mai accadute alla musica. Recensione, come sempre del resto, splendida.

Inserito il 27 mag 2015 alle 20:44

personalmente concordo al 100% con JimmiV...UN ABORTO MUSICALE!!!

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