Copertina 7

Info

Anno di uscita:2014
Durata:31 min.
Etichetta:Beatdown Hardwear Records

Tracklist

  1. AS ABOVE, SO BELOW
  2. CAUSE & EFFECT
  3. EYE IN THE SKY
  4. TRUTH OF THE STREETS (FEAT. MATTHI NASTY)
  5. CHOKEHOLD
  6. LONE WOLF
  7. DANCE WITH THE DEVIL
  8. ROOTS
  9. BLEED THE POISON (FEAT. SCOTT TERROR)
  10. STAND FREE (FEAT. DEF P)
  11. NOMAD (FEAT. LALO, ALEKS, RIZ KING LY CHEE)
  12. HIDDEN TRACK

Line up

  • Rob Franssen: vocals
  • Dominik Stammen: guitar
  • Pete Görlitz: bass
  • Servee Olieslagers: guitar
  • Max van Winkelhof: drums

Voto medio utenti

Ecco riaffacciarsi sul mercato gli hardcorer Born From Pain. Due anni dopo "The New Future", accolto in maniera abbastanza tiepida dai fans del gruppo olandese, arriva questo "Dance With Devil". La band, che vanta una carriera quasi ventennale avendo iniziato l'assedio sonoro nel 1997, torna in questo caso indietro con lo stile, reimmergendosi in quell'hardcore classico, segnato da composizioni brevi, ma d'impatto, che colpiscono l'ascoltatore dritto nei denti come il destro di un pugile esperto.

"Dance With Devil"riporta dunque in auge quel genere che ha fatto conoscere i Born From Pain alla gran parte dell'audience -core, questa volta con solamente qualche contaminazione moderna che confluisce dal metalcore, strutturando un album conciso e quadrato, la cui maggioranza dei brani verrà senza alcun dubbio riproposta in sede live, da sempre punto di forza della formazione olandese. "As Above, so Below" parte con un sample tratto da "V for Vendetta", a rimarcare l'impegno politico(-utopico) dei testi del gruppo, esplodendo poi in una traccia violenta, caotica, ripetitiva, decadente. "Cause & Effect" continua dove la precedente aveva lasciato, con l'entrata del rabbioso singer Rob Franssen, in un hardcore senza fronzoli e lustrini. "Eye In The Sky" si riallaccia pienamente alla tradizione hardcore/metalcore moderna, ricordando band come gli integerrimi Hatebreed. In "Truth of the Streets" si ha un altro sample ad inaugurare il pezzo dominato da un'eccellente sezione ritmica e da riff monolitici. "Chokehold" riporta hardcore allo stato puro, così come la seguente "Lone Wolf" e la demoniaca title-track, dove si intravede un assolo ed il basso imperversa arrogantemente. "Roots" e "Bleed the Poison" registrano lo stesso potenziale di energia ed aggressività, mentre "Stand Free" si stacca stilisticamente dalle precedenti per la presenza del rapper Def P. "Nomad" e la conclusiva "Hidden Track" chiudono il disco in maniera degna.

I Born From Pain dimostrano con "Dance With Devil" di saper picchiare ancora duro e di esser in grado di creare dell'hardcore di qualità. Un bel ritorno per il genere.

Lyric video di "Cause & Effect"

Recensione a cura di Stefano Giorgianni

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