Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2013
Durata:50 min.
Etichetta:Southern Lord Recordings

Tracklist

  1. TERMINAL
  2. DENY THE ABSOLUTE
  3. THE TUNDRA
  4. IMMUTABLE DUSK
  5. THRENODY
  6. THE CLIFF
  7. VESTIGES
  8. PERPETUAL DAWN

Line up

  • Bryan Herweg: bass
  • Larry Herweg: drums
  • Trevor de Brauw: guitars
  • Dallas Thomas: guitars

Voto medio utenti

Torna a volare alla grande il pellicano e lo fa nel modo migliore, scostandosi in parte da quella contaminazione e quell'eccessiva pretenziosità pop-rock che lo aveva fatto migrare in altri lidi, rivelatisi non molto ospitali.

Un grande interrogativo precedeva l'ascolto di questo Forever Becoming, un'incognita aleggiava infatti sulla band dopo l'abbandono del fondatore Laurent Schroeder-Lebec che ha decise di lasciare nel 2012 per passare più tempo con la famiglia. Dico subito che i Pelican hanno assorbito alla grande questa importante defezione e, dopo che inizialmente volevano continuare come trio, hanno ingaggiato come membro permanente Dallas Thomas dei The Swan King che ha contribuito attivamente al processo di composizione di questo ultimo lavoro.

E' tornata così un po' di freschezza che ultimamente era svanita, sono tornati quei riff carichi di energia, di oscurità e malinconia, quelle atmosfere dilatate, quella rabbia che trasforma le canzoni in un viaggio, un percorso attraverso il quale sono molti gli stati d'animo che si alternano. Dopotutto il post-metal per cui sono famosi non ha molti punti fermi se non il lato emozionale, un suono che tante volte è stato descritto come "cinematico". Il risultato sono canzoni più snelle, meno artefatte che fluiscono in maniera più naturale con grande riffing di derivazione metal (partono pur sempre del grindcore dei Tusk), un groove massiccio e divagazioni originali ma sempre controllate dal fare shoegaze o più semplicemente melodico.

Certo, l'iniziale capolavoro Australasia e il suo cuore fatto di sludge e doom sono rimasti nel 2003, a beneficio di noi tutti e di tanti che ne hanno tratto ispirazione, non è comunque facile portare avanti una band strumentale con una proposta non immediata o standardizzata che abbia ancora emozioni da trasmettere. Forever Becoming non raggiunge quegli apici (forse neanche quelli di The Fire in Our Throats Will Beckon the Thaw) però si fa apprezzare alla grande.

Fly on your way like a Pelican


Recensione a cura di Francesco Frank Gozzi

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