Copertina 6

Info

Anno di uscita:2007
Durata:44 min.

Tracklist

  1. DEEPNESS
  2. THE OCEAN ROAD
  3. LIFE GOES ON
  4. JUST ANIMALS
  5. CHILDREN OF THE DAY
  6. FLESH AND BLOOD
  7. NEAP
  8. TO THE UNKNOWN
  9. NO SURRENDER
  10. SHELTERED

Line up

  • Kevin Pierru: guitars, additional vocals
  • Alexandre Manse: lead vocals, bass
  • Nicolas Mermoud: drums

Voto medio utenti

Sono francesi, agli esordi si dedicavano al black metal, per poi passare a creare un incuriosente ibrido death-prog-pop-psychedelic rock, che evolvendosi si è trasformato, a loro detta, in un suono definito (in maniera un po’ altisonante forse … che si deve fare per attirare l’attenzione!) Flower death-metal e oggi, con questo “Flesh and blood”, si denunciano come una band di heavy pop-rock music.
Non avendola “vissuta” direttamente, non sono ovviamente in grado di fornire una valutazione su questa metamorfosi, ma quello che posso dirvi è che il terzetto transalpino sembra aver apprezzato molto la trasfigurazione artistica di grandissime formazioni come Katatonia e Anathema, e tenta di replicarne i passi, fortunatamente più da un punto di vista attitudinale che musicale.
Anche se qualche richiamo a quelle fondamentali esperienze è sicuramente rilevabile, non c’è, infatti, l’intenzione manifesta di clonarne sfacciatamente le traiettorie, ratificando per i Caer Ibormeith un ruolo di discreti cantori della malinconia e del lirismo crepuscolare e “decadente”, con trame sonore dove i desideri pop sovrastano l’ormai lontano ma ancora percepibile retaggio metallico.
Il dischetto, con le sue urgenti tentazioni “alternative”, è dunque gradevole, le canzoni stimolano l’immaginario, le emozioni e l’inquietudine e anche sotto il profilo commerciale potrebbero, con un po’ di fortuna, riuscire a non passare del tutto inosservate.
Nonostante ciò, almeno per quanto mi riguarda, trovo i nostri ancora un po’ troppo ripetitivi, acerbi e non sempre incredibilmente incisivi nelle loro strutture armoniche, capaci spesso di ammaliare istantaneamente ma poi in maniera altrettanto repentina svanire dalla memoria.
“The ocean road”, “Just animals”, “Children of the day” e la potenziale chart-buster “To the unknown”, sono i momenti in cui mi pare di rilevare le migliori doti dell’arte dei Caer Ibormeith, una band sufficientemente promettente e tuttavia non ancora completamente preparata ad insidiare con autorevolezza chi nel settore “conta” veramente.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.