Copertina 6

Info

Anno di uscita:2004
Durata:44 min.
Etichetta:GB Productions
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. NEVER
  2. TEARS IN MY EYES
  3. LIES LIES LIES
  4. NOTHING REAL
  5. GROWL
  6. MORSELS OF ME
  7. IN YOUR EYES
  8. YOU
  9. NOTHING

Line up

  • Gianmarco Bellumori: vocals, drums, guitars
  • Pino Fama: bass
  • Massimiliano Lanzo: guitars

Voto medio utenti

Immagino che i puristi del dark sound rimarrebbero abbastanza sconcertati se ascoltassero questo "Nothing", nuovo cd di una band che attinge a piene mani sia dal gothic rock degli anni ottanta che dal metal e dal neofolk, non disdegnando quindi di mescolare generi musicali anche piuttosto diversi tra loro. In realtà la propensione che i More sembrano avere per gli accostamenti fuori dal comune è una caratteristica molto positiva, in questo modo infatti non rischiano di sembrare troppo simili a questa o a quell'altra band, ma anzi possono tranquillamente essere considerati come una formazione abbastanza sui generis. I loro brani hanno molte sfaccettature e sono costituiti da elementi che in certi casi sono quasi in contrasto: tra questi citerei l'importanza attribuita al ruolo delle chitarre (che molto spesso assumono un ruolo di primo piano), l'uso delle vocals (talvolta aggressive e altre volte delicate e soavi o addirittura "sofferte"), l'inserimento di intermezzi acustici e di certi richiami alla tipica forma-canzone della ballata rock. In linea generale c'è un continuo alternarsi tra momenti in cui il sound è più tirato e potente ed altri in cui il gruppo rallenta e sembra prediligere le atmosfere più distese e rilassanti. In tutti i brani ritroviamo però atmosfere oscure e decadenti, che possono quindi essere considerate come una sorta di filo conduttore che collega idealmente le varie tracce di questo lavoro. Personalmente ho apprezzato in particolar modo gli episodi meno aggressivi, come ad esempio il terzetto conclusivo costituito da "In your eyes", "You" e "Nothing". Quest'ultimo in particolare è un pezzo di stampo neofolk veramente molto bello, contraddistinto da un'affascinante melodia (dove si sovrappongono i suoni della chitarra acustica e di quella elettrica) e da vocals piuttosto ispirate. Credo che se i More continueranno sulla via intrapresa con questo album ci potremo aspettare degli sviluppi piuttosto interessanti della loro proposta musicale, che attualmente è ancora un po' grezza e in via di definizione, ma che comunque si è rivelata un ascolto abbastanza gradevole e significativo.
Recensione a cura di Angela 'Grendel' Benemei

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