Antefatti - E' Solo Cadere Con Stile

Copertina 6,5

Info

Genere:Punk
Anno di uscita:2010
Durata:43 min.
Etichetta:Snatch Records

Tracklist

  1. E' QUESTO IL TUO NASO?
  2. BELLA VITA
  3. TUTTI I MIEI TROFEI
  4. PRENDIMI
  5. IL COLLO PIù LUNGO DELLA GIUNGLA
  6. ANDREA
  7. CAPITA CHE
  8. 80 ANNI
  9. LA MIA WILSON
  10. ALLA MIA ETà
  11. FINIRANNO I NIPOTI PRIMA O POI
  12. SULLA PELLE

Line up

  • Fausto Firmani: vocals, guitar
  • Pierpaolo Canini: bass, backing vocals
  • Edoardo Valli: drums

Voto medio utenti

Si chiamano Fausto Firmani, Pierpaolo Canini e Edoardo Vitali, hanno un’età media intorno ai vent’anni, sono di Terni, si sono formati nel dicembre del 2002, vantano all’attivo un album (“Agisci!” del 2006 su Vacation House Records) e un EP autoprodotto (“Summer sessions”, 2008) e suonano punk-rock.
Questi in breve (ehm, …) gli antefatti degli Antefatti, un gruppo che sembra avere le idee chiare su come tentare di ottenere l’attenzione del pubblico: strutture musicali piuttosto lineari, con sporadici cambi di direzione (qualche deriva hip-hop e taluni scatti di matrice hardcore) e liriche altrettanto semplici e dirette, in cui anche la critica sociale è ineluttabilmente figlia della loro gioventù e di quella forma di corporate punk abbastanza diffusa (prima negli USA e poi nel resto del globo terracqueo) cui rivolgono il proprio sguardo ammirato.
“E’ solo cadere con stile” è, in ogni caso, un buon lavoro, realizzato con accuratezza (art-work intrigante e resa sonora nitida e potente, grazie alla registrazione effettuata presso l’Hell Smell Studio di Alex dei Jet Market, il mixaggio di Daniele dei Vanilla Sky e il mastering di Alessandro Vanara), accattivante nelle linee melodiche, pertinente nelle metriche e nelle costruzioni vocali, divertente, immediato, energico e convinto quanto basta per superare agevolmente quel pizzico di retorica che affiora sia nelle scelte musicali e sia in quelle liriche.
La verve di Fausto Firmani è parecchio contagiosa e se amate band come Punkreas, Pornoriviste, Moravagine, Senza Benza, Cattive Abitudini, L’Invasione Degli Omini Verdi e gli stessi Vanilla Sky, potreste trovare “conforto” anche nei quarantatré minuti di questo Cd, che candida i suoi autori nel ruolo di credibili seguaci di un genere spesso frequentato da vuote caricature.
La ricerca di uno stile maggiormente personale potrebbe rendere un buon servizio a chi non ama la continua replica di una canonica, seppur abbastanza fortunata, formula espressiva, e solo i prossimi passi della band umbra ci potranno fornire indicazioni sulle sue intenzioni.
Tra i pezzi migliori, “E' questo il tuo naso?”, “Il collo più lungo della giungla”, “Capita che” e la gustosa ghost-track “Il mercatino dell’usato”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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