Copertina 8

Info

Genere:Punk
Anno di uscita:2009
Durata:31 min.
Etichetta:Nerdsound Records
Distribuzione:Ammonia

Tracklist

  1. THE REAVER
  2. NU CIVILIZATION
  3. CHIP OFF THE BLOCK
  4. MINOR DETAILS
  5. A GOOD DAY TO DIE
  6. SHAKE IT UP
  7. SAYID IS NOT SAID
  8. THIS IS ROCK'N'ROLL
  9. LET SLEEP DOGS LIE
  10. THE KIDS DESERVE BETTER
  11. DELAY ON D.K.

Line up

  • Carlo Cerroni: vocals, guitar
  • Paolo Carlini: guitar, vocals
  • Leonardo Roma: bass, vocals
  • Enrico Donvito: guitar
  • Roberto Carlini: drums, vocals

Voto medio utenti

Ascolto “No fancy style”, il secondo disco dei laziali Me For Rent, e non posso che bearmi della meravigliosa attrattiva delle cose “semplici” fatte con il cuore. Proprio come il rock ‘n’ roll, “antiquato”, familiare, tradizionale, eppure così trascinante e in ancora in grado di scuotere i sensi, almeno quando è suonato da gente che dimostra di essere talmente dentro la sua essenza più vera che anche il più prepotente dei deja-vu diventa un valore aggiunto e non un fastidioso segno di contraffazione.
In questo caso è maggiormente corretto parlare di punk ‘n’ roll, poiché lo scenario artistico dei nostri affonda le sue radici nel ’77, facendo proprio anche il rock di Detroit, il conturbante flirt (in salsa pulp-fanta-horror) tra hardcore e dark dei primi eighties e pure bagliori del garage più rumoroso dei sixties, in una sorta di confluenza multi-epocale, capace di accendere anche i nostri convulsi tempi attuali.
Eh già, perché i Me For Rent non aprono “nuove” strade e non inventano nulla, ma a dispetto dell’influenza esercitata sulle loro modalità operative da un gran numero di band del passato o del presente (Damned, Stooges, T.S.O.L., Seeds, Misfits, Danko Jones, New Bomb Turks e The Hives, tanto per nominare qualche influsso piuttosto rilevante), appaiono, oltre che preparati (evidentemente anche sotto il profilo “storico”, dacchè ripescano una “This is rock ‘n’ roll”, brano scritto da Ludo Mariman dei cult punk rockers belgi The Kids), pure freschi, godibili, sfrontati, dinamici, vitali e, in qualche modo, finanche “personali”, poiché interpretano con temperamento, autenticità e forza espressiva una lezione tanto importante quanto popolare.
Ispirati - ecco, forse, la parola giusta - nel perpetrare la “magia” di tutti quei generi “classici” che non perdono una stilla della loro efficacia se sono l’urgenza e la duttilità comunicativa e compositiva ad essere “moderne”, proprio come accade nei trentun minuti di questo lavoro, pieni di riff artiglianti, ritmiche pulsanti ed epilettiche, voci abrasive e penetranti, melodie implacabili e anche di parecchi cliché, il tutto organizzato in maniera da eccitare e travolgere chi crede ancora nel potere “taumaturgico” di questa musica così straordinariamente generosa d’emozioni, assolutamente impassibile di fronte alle eventuali “accuse” d’eccessivo “rigore” formale.
I Me For Rent divertono e fanno divertire (immagino cosa sarà un loro concerto!), con un linguaggio vario e competente, ed era parecchio tempo che non mi capitava di sottopormi ad audizioni reiterate di un prodotto di questo genere senza mai stancarmi e anzi, trovando ogni volta nuovi “best in class”. L’autorevole mixaggio di Jack Endino e un piacevole artwork “fumettoso”, contribuiscono a fare di “No fancy style” una prova inconfutabile che, al di là degli intellettualismi, il rock ‘n’ roll è qui, tra noi ed è più vivo che mai. E “qui” per una volta vuol proprio dire in Italia, non in Scandinavia e tantomeno negli USA o nel Regno Unito. Non rimane che esserne fieri e sostenerlo come merita.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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