(Massacre / Self)Sacred Steel - Slaughter Prophecy

Copertina Lo ammetto sin d’ora: non posso negare di avere un debole per i tedeschi Sacred Steel. Sin dalla release del primo disco, “Reborn In Steel”, concentrato di puro heavy metal a stelle e strisce marchiato a fuoco da un esecuzione prettamente teutonica, ho sempre seguito con grande interesse le vicende di questa intransigente band, caratterizzata dalla personalissima (e spesso criticata) performance vocale di Gerrit P. Mutz (Tragedy Divine, Dawn Of Winter), molto vicina all’approccio di Mark Shelton (Manilla Road) e John Cyriis (Agent Steel) per i fans, ed a quella di un gatto strozzato per i detrattori (molto più numerosi). Il penultimo “Bloodlust”, validissimo lavoro penalizzato da una promozione praticamente inesistente curata dalla Metal Blade, aveva visto il sound del quintetto indurirsi e diventare più aggressivo, lasciando spesso spazio ad interventi vocali in growl ed addirittura in screaming; in questo senso “Slaughter Prophecy” è il degno successore di quel disco. Dalle prime note della title track ho quasi stentato a riconoscere la band, qui impegnata a macinare riff d’estrazione classicamente black/death, non scevri di richiami agli Slayer ed al thrash più estremo, accompagnati da una prova di Gerrit brutale e spiazzante. Con la successiva “Sacred Bloody Steel”, invece, le coordinate vengono riportate ai primi lavori della band mentre in brani come “Rites Of Sacrifice” il tiro viene nuovamente spostato verso un sound più estremo; “Lay me To My Grave”, invece, mostra sfaccettature quasi doom arrivando a ricordare, ma solo nel chorus, i Dawn Of Winter, side project del singer. L’estrema eterogeneità di questo disco risulta essere un’arma a doppio taglio: di certo non c’è rischio d’annoiarsi nel corso dell’ascolto di “Slaughter Prophecy”, ma spesso è difficile reprimere una certa sensazione d’inconcludenza; non si capisce dove la band voglia andare a parare in parole povere. Eppure musicalmente non c’è dubbio sul fatto che il disco sia decisamente buono ed intrigante; potente ed energico come poche uscite di questi ultimi tempi e beneficiario di una produzione forse un po’ opaca ma decisamente convincente. Un album destinato ad essere il capitolo più controverso della discografia dei Sacred Steel, comunque sempre ben saldo su i canoni d’intransigenza musicale che hanno reso la band amata ed odiata un po’ ovunque; un modo di suonare heavy metal in maniera non scontata eppure tradizionalista, che non potrà lasciare indifferenti, sia i positivo che in negativo.

Modifica album


Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Aggiungi la tua opinione

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?

Genere: Heavy Metal
Anno di uscita: 2002
Durata: 45 min.
Tracklist:

  1. THE IMMORTAL CURSE
  2. SLAUGHTER PROPHECY
  3. SACRED BLOODY STEEL
  4. THE RITES OF SACRIFICE
  5. RAISE THE METAL FIST
  6. PAGAN HEART
  7. FACES OF THE ANTICHRIST
  8. LAY ME TO MY GRAVE
  9. CRUSH THE HOLY, SAVE THE DAMNED
  10. LET THE WITCHES BURN
  11. INVOCATION OF THE NAMLESS ONE

Line up:

  • Gerrit P. Mutz: lead vocals
  • Jörg M. Knittel: lead guitar, keyboards
  • Oliver Grosshans: rhythm guitar
  • Jens Sonnenberg: bass
  • Mathia Straub: drums

Voto medio utenti: Nessun voto

7
Recensione a cura di
Francesco 'HWQ' Bucci
In vendita su EMP
Copertina
9.99 € / CD & DVD
Copertina
Copertina
13.99 € / CD
Copertina
14.99 € / CD
Dello stesso genere
Copertina Tyrus
Masters Of Revenge
(Iron Glory / 2002)
Nessun voto
0 opinioni
Copertina Crying Steel
On the Prowl
(1987)
Nessun voto
0 opinioni
Copertina Seven
Freedom Call
(Nuclear Blast / 2011)
Nessun voto
0 opinioni
Copertina KISS
Alive II
(Casablanca / 1977)
Nessun voto
0 opinioni
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.
Facebook Facebook YouTube YouTube MySpace MySpace Twitter Twitter Last.fm Last.fm Picasa Picasa Web Aggiungi notizia Segnala notizia Aggiungi concerto Segnala concerto
Loading