Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2024
Durata:37 min.
Etichetta:Avantgarde Music
Distribuzione:Avantgarde Music

Tracklist

  1. PLENUS LARVARUM
  2. AMOR OBSESSIO
  3. CLOACA CATTOLICA
  4. IL SERPENTE DELLA GENESI
  5. NOTTURNO SEPOLCRALE
  6. STREGHERIA
  7. EBBREZZA PAGANA

Line up

  • David Folchitto: drums
  • Luca La Cara: guitars, keyboards
  • TheOldNick: vocals
  • Iblis A.G.: bass

Voto medio utenti

I Funeral Oration, originari della Puglia, per chi non lo sapesse sono una black metal band attiva dalla fine degli anni ’80. Dopo aver pubblicato svariati demo, e un album in studio, “Sursum Luna” (1996), sotto l’egida della Avantgarde Music, si sciolsero precocemente e scomparirono nel nulla.
Questo finché, inaspettatamente, vent’anni più tardi, il nucleo del gruppo – il chitarrista e tastierista Luca La Cara e il cantante e paroliere The Old Nick – fece rivivere questo progetto da sempre orientato nella direzione dell’occulto. Culminando così, nell’estate 2019, in un nuovo lavoro: “Eliphas Love”.
Si ripresentano infine oggi con una line-up revisionata che vede la presenza di Iblis (Handful Of Hate) e del batterista David Folchitto (Stormlord e molti altri), con il loro nuovo full-length: “Antropomorte”, per la terza volta con la Avantgarde Music.

“Antropomorte” è un album all’insegna della tradizione, il quale presenta un black metal piuttosto ancorato al thrash/death degli anni ’80, come è di usanza per le band del sud europa, e con qualche influsso sinfonico – seppur in misura minoritaria rispetto ai vecchi lavori – di matrice neoclassica tipicamente mediterranea.
I Funeral Oration proseguono sulla loro linea intransigente e intavolano nuovamente il discorso della blasfemia anticristiana ad ogni costo - risultando forse ormai un po’ anacronistici - , a cui aggiungono qualche tematica occulta che non guasta mai. E alla fin fine può andare bene così… Tutto sommato il filone in cui si colloca il prodotto è questo…
Musicalmente il platter è efficace, e si presenta come una release old school piuttosto valida, pur senza osare più di tanto e restando fin troppo incagliata in determinati stilemi. Suggestiva risulta l’idea di utilizzare la lingua madre; un’iniziativa che io apprezzo sempre, in quanto ritengo che la musica nera, tra le varie cose, sia proprio identità, e che sia proprio questa autoaffermazione culturale delle molteplici formazioni che la compongono a renderla ancora viva; differentemente da altre correnti, estreme e non, che invece ormai sono morte e sepolte da anni, sotto la stretta serrata del giogo dell’omologazione capitalistica.
Non sono altrettanto sicuro invece di quanto la scelta dello stile declamatorio utilizzato da The Old Nick sia funzionale all'economia d'insieme… in quanto a mio modo di vedere sottrae dinamicità al tutto e finisce per appiattirsi un po’ con lo scorrere dei minuti.

Siamo lontani dalla qualità superlativa di “Sursum Luna”; dalla sua originalità e raffinatezza stilistica; tuttavia, il come back dei Funeral Oration è un LP onesto, solidamente strutturato e curato in tutti i suoi dettagli, e con una produzione ad hoc per i vecchi nostalgici della “sana” blasfemia estrema.
Se siete amanti dell’old school non fatevelo sfuggire.
…La fiamma nera italica brucia ancora.






Recensione a cura di DiX88

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