(Scarlet Records)Mpire Of Evil - Creatures of the black

Copertina I dinosauri sono duri a morire, la storia ci insegna che solo una glaciazione è riuscita a farli fuori… a volte la domanda sorge spontanea, e ci si chiede se questo sia un bene o un male. Chi mi conosce sa che sono particolarmente affezionato e legato ai così detti dinosauri della musica, perché ritengo che buona parte delle volte riescano ancora a far mangiare la polvere a tante altre band di giovincelli in giro per il pianeta. Altre volte, invece, le cose si complicano un po’, e bisogna analizzare le cose più a fondo. Per i più sbarbati di voi inizio subito col presentarvi i tre mammut in questione: Jeff “Mantas” Dunn, chitarrista originale dei Venom, Antony “Antton” Lant, batterista per qualche anno dei Venom stessi, nonché fratello minore del boss della band Conrad “Cronos” Lant, e infine Tony “The Demolition Man” Dolan, ex Atomkraft, che i più vecchietti di voi ameranno alla follia (vero Ermo?), nonché, anche lui, ex Venom, sostituto proprio del mitico Cronos negli anni della sua dipartita dalla band. Ok, fin qui i dati puramente tecnici e conoscitivi. Andiamo avanti… qualche mese fa, stanchi di scaldare le rispettive sedie a casa, e visto che le proprie carriere personali non erano certo al top, i tre loschi figuri decidono di unire le forze e formare un nuovo gruppo, cercando di convincere i fans che il vero spirito dei Venom risieda proprio nei Primevil, nome scelto per la band, coniando addirittura un motto, “More Venom than Venom”, proprio per accontentare le Venom Legions. I tre registrano quattro brani, in principio riservati agli addetti ai lavori e poi pubblicati sul loro MySpace, una buona mossa, insomma, per far girare un po’ il nome e rimediare qualche intervista, e la cosa funziona, visto che potete leggere le parole di Mantas rilasciate proprio al sottoscritto cliccando qui. Ma ecco giungere le beghe legali: un’altra band che in passato si era fatta conoscere come Primevil, saputo del ritorno sulle scene dei tre inglesi, decide di rimettersi in attività, costringendo i poveretti a cambiare nome in Mpire Of Evil (mai letto un nome più brutto di questo). Ok, sti cavoli direte voi, la smetti di farneticare ed inizi a parlare di musica? Ecco, bella domanda, è proprio questo il punto… dopo i famosi quattro brani ‘segreti’, mi aspettavo qualcosa di concreto dalla band, e invece… Firmato un contratto con la nostrana Scarlet Records , viene pubblicato un EP con sei brani. Bene direte voi, qual è il problema? Beh, vi scrivo i titoli di quattro dei sei pezzi: “Exciter”, “Motorhead”, “God of thunder” e “Hell ain’t a bad place to be”. Come? Suonano familiari? E ti credo, sono proprio QUEI quattro brani… Ma dico io, che senso ha un’operazione del genere? Si ok, ascoltiamoci queste quattro cover di Judas, Motorhead, Kiss, AC/DC… carine, simpatiche, e con evidenti richiami a riff dei Venom inseriti qua e là… ma, in ogni caso, stiamo scherzando? Può una band esordire così??? Che senso ha pubblicare un EP con quattro cover e soli due brani inediti, visto, tra l’altro, che tra un paio di mesi è prevista la pubblicazione del full length? Esordisci direttamente con l’album, perdindirindina… mah… in ogni caso, detto che le quattro cover sono (ovviamente ) ben suonate e leggermente indurite rispetto alle versioni originali, veniamo ai due pezzi inediti, “Reptile” e la titletrack. La prima potrebbe essere decisamente una outtakes di “Resurrection”, un brano tutto sommato niente male, decisamente thrash, ma anche abbastanza moderno nell’approccio. Nulla di eclatante, sia chiaro, il classico brano alla Venom periodo Mantas. Un po’ meno convincente “Creatures of the black”, più lenta e decisamente più scialba. Insomma, avevamo veramente bisogno di tutto ciò? Sono un po’ interdetto, e l’unica cosa che mi sento di aggiungere, per chiuderla qui, è che spero che almeno il full spazzi via tutte queste ombre sul gruppo, perché i personaggi meritano e perché le basi per fare qualcosa di buono ci sono. Poi, sul fatto che gli Mpire Of Death siano “More Venom than Venom” se ne può parlare a lungo, non sta a me sparare sentenze, al massimo alle Venom Legions sparse per il mondo… Già, chissà cosa ne penseranno?

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Avatar Inserito il 25 ottobre 2011 alle 07.52

Cosa ne penseranno... ... beh, si spera solo che non sia l'ennessimo raffazzonato comeback! Ad ogni modo appena possibile gli darò' un ascolto. We are the Future ....Warriors! PS Tony è anche un attore, e lo trovate anche sulla tolda della HMS Surprise di "Master and Commander".

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Genere: Thrash / Speed Metal
Anno di uscita: 2011
Durata: 29 min.
Tracklist:

  1. EXCITER
  2. MOTORHEAD
  3. REPTILE
  4. GOD OF THUNDER
  5. HELL AIN’T A BAD PLACE TO BE
  6. CREATURES OF THE BLACK

Line up:

  • Jeff "Mantas" Dunn: guitar
  • Tony "The Demolition Man" Dolan: vocals, bass
  • Antony "Antton" Lant: drums

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SV
Recensione a cura di
Roberto Alfieri
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