Alkoholizer: Thrash 'n' Beer!!!

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Giovani, graffianti e molto agguerriti! Gli Alkoholizer giungono al loro debutto con un disco, Drunk Or Dead..., ricco di spunti interessanti, ovviamente sempre nei contorni della più trucida tradizione Thrash Metal. Poco male in ogni caso, perchè questi ragazzi sanno il fatto loro e non si fanno problemi a riversarvi addosso tonnellate di Metallo fuso! Ma ora spazio alle parole di Marco, tagliente ascia degli Alkoholizer!

Ben venuti sulle pagine virtuali di Metal.It! Che ne dite di iniziare da una biografia degli Alkoholizer?
Marco: Salve! Qua marco chitarrista della ban! Inizio con il dirvi che la band è nata a caso una sera in cui io e Alex (voce) parlavamo di band vecchie, e accorgendoci di avere una certa passione per il genere in comune ci siamo detti: perché non formare una band!? Così abbiamo contattato altri 2 amici già inseriti nella scena locale, tali Gabriele (batteria) e Fabrizio (basso). Abbiamo iniziato nell’autunno 2006 con due cover e un pezzo nostro cosi da essere già pronti per il live nel maggio 2007 con una scaletta di 12 pezzi di cui quelli contenuti nel full lengh. Fino ad ora siamo riusciti a tenere un buon ritmo anche con i live e la prossima data sarà il 13 di questo mese a Milan, poi vedremo un po’ come andrà in futuro!

Il vostro monicker mi sembra molto chiaro nell’attitudine, quanto hanno contato i Tankard in tutto questo?
Marco: Mah! Ti dirò… ci sono un sacco di voci di corridoio che ci identificano come i Tankard italiani, non che mi dispiaccia, anzi, però quando ho scritto i nostri testi e pensato al monicker ho direttamente ricondotto la cosa al tipo di vita che conducevamo qua tra amici, e soprattutto pensando all’altro aspetto nascosto che potesse avere un nome del genere. Pensa alla società e ai mass media che “alcolizzano” le masse annebbiando le nostre menti con cose futili! Non c’è solo alcool nel nostro discorso come puoi notare…

Adesso veniamo dritti al sodo, e mi riferisco al vostro disco di esordio intitolato Drunk Or Dead…! In sede di recensione ho sottolineato molto il fattore semplicità, mi chiedevo se per voi è difficile scrivere canzoni così dirette oppure c’è una vera e propria ricerca dietro?
Marco: No, anzi l’opposto! Sono tutti pezzi e testi che vengono fuori spontaneamente e la semplicità tra l’altro è un fattore che fa parte di noi, sia come persone nella vita di tutti i giorni, sia nei nostri ascolti, è un approccio molto istintivo il nostro, non ci sono grandi ricerche dietro.

Come procedono i lavori promozionali? E’ accolto positivamente l’album?
Marco: Altrochè! Siamo molto soddisfatti e per essere il primo disco abbiamo ricevuto solo critiche positive dalle riviste/webzine di settore, non si può pretendere altro!

Negli ultimi anni non sono state poche le band che hanno ridato vigore e smalto al Thrash Metal, come te la spieghi questa tendenza?
Marco: Mah ora è giusto chiamarla tendenza, mi ricordo che in Italia 4 anni fa non c’erano tutte queste band Thrash Metal. Sinceramente ricordo eravamo in pochi e tanto per citarti qualche nome: National Suicide Planar Evil, Warmonger e pochi altri. Dopo ho notato che c’è stata un’ esplosione a livello mondiale, penso in parte merito anche della Earache Records e delle bands che ha iniziato a produrre quali Municipal Waste (tra i più noti). In ogni caso non è una cosa che mi dispiace, anzi, è giusto che ci sia un’ ondata di bands giovani a proporsi per il futuro, i colossi del mainstream prima o poi sono destinati a crollare, è un discorso logico, nonché un evento ciclico. Non siamo immortali! Perciò ben vengano queste ondate!

Le vostre canzoni si sposano molto con la dimensione live, immagino che sia una cosa anche un po’ voluta, ma come procedono le cose sotto questo aspetto? Sarà possibile vedervi in tour prossimamente?
Marco: Come già ti dicevo di sopra siamo molto attivi sul discorso live, a breve (sabato prossimo) saremo a Milano, poi vedremo i prossimi mesi, comunque mi fa molto piacere tu abbia notato questo sposalizio dei pezzi con il live, sono fatti per quello! Quando scrivo un brano immagino sempre di doverlo eseguire su un palco, per quello hanno un tiro più da live che da cd!

Come siete arrivati alla Punishment 18? Siete soddisfatti del lavoro che stanno facendo per Drunk Or Dead…?
Marco: Ora non ricordo bene se ci ha contattato Corrado un po’ prima che finissimo il disco o viceversa, in ogni caso non ha importanza, ma quanto il fatto che abbiamo firmato un contratto con loro e che il loro lavoro ci soddisfi appieno! Corrado specialmente è una persona disponibile e in gamba che lascia spazio anche a quelle che sono le tue idee per il disco, così da trovare un compromesso per un risultato ottimo, e si fa in quattro per ciò che più gli piace! E questi sono i risultati! Appaganti!

Tornando a parlare più strettamente di musica ti andrebbe di fare luce sugli argomenti dei testi? C’è un risvolto sociale (magari metaforico) come accadeva negli anni d’oro del Thrash Metal? Oppure è soltanto un tributo al casino più totale?
Marco: Beh il casino è la prima cosa che traspare, ma i temi sono metaforicamente sociali. Sick Orthopedic ad esempio è una presa in giro alla sanità, sai quei medici che esercitano senza nessun tipo di autorizzazione o titolo e fanno spesso e volentieri danni a spese dei pazienti!? Pay With Your Blood è chiaramente una critica ai signori che in poltrona muovono il capitale e organizzano guerre per un riscontro economico come se stessero giocando a battaglia navale! Trash Metal è paradossalmente scritta senza un H perché parla della spazzatura che può aver contaminato il genere negli ultimi anni (essendo noi un po’ puristi musicalmente parlando) etc… etc…

Avete delle nuove idee per il prossimo disco o è ancora troppo presto per parlarne?
Marco: Presto non direi, le registrazioni del disco Drunk Or Dead sono state ultimate nel maggio 2009 ma le composizioni molto prima, perciò ci sono già dei pezzi nuovi. Il prossimo album ci auguriamo sia ancora più diretto e tritaossa! Vedremo come andranno le cose nel futuro.

Bene, siamo in conclusione, chiudi come vuoi tu e grazie per la disponibilità!
Marco: Ringrazio voi per l’interesse e lo spazio concessoci! E anche per l’ottima recensione! Grandi ragazzi! BE DRUNK OR BE DEADDDDDDDD!!!!!!!!!!
Intervista a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti

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