God Dethroned (Arien, drums)

Info

Dopo un'uscita del calibro di "Into The Lungs Of Hell" è ora il momento di scambiare quattro chiacchere con Arien, autore tra l'altro di un magnifico lavoro alla batteria, che insegna come si possa essere precisi, potenti e tecnici senza dover per forza sciorinare passaggi forzatamente complessi e ritmiche costantemente spezzettate. Eccovi il resoconto:

Il vostro precedente "Ravenous" è stato veramente un capolavoro! posteriori siete rimasti soddisfatti, dal punto di vista sia artistico che commerciale, ne siete rimasti soddisfatti? Avete ricevuto pressioni da parte della vostra casa discografica durante le registrazioni di "Into The Lungs Of Hell"?
Guarda, il gruppo è rimasto soddisfatto sotto tutti gli aspetti. Io sono entrato nel gruppo solo pochi mesi dopo l'uscita di "Ravenous", per cui non posso dare giudizi personali in merito. Posso assicurarti che però non abbiamo ricevuto nessun tipo di pressione da parte della nostra label, durante tutto il processo di composizione della nostra ultima fatica. E' chiaro che non volevamo assolutamente scrivere una seconda versione di "Ravenous", e per evitarlo abbiamo usato delle differenti accordature, che ci hanno permesso di sviluppare un sound diverso, con melodie e riffs freschi e molto naturali.

Bene, apriamo il capitolo batteria! Come avete contattato Janne per il vostro tour? E come sei entrato in contatto con i God Dethroned?
Henri ha semplicemente mandato un mail a Janne, chiedendogli se fosse disponibile a suonare con loro per tutto lo svolgimento del tour. Nulla di più semplice, direi! Dper quello che mi riguarda, ho mandato al gruppo un demo-cd del mia gruppo precedente, e sono stato invitato per un'audizione. Non sai quanto sia stato spontaneo per me suonare con loro. Così ho incominciato subito a suonare in un paio di festival, e ho partecipato pure ad un tour europeo. E di conseguenza è arrivato anche il momento di produrre il nuovo disco... Non trovi che sia quasi troppo lineare come storia? Niente colpi di scena, niente problemi di ambientamento, sembra quasi un romanzo a lieto fine ehehe

In effetti hai ragione. Quali sono i tuoi batteristi preferiti?
Che domanda difficile. Non scherzo. Nel campo metal adoro Dave Lombardo, Gene Hogland e Pete Sandoval. Ma se ci si sofferma a guardare anche negli altri stili di musica, si trovano tantissimi mostri dello strumento: batteristi rock dal suono potente e dalle lunghe rullate ispirate; percussionisti funky dal suono intenso e bellissimo. A seconda dei miei stati d'animo potrei veramente darti una risposta ogni volta diversa, credimi.

Capisco, capisco. Parliamo del vostro ultimo disco. Dove l'avete registrato? Quanto tempo ci avete messo?
Siamo andati a registrarlo ai Berno Studios di Malomoe, in Svezia, e siamo stati circa due settimane, tutto compreso. A dire il vero l'operazione più complessa è stata il mixing, ma in definitiva neanche quella non è stata così drammatica.

I vostri testi sono molto critici verso la società odierna, ora più che mai. Cosa ne pensi di quanto accaduto in America l'anno passato? E credi che scoppierà veramente il conflitto con l'Iraq?
Ciò che è accaduto negli Stati Uniti è stato un disastro di proporzioni disumane. Ma occorre essere obiettivi su molte cose, e devo ammettere che trovo gli americano molto arroganti e pieni di se stessi. Credono di essere i migliori di tutti. La guerra è sempre un errore, e non credo che ce ne debba mai essere il bisogno. Noi abbiamo intitolato l'album a queste considerazioni: non importa chi siano i combattenti, il motivo base è sempre lo stesso: soldi e potere. E tutto ciò è sbagliato come l'inferno!!!

Cambiamo discorso. Hai qualche nome nuovo da proporre? Qualche band del tuo paese che meriterebbe di essere menzionata?
Mmmm, non sono un cultore della scena underground, se devo essere sincero. Ma da quel poco che so c'è molto fermento in Olanda, e ho avuto occasione di sentire alcune pezzi molto promettenti. Tenete d'occhio quella zona!!!

Quali sono I progetti futuri dei God Dethorned?
Prima di tutto, verremo da voi in Italia e anche in Slovenia per la fine di febbraio, per un paio di concerti, poi ci sposteremo fino al New Jersey per suonare in un grosso festival. A quel punto pianificheremo un tour europeo degno di tal nome, da tenersi verso Aprile/Maggio. Ovviamente suoneremo anche nel corso dell'estate, spero al Wacken Open Air, ma non posso essere più preciso, adesso come adesso.

Qual'è la tua death metal band, preferita?
Probabilmente i Death, e in particolar modo gli album "Human " e "Symbolic" (amo quest'uomo... ndR.)

Coltivi qualche hobbies? Qualcosa che magari sia estraneo alla musica.
Beh, sostanzialmente il mio tempo libero lo trascorro ascoltando e componendo musica, ma se proprio dobbiamo citare qualcosa che non faccia riferimento a ciò, direi uscire per andare a bere un po' di birre con gli amici, credi si possa considerarlo un hobby a tutti gli effetti? (no, è un dovere verso se stessi ndR.) Poi qualche volta vado al cinema, mi piace andare in bicicletta e mi diletto anche con i giochi da tavolo: l'ultimo che ho provato è stato un divertentissima versione del "Signore Degli Anelli" in stile Risiko. Te lo consiglio!

Ti trovi bene nella tua città?
Beh, si. Avevo affittato una casa a Rotterdam, quando studiavo lì, e devo dire che una delle prerogative migliori di quel posto era il numero di pubs con musica dal vivo. D'altro canto non puoi neanche immaginare quante persone idiote e con grossi pregiudizi girino per quelle strade. Ora vivo in un paese molto più tranquillo, ma trovo ugualmente il modo di passare dei bei momenti, non mi posso lamentare.

Ok, per me è tutto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Certo, comprate "Into The Lungs Of Hell"; non ve ne pentirete! Grazie a tutti e alla prossima.

Intervista a cura di Roberto 'Robbyy' Corbatto

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?