ANARCHŸ-X: Fabio Lentola (chitarra)

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Gruppo:Anarchy-X

Nel vasto panorama delle tribute bands gli Anarchy-X sono quelli che più mi hanno colpito per l'assoluta fedeltà vocale e strumentale, e, vedendoli anche dal vivo di supporto a FISH a Genova, ho avuto la conferma della loro bravura, è quindi per me un piacere immenso intervistarli.

Complimenti di cuore da un grande fan dei Queensrÿche, ma quanto è stato difficile riprodurre così fedelmente le cover? Max ha avuto problemi a fare il "Geoff Tate" o il suo è un talento naturale? Qual'è stato il brano più difficile da coverizzare?
Innanzitutto ti ringrazio per i complimenti.
Per quel che riguarda la realizzazione dei brani, so che può sembrare strano eppure a livello generale non ci sono state particolari difficoltà, né dal punto di vista dell'esecuzione né da quello del mixaggio. Pensa che dopo circa una settimana di lavoro erano già state registrate tutte le parti strumentali ed avevo già realizzato un premixaggio più che soddisfacente (l'ossatura di "Walk in the Shadows", per intenderci). La difficoltà più grossa è stata quella della registrazione della sezione corale di Suite Sister Mary. Inizialmente eravamo partiti affrontandola in un modo più "leggero" coinvolgendo circa una decina di persone e semplificandola come trascrizione. Ma poi, visto che il risultato non ci convinceva e che era sempre più difficile riuscire ad organizzare situazioni in cui tutte le persone coinvolte fossero presenti, io e Valeria (la nostra Sister Mary), abbiamo deciso di riarrangiare tutta la sezione corale sfruttando solo 6 coristi e ricorrendo anche a singole sovraincisioni dal momento che le nuove partiture in certi punti richiedevano un numero maggiore di voci. Abbiamo lavorato in modo da impostare a priori le parti dei bassi, tenori, contralti e soprani. La registrazione è stata concepita come una canzone a parte e per la registrazione le varie sezioni venivano spiegate al volo ai coristi e immediatamente registrate. Una volta ultimato tutto, ho mixato le parti vocali e le ho riversate nella nostra canzone originale (ovviamente "originale" si fa per dire...).
È stato uno sforzo notevole ma sono veramente soddisfatto del risultato, inoltre il contributo e la disponibilità offerta dagli Urban Voices è stata encomiabile e questo ha influito in maniera determinante nella resa finale che trovo di gran lunga superiore a qualsiasi mia aspettativa.
Anche Max se l'è cavata bene nella veste di tenore. Lui comunque appartiene a quella categoria di persone che io definisco "miracolate alla nascita": sai, il padreterno ogni tanto è benevolo con qualcuno e lo dota di superpoteri...
Battute a parte in generale non ci sono state particolari difficoltà e questo grazie anche al fatto che ognuno di noi ha fatto la sua parte con la giusta concentrazione. Questo mi ha permesso di lavorare al meglio in fase di produzione e quindi di ottenere quel sound che mi ero prefissato di raggiungere.

A livello italiano sai se ci sono altre tribute band dei Queensrÿche? Avete in progetto un eventuale tour al di fuori dei nostri confini?
Rispondo alla prima domanda: come tribute band no, anzi non mi risulta neanche che ce ne siano in Europa. Invece c'è qualche band italiana che propone qualche cover, nella zona veneta per esempio ci sono i Somniae Status.
Per quel che riguarda un tour al di fuori dell'Italia... beh, tour è una parola molto grossa! Comunque qualcosa di molto interessante potrebbe venire fuori a breve ma per ora non dico nulla e incrocio le dita.
Vi dedicherete solo alle cover o avete anche canzoni vostre che si stanno sviluppando? Altri progetti musicali al di fuori degli Anarchÿ-x ?
Anarchÿ-x resta una tribute band, è stata concepita in questo senso e stiamo portando avanti questo progetto che piano piano ci sta dando molte soddisfazioni. Su tutti il riconoscimento espresso dal fanclub ufficiale, poi le recensioni tutte in termini molto positivi e l'interesse che ci rivolgono webzines nazionali ed internazionali, ecc. e il sempre più crescente consenso di pubblico. Ma per il momento non abbiamo in programma di scrivere brani nostri; ognuno di noi è alle prese con propri progetti o situazioni che richiedono già di per sé una grossa disponibilità di tempo e in questo momento non è proprio possibile trovare uno spazio nell'ambito Anarchÿ-x dedicato alla musica propria. Ovviamente non si può mai sapere... quindi lascio una porta molto aperta! Intanto posso già anticipare che ho appena finito di realizzare un mio promo e quindi invito i lettori a visitare il mio sito www.fabiolentola.tk e a scaricare le previews.

Come vedi l'attuale scena prog metal mondiale? Dopo il boom dei Dream Theater e relativi cloni, il genere sta passando un brutto momento, segno che bravura e originalità non vanno d'accordo con il successo commerciale. che ne pensi dei Pain of Salvation? Sbaglio secondo te a considerarli i Queensrÿche del nuovo millennio?
È un discorso molto complesso e per nulla facile, potremo discuterne per ore senza venirne a capo. Per me le proposte valide ci sono ma bisogna che l'ascoltatore si dia da fare per trovarle: come? Per esempio ci sono molte webzines, alcune veramente valide con redattori e recensori molto competenti. Basta leggere le rece, andare sui siti ufficiali dei gruppi e scaricarsi le previews; da lì ci si fa un'idea... e questo è uno dei tanti esempi di approccio. Se ci si sbatte un pochino si riescono a trovare gruppi che hanno una proposta competitiva. A livello di underground italiano invece trovo che la situazione fa fatica a sbloccarsi: troppi gruppi metal prog tendono a fare gli "sboroni" senza avere un minimo di personalità. Non voglio però essere frainteso: è normale essere influenzati dai propri beniamini e che il proprio stile e il songwriting ne siano dipendenti ma quello che deve fare la differenza è l'interpretazione, il cercare di trasferire le proprie emozioni sullo strumento lasciando da parte l'esibizionismo e l'autocompiacimento.
Per quel che riguarda l'ultima domanda, per me i Queensrÿche del nuovo millennio sono i... Queensrÿche! "Tribe" lo dimostra così come le ultimissime performance dal vivo...
Se proprio devo citare un altro gruppo allora dico Fates Warning. Gli ultimi due lavori mi piacciono veramente tantissimo. Inoltre Jim Matheos è attualmente il mio chitarrista preferito.

Quali sono i vostri gusti musicali?
Cerchiamo di vivere la musica nella sua totalità, senza paraocchi o pregiudizi. La musica prima di tutto è emozione per cui in ogni genere si possono trovare spunti che suscitano certe sensazioni o che toccano emotivamente. Quello che ci accomuna è il metal anche perché l'abbiamo vissuto direttamente nei mitici anni '80, il che vuol dire aver seguito in prima persona l'evolversi di questo genere e dei gruppi. Ripeto, la musica è troppo bella e vasta per limitarsi all'ascolto di un solo genere o sottogenere.

Come va il tuo lavoro di produttore, hai qualche band che ritieni particolarmente brava da consigliare?
Certo! A prescindere dalla mia attività cerco di seguire il più possibile la scena underground proprio perché c'è la possibilità di scoprire realtà molto interessanti e questo è molto importante soprattutto per la mia "fame" di musica. Anzi, se devo essere sincero trovo più soddisfazione da alcune autoproduzioni quasi fatte in casa che non da certe uscite a livello mondiale. Quindi è molto facile incontrarmi in qualsiasi situazione che propone dei concerti o dei gruppi che suonano, indipendentemente dal posto o dalla distanza. Fra tutte quelle che ho avuto il piacere di conoscere/collaborare o anche più semplicemente di vedere all'opera, quella che mi ha impressionato di più sono gli Hypnotheticall. Il sito è www.hypnotheticall.com; la band vicentina ha realizzato già 2 demo cd in meno di un anno e l'ultimo, "Thorns", è veramente superlativo. Fanno una sorta di progressive thrash metal ma non amo molto le etichette quindi la cosa migliore è andare sul loro sito e scaricarsi gli mp3. Come originalità, tecnica, creatività sono una band come poche. La cosa che trovo assurda è che non abbiano ancora un contratto discografico. E questo fa capire come siamo messi bene in questo paese...
Altre bands della zona veneta che posso consigliare sono i Somniae Status e i Silent Scream, queste due restando in un ambito classic/progressive metal. Attenzione anche ai Powerful (classic/thrash metal) e agli Airhead (thrash metal) i cui prossimi lavori sembrano particolarmente interessanti.

Veniamo ai Queensrÿche: come fondatore del "The Italian Empire", hai in mente qualcosa di speciale come un incontro con la band in occasione del prossimo tour? Come è nato, si è sviluppato e funziona il "The Italian Empire"?
Dunque, a prescindere dai problemi che si sono verificati, colgo l'occasione per dire che la situazione al Gods of Metal non permetteva alcun tipo di incontro con la band.
Comunque i Queensryche dovrebbero tornare in Europa nel periodo invernale e con uno show tutto loro e quindi vedremo come fanclub di organizzare qualcosa, visto anche che la situazione sarà sicuramente più agevole e soprattutto molto più stimolante.
Incontrare la band è comunque già possibile, anzi è una cosa che è fattibile da qualche anno: gli iscritti al fanclub ufficiale possono richiedere i pass (ove disponibili) per poter incontrare la band nel dopo concerto. Addirittura da quest'anno è possibile anche assistere al soundcheck e stare in loro compagnia appena hanno finito.
L'idea del fanclub italiano mi era venuta in mente già qualche anno fa, però sono riuscito ad attuarla solo all'inizio dell'anno scorso. Non sarebbe propriamente corretto parlare di fanclub ma lo faccio per semplificare il concetto. In realtà il termine esatto è "Empire", cioè una struttura mirata a tenere in contatto tutti coloro che sono appassionati dei Queensrÿche. Ci sono molti Empires, prevalentemente negli USA, e ognuno mantiene una sua indipendenza pur dovendo necessariamente essere riconosciuto dal fanclub ufficiale. l'iscrizione al "The Italian Empire" è gratuita e per farlo basta andare sul sito www.theitalianempire.tk ed iscriversi.
Oltre a ciò cerchiamo di fare un servizio di merchandising per facilitare la reperibilità di alcuni articoli, inoltre cerchiamo di mettere a disposizione del materiale inedito quindi per esempio è possibile richiedere un doppio cd-rom contenente diversi video scaricati da internet oppure scaricare registrazioni live che solitamente vengono aggiornate ogni 2 mesi, e così via.

Cosa ti aspetti dal ritorno di De Garmo e da "Tribe", il nuovo lavoro dei Queensrÿche? Onestamente come ti sei sentito quando hai ascoltato per la prima volta "Hear in the Now Frontier"?
Ho già avuto modo di ascoltare "Tribe" ed è un gran bel disco: è sicuramente superiore agli ultimi due lavori in studio. Soprattutto è molto più personale ed introspettivo, in questo ci sono delle analogie con "Promised Land. Ci sono 3 brani che proprio non riescono a piacermi ma gli altri sono su ottimi livelli.
"HITNF" al primo ascolto mi ha spiazzato e non mi piaceva. Ora non lo giudico così negativamente come fa la maggior parte della gente. Ci sono dei bei brani come "Some People Fly", "The Voice Inside", "Sign Of The Times", e spesso non ci si ricorda di "Sp00l", la canzone di chiusura che è veramente molto bella, sicuramente quella che preferisco dell'album. Fondamentalmente il problema di "HITNF" è che è uscito dopo "Promised Land" e che il livello delle canzoni è medio. Questa particolarità ce l'ha anche "Q2K". Sono lavori che presentano buoni spunti ma ci sono canzoni che scorrono senza lasciare segno, cosa che non succede nei precedenti album dei Ryche.

A quale canzone dei Queensrÿche ti senti più legato? Pensi davvero che un giorno sapremo chi ha ucciso Mary, o come in "Twin Peaks" per Laura Palmer non ne verremo mai alla conclusione?
Beh, Laura Palmer è stata ammazzata dal padre, no? Oops... spero di non aver rovinato la sorpresa a qualcuno! Fra l'altro bella la citazione a Twin Peaks, che credo sia ambientato proprio nelle vicinanze di Seattle... ho un poster dei Queensrÿche del periodo Empire che ha sullo sfondo proprio con quella magnifica cascata che ogni tanto compariva nella prime puntate della serie.
Difficile dirti a quale brano sono più legato, forse "Take Hold Of The Flame" perché è stato il primo pezzo loro che ho sentito; "Eyes Of A Stranger" è forse il brano più completo e la possibilità di suonare tutto "Operation: Mindcrime" dal vivo mi ha dato la possibilità di capirlo ancora meglio. Comunque non ho un brano preferito, ce ne sono diversi che sono legati all'emotività del momento, ad un mio particolare stato d'animo. In questo momento per esempio "Tribe" mi sta coinvolgendo tantissimo. Mi è sicuramente più facile scegliere un album, quindi dico che il mio preferito in assoluto è "Promised Land".
Per quel che riguarda la morte di Mary ci sono diverse versioni, quella più accreditata e lasciata intendere anche da Geoff è quella del suicidio ma io ho un'altra versione... Comunque a questo proposito io ed altri due rycheologi abbiamo intenzione di incontrarci quest'estate: ci chiuderemo a chiave in una stanza e usciremo solo quando avremo risolto questo mistero!!!

Riguardo le uscite in DVD, per "Operation: Livecrime" avrei tanto desiderato una confezione doppia che includesse anche "Live in Tokyo", pensi che verrà poi ristampato anche quest'ultimo?
Le stampe UFFICIALI in dvd sono "Live Evolution", "Operation: Livecrime" e "Building Empires". Tutto quello che si può trovare in dvd di alternativo sono copie illegali. C'è già in circolazione su E-Bay qualche copia in dvd di "Video: Mindcrime" e "Live in Tokyo" e anche di altro materiale come l'unplugged di MTV del 27/4/92 ma non sono assolutamente copie ufficiali: sono riversamenti in videocd o dvd delle VHS. Io credo che prima o poi si arriverà ad una stampa ufficiale anche di questo materiale.

Collezioni bootlegs dei Queensrÿche?
Come no? Ho circa 200 articoli tra vinili, cd, video, bootlegs, foto ufficiali e merchandise... gli articoli di cui vado più fiero sono innanzitutto il vinile dell'EP, la prima stampa, quella della 206 Records di cui ne esistono circa 10.000 copie. Poi ho una discreta collezione di foto promozionali, quelle in b/n e quella più interessante è quella del 1983 che nel retro è anche firmata. Un'altra chicca è il picture disc di "Operation: Mindcrime" ma soprattutto quello di "Rage for Order" di cui ne esistono veramente poche copie.

Puoi spiegare con parole tue cosa significa essere un fan dei Queensrÿche.. e poi chiudere...
Non credo che il mio sentimento sia poi tanto diverso da quello che può legare un qualsiasi altro fan alla sua band preferita: nel mio caso ti posso dire che comunque non mi considero propriamente un fan. Sento una thin line molto forte, un legame che va ben oltre al discorso musicale. Inutile dire che le loro canzoni continuano a trasmettermi emozioni e anzi addirittura ogni volta continuo a scoprire cose nuove! Come dicevo prima, per esempio avere la possibilità di poter suonare dal vivo tutto "Operation: Mindcrime" nella sequenza originale mi ha permesso di "vivere" quest'album in maniera completamente diversa da come avevo fatto fino all'anno scorso.
Bene, prima di chiudere voglio ringraziare EUTK per l'entusiasmo e la preziosa disponibilità che ci ha concesso anche con questa intervista, tutti coloro che ci stanno supportando e seguendo, e un ringraziamento speciale va a te, Carlo!!!
Grazie ancora!

Intervista a cura di Carlo Viano

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