Empty Tremor (Daniele Liverani)

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In occasione dell'uscita di "The Alien Inside" abbiamo raggiunto al telefono Daniele Liverani, pronto a svelarci i suoi progetti presenti e futuri, collaborazioni illustri ma soprattutto la volontà di continuare a portare avanti a livelli eccellenti gli Empty Tremor.

Parlaci della lavorazione di "The Alien Inside" e della scelta di Oliver Hartmann come nuovo singer.
Il disco era già quasi pronto nel 2001, una sorta di continuazione di "Eros e Thanathos", ma è rimasto "in pausa" perché il nostro ex singer (Matteo Babini) ci aveva lasciato e, almeno a livello italiano, non ne riuscivamo a trovare uno alla sua altezza, poi dal 2001 al 2003 sono stato molto occupato con "Genius", dove Oliver aveva partecipato nel brano "There's a Human", ci siamo rivisti ad una fiera a Francoforte e subito capii che lui era adatto a noi, avevo già ascoltato i suoi primi demo ed era molto più "progressivo" di quanto non lo fosse negli At Vance.

Nonostante i tuoi svariati progetti (Genius, Khymera, ecc), come collochi in fatto di importanza gli Empty Tremor?
Loro rimarranno sempre il mio gruppo "storico", col quale ho mosso i primi passi come chitarrista ed in circa 10 anni di attività ora siamo riusciti ad avere una sala prove completamente rinnovata, stiamo già lavorando su un nuovo cd e l'arrivo di Oliver non può che darci grandi stimoli, credo nella potenzialità della band nonostante dal vivo non abbiamo mai avuto la possibilità di esprimerci al meglio, tra noi si è creata una solida amicizia e vogliamo fare in modo che il prossimo cd si adatti ancor di più alle potenzialità di Oliver, in quanto al momento del suo arrivo "The Alien Inside" era già completato e lui è intervenuto in veste di adattatore ed arrangiatore.

Nel cd c'è un giusto alternarsi tra brani in classico stile prog metal e pezzi più melodici ("I Found You" e "Stay"), pensi che questo potrebbe creare più interesse per voi anche da parte di chi non ascolta solo prog metal?
Già in "Eros e Thanatos" c'erano momenti più melodici ed acustici, nel caso di "I Found You" si tratta di un brano orecchiabile con refrain AOR basato su tempi dispari, il cd va comunque nella direzione prog-metal ma in più ha momenti con cori AOR e "rock oriented" che hanno contribuito a dare originalità al nostro stile, gruppi come i Dream Theater sono già meno propensi a questo tipo di soluzioni corali.

Quanto ti ha influenzato l'ispirazione dei Kansas e la collaborazione con Steve Walsh in "A New World"?
Quando ho saputo di collaborare con Walsh per "Khymera" sono andato a rispolverare tutta la discografia dei Kansas e ciò ha causato in me l'approfondimento del loro stile, questo è il brano più orientato verso il prog anni '70, con l'aggiunta di suoni più moderni e "cattivi", e anche il finale di tastiere richiama molto quel genere. In "Don't Stop Me" invece c'è un riff molto cadenzato, volevo fare un brano potente con un po' di groove progressive imponente ed accattivante.

Parlaci dei testi...
A differenza dei precedenti cd dove c'è stato un lavoro di gruppo, qui ho scritto quasi tutto io in quanto come Empty Tremor eravamo in pausa ed in più alla ricerca di un cantante. "The alien inside" non è un concept esplicito, a parte la connessione tra il primo e gli ultimi due brani, ed il finale che riprende il tema iniziale in chiave più oscura e tetra. Il concept riguarda l'alienazione che viviamo e la doppia personalità che risiede in tutti noi, il duello tra noi ed una coscienza "aliena" che spesso prende il sopravvento su di noi, facendoci fare cose che non si identificano in noi, il primo brano comincia col protagonista che cerca di combattere in tutti i modi questa forza negativa che sta avendo il controllo su di lui, l'idea di tutto viene dall'influsso che la società ha su di noi, i luoghi comuni che ci fanno vivere una vita meccanica e ripetitiva, evitando di tiraci fuori una propria identità, e la copertina esprime in pieno questo concetto, con due volti che solo all'apparenza si somigliano.

Che tipo di promozione farete per il disco?
In Germania sono rimasti un po' delusi perché hanno sentito cantare Oliver in un genere diverso da quello che era solito fare negli At Vance, ho letto con interesse le recensioni e specialmente alcune webzine tedesche hanno espresso giudizi molto negativi, sparando a zero su di noi, ciò non è affatto corretto se penso a tutto il lavoro che c'è stato dietro a questo disco. Penso alla magnifica produzione ed alla strepitosa prova di Oliver, al di là di ogni genere musicale e gusti personali. Per quanto riguarda il discorso live, non mi va di proporre questo disco in piccoli locali o pub, voglio una certa qualità sonora e per ora spazi adeguati per noi non ce ne sono, inoltre c'è il problema di Oliver che dovrebbe arrivare dalla Germania in aereo, ed anche quelle sono spese in più. Dovremmo sperare di vendere abbastanza in modo che si crei interesse da parte di qualche promoter. Comunque per adesso sono molto contento delle recensioni positive da parte della stampa italiana specializzata in metal.

Puoi darci qualche anticipazione su "Genius 2"?
Tra gli ospiti "illustri" avrò Russell Allen (canterà nel brano iniziale un pezzo abbastanza "cattivo" fatto su misura per lui), Eric Martin, Jeff Martin (Racer X) ed altri, averli insieme mi ha dato modo di essere più conosciuto, oltre a darmi stimolo ed energia, tuttavia non posso ancora abbandonare il mio "lavoro regolare" e vivere solo con la musica. Ho sempre guardato avanti in maniera determinata senza arrendermi, malgrado cose tipo fallimenti e contratti andati in fumo. Inizialmente per Genius avevo in mente una rock-opera e volevo usare cantanti italiani, poi grazie alla Frontiers ho avuto l'occasione di avere tutti questi ospiti, e ricorderò per sempre le lunghe conversazioni telefoniche con Midnight, mio idolo dai tempi dei Crimson Glory (ospite in Genius 1) o con Daniel Gildenlow, un cantante che è un concentrato di tante influenze musicali, riesce a passare con facilità da momenti cattivissimi a quelli più intensi a quelli rap o melodici. Credo che musicalmente oggi nessuno faccia niente di nuovo, oggi si possono solo creare combinazioni di stile nel modo più personale possibile (se andiamo a vedere bene, anche i Dream Theater non hanno fatto altro che perfezionare e modernizzare lo stile dei Rush, dandogli in più un tocco personale), io sia come Genius che con gli Empty Tremor posso solo osare di fare qualcosa di originale nel mio stile.

Un saluto ai tuoi fans ed ai nostri "navigatori"
Spero che questo ritorno degli Empty Tremor possa essere gradito a tutti i nostri fans che avevamo lasciato nel '99, e che questa nostra longevità di 10 anni possa ancora dare nuove emozioni a chi ci ascolta, gli Empty Tremor sono un gruppo "vero" pronto a spiccare il volo, dipende solo da ciò che succederà e da quanti consensi avremo.
CIAO a tutti.

www.danieleliverani.com

Intervista a cura di Carlo Viano

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