(14 novembre 2008) Haggard - 14 Novembre 2008 (Alpheus, Roma)

Info

Provincia:RM
Costo:20 € + d.p.
Per tutti gli amanti del "crossover" fra diversi stili musicali gli Haggard sicuramente (almeno lo spero) dovrebbero rappresentare un punto fermo, una band da amare a prima vista in sostanza. Sono anni che vanno in giro per il mondo a portare la loro particolarissima commistione di Heavy Metal e musica Medioevale/Folk/Classica e lo fanno anche in maniera esplosiva perchè non è una cosa poi così comune vedere su un palco formazioni di 15 elementi perfettamente sincronizzati e compatti, con loro si però.

E' la prima volta che li vedo in azione dal vivo, su disco mi colpirono all'istante quando li scoprii, è stato un piacere quindi confermare in tutto e per tutto le loro capacità anche in una situazione particolare come quella di un concerto, quando i nodi praticamente vengono a galla e certe magagne possibili in studio svaniscono all'istante. Gli Haggard generalmente sono conosciuti anche per le loro formazioni come dire, allargate, e neanche stavolta sono stati da meno in un Alpheus che con il tempo si è andato a riempire in buona dose da un pubblico fra l'altro fomentato e sempre pronto ad incitare il gruppo con cori di approvazione, applausi e urla.

Quando salgono sul palco sono in quindici se la memoria non mi inganna, si passa dai violini al violoncello, alle coriste e ovviamente ad un corista, pianista, chitarristi, bassisti e batteristi, insomma il non plus ultra della musica. Il bello è vedere come suonino in modo estremamente fluido e deciso, una cosa non da poco se si considera il fatto che molti nella line-ip sono dei turnisti. Come ce ne saranno penso anche per le altre nazioni coinvolte in questo tour, praticamente gli Haggard sono una sorta di collettivo in continuo mutamento tranne ovviamente che per il leader maximo Asis Nasseri e pochi altri elementi. Una volta calate le luci parte l'intro e lo spettacolo può iniziare. Si percepisce subito un audio equilibrato pulito e potente dove tutti gli strumenti vengono enfatizzati a dovere, impresa non da poco vista la quantità. In due ore di concerto i brani estratti sono stati molti, ma l'attenzione oltre che al nuovo album intitolato Tales Of Ithiria viene posta su quello che ancora oggi per me è il loro lavoro migliore, ossia Eppur Si Muove. Un disco da cui vengono estratte Of A Might Divine, Herr Mannelig oppure Per Aspera Ad Astra, canzoni che dal vivo assumono un fascino particolare, oserei dire carnale, e infatti i presenti cantano a squarcia gola i ritornelli e accompagnano con dei cori continui la musica.
Ad essere onesti gli Haggard sono stati equilibrati nell'andare a pescare da tutta la loro discografia suonando quindi una sorta di retrospettiva su quelli che sono i loro brani migliori. Bella e brava la corista principale Susanne, ma nemmeno la nostrana Manu ha sfigurato, come del resto tutti i musicisti coinvolti, estremamente professionali. Cè molto di Italiano in questi Haggard ed è un motivo di orgoglio se il leader se li porta dietro in tour, e anche in studio.

Due ore di cerimonia filate via come il vento, senza alcun intoppo. Due ore di grande Musica ricca di sfumature e passione che anche stavolta è riuscita a coinvolgere il pubblico sin dal primo secondo. In particolare anche Marta Coratella (si ancora lei!) stavolta come dire, travolta dal carisma del secondo chitarrista.
Foto a cura di Marta Coratella.
Report a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti

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