(08 ottobre 2014) Flying Colors - 8 Ottobre 2014 (Live, Trezzo sull'Adda)

Info

Provincia:MI
Costo:€25,00 + d.p., €30,00 in cassa
Veni, vidi, venni.


Ragazzi miei, non sapete (e giustamente non ve ne fregherà nemmeno nulla) cosa è stata per me in ufficio la giornata dello scorso 8 Ottobre, ma vi posso assicurare una cosa: quello che ho sentito basta e avanza per passare sopra a mille ingiustizie, litigate, sopportazioni, insulti. Qualsiasi cosa possiate avere in mente, in qualsiasi momento della vostra vita, può essere spazzata via dalla musica. Questa è una grande verità che riguarda tutti e che ieri sera per me ha trovato pieno riscontro in un concerto, come prevedibile, magico.

Partiamo da una considerazione: il nuovo album è ottimo ma non tutto all’altezza del precedente e anche dal vivo la differenza tra pezzi buoni e meno buoni si sente. Tuttavia, quando la dea del songwriting bacia questa gente, vengono fuori delle perle inarrivabili. È il caso della favolosa Peaceful Harbor, che già su disco lasciava trasparire sensazioni molto positive ma che l’altra sera è esplosa in tutta la propria magniloquenza con un impatto emotivo da mozzare il fiato. Tutto era perfetto: l’intro acustica, la magica voce di Casey McPherson, il crescendo centrale, i cori del finale. Pelle d’oca a profusione e standing ovation obbligatoria, per uno dei migliori ricordi live degli ultimi anni, almeno sul mio personalissimo cartellino, come diceva il grande Rino Tommasi.

Comunque, il momento appena citato è arrivato verso la fine di una scaletta in cui pezzi nuovi e vecchi (maledizione a voi, me ne avete lasciate fuori un paio che….mannaggia…) si alternavano con efficacia, mentre un pubblico incredibilmente numeroso (si è largamente superato in numero e calore il precedente concerto del 2012) tributava sempre più ovazioni ai nostri eroi.



Parliamone, di questi eroi, partendo da quello su cui ieri ho avuto le migliori sensazioni: Dave La Rue. Una macchina da guerra su cui poggiava tutto quanto, il vero incredibile motore di questa band. Il lavoro del bassista è stato monumentale, potente, preciso e spettacolare.

Casey McPherson ha mostrato in apertura la consueta timidezza, per poi lasciarsi andare col passare dei brani. A livello vocale, tuttavia, nessuna sbavatura. Anzi, rimasto solo con la chitarra acustica tra le braccia ha aperto la succitata Peaceful Harbor con la “sua” Colder Months regalando brividi a tutti quanti. Davvero una sicurezza.

Mike Portnoy è stato il consueto mattacchione. Istrionico, sicuro, divertente e divertito. Vederlo è sempre un piacere e, personalmente, il suo stile mi regala sempre emozioni, a prescindere dalla band che ha davanti.

Steve Morse non è particolarmente in mostra nei Flying Colors, lo sappiamo. Ma quando prende in mano le redini della scena, signori miei, che spettacolo! Suono inconfondibile e quella maledetta mano destra tanto scomposta quanto efficace: quando la velocità delle note aumenta Steve sale in cattedra e in pochi al mondo sono in grado di stargli dietro. Ma anche quando gli viene affidato il compito di disegnare melodia, risponde alla grande con un tocco da Maestro vero.

E poi c’è lui, il predicatore Neal Morse, sempre pronto a dispensare prog e magia con le ditina sui tasti bianchi e neri. Un vero e proprio impiegato al servizio del rock and roll che negli anni si è guadagnato un posto fisso nel cuore di tantissimi appassionati. Dal vivo non è proprio uno spettacolo di uomo, esteticamente e stilisticamente parlando, ma qualcuno veramente si pone il problema?

Solo applausi per i Flying Colors, non ci sono altre opzioni. Dalla storia non si scappa e questi signori alle spalle di storia ne hanno da vendere. La sicurezza con cui salgono sul palco è disarmante, così come la consapevolezza di regalare emozioni. Sanno quali corde toccare per farti stare bene e godono nel toccarle. Io li amo alla follia in (quasi) tutto quello che fanno. Se per voi non è lo stesso, credo sia solamente un vostro problema.

Setlist:
Open Up Your Eyes
Bombs Away
Kayla
Shoulda Coulda Woulda
The Fury of My Love
A Place in Your World
Forever in a Daze
One Love Forever
Colder Months
Peaceful Harbor
The Storm
Cosmic Symphony
Mask Machine
Infinite Fire


Servizio fotografico a cura di Francesca Vantellini per metalhammer.it

Un ringraziamento particolare a Live Nation e a Pat Scalabrino di Mascot Records
Report a cura di Alessandro Quero

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 14 ott 2014 alle 07:58

Incipit dell'anno! Hai tutta la mia invidia...