Into the Concept: Prophilax - "Trombopolis"

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Pubblicato il:27/01/2012
Dopo avervi proposto concept impegnati, talvolta tristi e in cui il lieto fine non è necessariamente previsto, noi di Metal.it abbiamo deciso di spezzare la seriosità della nostra rubrica sui concept per proporvi un'opera del gruppo romano dei Prophilax, nome che non suonerà nuovo a molti dei nostri lettori. Quello che quindi vi presentiamo oggi è la suite "Trombopolis" (chissà che ne pensano i Dream Theater...) contenuta nell'album "Il Quinto Escremento" del 2008: l'opera è suddivisa in 5 capitoli e racconta dell'epop(p)ea di un gruppo di ragazzi che partono alla ricerca della famigerata Trombopolis, un'isola sulla quale si dice le ragazze abbondino e siano molto disponibili e senza inibizioni.

I personaggi:

Capitano Ano
Mozzo Zozzo
Marino Sumo

Trombopolis PT1: Preludio

La leggenda vuole che da qualche parte nel mondo esista Trombopolis, un'isola abitata da sole donne estremamente disponibili. La prospettiva di un luogo siffatto è un sogno per i nostri protagonisti che da sempre si sono dovuti dare da fare per poter approcciare l'altro sesso; ecco quindi che consultano l'oracolo di Dora a Sambuceto presso il santuario di Pirlipon, per capire se si tratti solo di un mito o se qualche fondo di verità si cela dietro il mistero di Trombopolis. Dora conferma l'esistenza della famigerata isola, ma avverte il gruppo di avventurieri: il viaggio sarà lungo, duro e pieno di insidie ma potranno contare sull'aiuto di un misterioso personaggio..

"Manica di pipparoli
il posto che cercate esiste e sta là
proprio dietro ai Parioli.
Fate la strada che vi ci porterà
da piazza Meloarculo tenendo via Le mani dalle zinne
ma il cammino sarà duro
lungo la strada qualcuno vi aiuterà.
Fuori dai coglioni"


Segnate le coordinate quindi il gruppo di arrapati parte alla ricerca...

Trombopolis PT2: Inculopolis

Dopo giorni di navigazione il gruppo avvista un'isola e decide di esplorarle per verificare che si tratti veramente di Trombopolis. Insospettito dall'assenza di ragazze ed allertato da un certo "odore di cazzi", il Capitano Ano tiene a freno l'entusiasmo dei suoi compagni: ben presto le preoccupazioni del capitano si rivelano fondate e sul bagnasciuga compaiono 320 neri piuttosto ben dotati che faranno festa con gli sfortunati avventurieri che si rendono presto conto di essere arrivati a Inculopolis, l'isola dei gay. I nostri eroi riusciranno comunque a riprendere il loro viaggio, non prima di aver donato le proprie terga agli indigeni locali. Solamente uno non continuerà il viaggio: Marino Sumo infatti resterà sull'isola dopo aver conosciuto i piaceri del sesso anale.

"Questa non è mica l'isola che cerchiamo noi
ma adesso è troppo tardi amici miei
questa è l'isola dei gay...
Inculopolis è il suo nome e ar culo addio diremo qua
ce l'hanno fatto a scola pasta non riusciamo a camminà
siamo salpati nuovamente, ma qualcuno resta giù
è Marino che ha scoperto... che la fica non gli piace più"


Trombopolis PT3: Il Mentulatore


La nave che trasporta i nostri eroi prosegue alla deriva per settimane, senza però avvistare Trombopolis. Il gruppo ha smarrito la rotta e prosegue alla cieca, senza più cibo e acqua e rimanendo persino vittima di allucinazioni: il narratore infatti ci racconta di una creatura muscolosa e molto grossa che emerge dagli abissi: non puà che essere il Mentulatore! Vero e proprio deus ex machina, il Mentulatore fornisce ai naufraghi le indicazioni per raggiungere l'agognata meta. I nostri quindi si rimettono in viaggio in direzione froc-est andando incontro ad una preoccupante tempesta...

"So passate settimane e qui non si vede un cazzo
abbiam sete, abbiamo fame, abbiamo il viso un pò paonazzo...
navighiamo senza meta ci sentiamo assai cafoni
io son tutto tamorchiato e ho anche le allucinazioni...
vedo un essere mostruoso, sta emergendo giù dal mare
alto grosso e muscoloso, mesò che è er mentulatore...
infatti sono proprio io, sono il mentulatore
brutti fii de na mignotta, siete andati fori rotta...
le coordinate esatte adesso ve le svelerò
ma se poi sbajate ancora, cor cazzo che ritornerò "


Trombopolis PT4: La Tempesta


Gli sfortunati avventurieri finiscono proprio in mezzo alla tempesta, che con la sua furia non risparmia la loro imbarcazione. La barca affonda inesorabilmente ma una volta finita la tempesta i naufraghi trovano dei segnali incoraggianti nell'acqua: una scia di peli di fica! Ormai allo stremo delle forze, il gruppo decide di seguire la pista fino a giungere su una nuova isola...

"La tempesta è terminata e la barca ormai è affondata
siamo stanchi, stiamo male però in acqua c'è un segnale...
una via di peli di fica che ci dice dove andare
la seguiamo un pò a fatica perchè stiamo per schioppare
sorge il sole, su nel cielo, noi seguiam la scia di pelo
che alla fine ci trasporta, ci... ci trasporta proprio là..."



Trombopolis PT5: Trombopolis


Giunti sulla spiaggia, i nostri si guardano con attenzione intorno, memori della brutta esperienza su Inculopolis. Ma è lo stesso Capitano Ano a dissipare ogni dubbio: un albero di preservativi, assorbenti sparsi ed i vibratori nella sabbia sono un segno inequivocabile! Finalmente i nostri eroi sono approdati a Trombopolis e vengono accolti da una miriade di ragazze pronte a sfogare le loro pulsioni sessuali con i nostri eroi.

"Siamo arivati a Trombopolis, cor cazzo che ritorneremo giù
e hai fatto bene a venire anche tu
vivremo per sempre a trombopolis
felici e contenti saremo qua a chiavare per l'eternità...
questo viaggio finisce qua, rimarrei però devo andà
ciao a tutti vadò dellà
ve saluto vado a scopà"


Al di là del contenuto volutamente volgare e demenziale, con "Trombopolis" i Prophilax dimostrano di essere dei musicisti provetti ed in grado di scrivere brani intricati e quasi progressive (d'altro già "Viaggio nella dimensione anale" mostrava questo tipo di inclinazione in tempi non sospetti), a cavallo tra rock e metal. Nota di merito al chitarrista Sbohr, capace di passaggi tecnici e melodici di grande spessore.
Articolo a cura di Michele ’Coroner’ Segata

Ultimi commenti dei lettori

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Inserito il 24 feb 2012 alle 06:02

leggo solo ora. ben fatto. secondo me sono entrambe meravigliose, ovviamente si sente il "tempo", è naturale.

Inserito il 05 feb 2012 alle 22:55

anche secondo me "viaggio nella dimensione anale" è superiore, ma diciamo che "trombopolis" ha più la forma di una suite/concept che si prestava meglio alla rubrica :)

Inserito il 01 feb 2012 alle 02:04

mi dispiace fare il bastian contrario ma viaggio nella dimensione anale (chiavicheide) è di tutt'altro spessore...

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