(He)artwork: speciale metal art - Derek Riggs

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Pubblicato il:14/04/2008
E da chi poteva iniziare la nostra rubrica, se non da lui, Derek Riggs?!? Suo infatti il merito di aver dato i natali a quella che probabilmente si può considerare la prima vera e propria mascotte nonchè icona del movimento heavy metal: mi riferisco ovviamente Eddie, creatura mostruosa che dal lontano 1980 accompagna gli Iron Maiden e che si è conquistato un posticino fisso nel cuore di tutti i metallari del globo. Ma procediamo con ordine.


Derek Riggs nasce il 13 febbraio 1958 a Portsmouth (Inghilterra) ed inizia ad interessarsi all'arte solamente alla scuola superiore dove seguirà un paio di corsi di disegno grafico, che abbandonerà piuttosto in fretta perchè non considerati soddisfacenti dal giovane Derek. Prosegue quindi la sua formazione come autodidatta, senza alcun tipo di preparazione accademica e prendendo spunto ed ispirazione per i propri soggetti principalmente dalla letteratura horror di autori come H.P.Lovecraft e da libri riguardanti il Simbolismo (corrente artistica sviluppatasi nel 1800 il cui fulcro era la ricerca e la rappresentazione di tutto ciò legato all'immaginazioni, al sogno e alla spiritualità).


Ed è principalmente da questo background, unito alla creatività di Riggs, che verso la fine degli anni '70 prende forma il personaggio di Electic Matthew, prima incarnazione di quello che sarà poi Eddie: il personaggio risente fortemente dell'impatto della cultura punk che proprio in quegli anni si stava prepotentemente affermando nel Regno Unito, ed il risultato della commistione di horror e di questo allora nuovo e sconvolgente movimento sociale sfociano in una creatura dalle sembianze di uno zombie e con l'abito di un punk. Tuttavia Electic Matthew non riscontra subito successo, ed anzi Riggs si vede sbattere la porta in faccia da diversi agenti per nulla intenzionati a promuovere e a commercializzare questo sinistro personaggio. Ma la consapevolezza di aver ideato un personaggio vincente spinge Derek Riggs ad insistere ed infatti il tempo gli darà ragione: grazie ad una collaborazione con la casa discografica EMI già attiva da qualche anno e per la quale disegnava cover di dischi jazz, l'etichetta, ai tempi intenzionata a rinnovare l'interesse nei confronti dell'heavy metal, mette in contatto Derek Riggs con gli allora esordienti Iron Maiden, alla cui attenzione sottopose diverse teste, tra cui quella di Electic Matthew, che fin da principio catturò l'attenzione di Steve Harris. Allungati i capelli per avvicinarlo maggiormente all'universo dell'heavy metal, Eddie era definitamente pronto ad imporsi al grande pubblico!


Di disco in disco, Eddie ha subìto varie trasformazioni, riscontrando sempre maggiore successo e diventando un elemento irrinunciabile ed inseparabile per gli Iron Maiden, che non hanno mai rinunciato a portarlo con loro sul palco e riproponendolo su ogni oggetto di merchandising, oltre che sulle copertine dei propri dischi. Tuttavia la fertile collaborazione tra l'illustratore inglese e la band di Steve Harris si interrompe all'uscita di "Fear Of The Dark", dove la mascotte Eddie compare ma questa volta non è realizzata per mano di Riggs, stessa sorte che toccherà anche ai successivi "The X Factor" e "Virtual XI". Il sodalizio artistico Maiden-Riggs verrà riproposto solamente nel 2000 con l'uscità di "Brave New World", non a caso il disco della reunion con Bruce Dickinson e Adrian Smith, ma si tratterà solamente di una parentesi: per i recenti "Dance Of Death" e "A Matter Of Life And Death" Eddie verrà realizzato da altri illustratori.


Tuttavia sarebbe ingrato associare la figura di Derek Riggs solamente a quella che è la sua creatura più riuscita e famosa: il suo lavoro di illustratore infatti lo ha portato a realizzare le copertine di dischi di Gamma Ray ("Power Plant"), Stratovarius ("Infinite"), Bruce Dickinson ("Accident Of Birth") e Artension("Future World") tra gli altri. Ma al di là delle copertine di dischi heavy metal, Derek Riggs si pone come artista a 360 gradi, proponendo vari soggetti e illustrazioni, anche slegati dall'immaginario horrorifico.


In chiusura segnalo il libro "Run For Cover - The Art Of Derek Riggs", edito nel 2006 dalla Aardvark Global Publishing e scritto dall'autore Martin Popoff, che ripercorre tutte le tappe della collaborazione tra gli Iron Maiden e l'illustratore britannico, al quale, chiudendo con una curiosità, la musica di Steve Harris e compagni manco piace!


Links:
http://www.derekriggs.com/
http://www.ironmaiden.com/
Articolo a cura di Michele ’Coroner’ Segata

Ultimi commenti dei lettori

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Inserito il 28 feb 2010 alle 00:34

a me piacciono molte le cover di Riggs

Inserito il 21 apr 2008 alle 02:09

la quasi totalità dei lavori di Riggs mi fanno altmente cacare

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